L’accompagnamento personalizzato è una realtà che segna la nostra vita fin dall’inizio: alla nascita troviamo qualcuno che si prende cura di noi. La cura che si riceve soprattutto nel periodo dell’infanzia e dell’adolescenza è ciò che permette di vivere, di svilupparsi e, più tardi, di trovare la propria strada nella vita e la propria realizzazione come persona. L’accompagnamento spirituale è l’aiuto che si riceve da una persona più esperta, per crescere nella fede e nella capacità di progettare la propria vita secondo i valori del Vangelo. Ai giorni nostri, un numero sempre maggiore di uomini e di donne, religiosi e laici, vengono chiamati a prestare questo servizio all’interno della comunità cristiana. Per esserne idonei non è sufficiente la buona volontà: si esige una certa professionalità, fatta di sapere, di saper fare, di volere. L’A. descrive il bagaglio di nozioni e di metodi di cui è conveniente che la guida disponga per il suo compito. I destinatari ideali di queste pagine sono i “padri spirituali”, secondo la denominazione classica, ma anche chi lavora in un centro di ascolto, i responsabili di comunità, gli educatori in generale, i genitori. Le considerazioni si sviluppano sulla traccia del Paradigma Pedagogico Ignaziano, che si ispira agli Esercizi Spirituali di s. Ignazio di Loyola, e che nell’articolazione dei suoi cinque passi - analisi del contesto, problematica emergente, riflessione, azione, valutazione - permette l’approfondimento ordinato e stimolante dei diversi temi.
P. Mario Danieli è sacerdote gesuita, ormai settantenne. Ha accompagnato per molti anni sia seminaristi (soprattutto nella città di Belém, Pará, in Brasile), sia religiosi e religiose, in modo particolare attraverso la pratica degli Esercizi Spirituali. Ora è padre spirituale nel Seminario Campano di Napoli. Con l’Editrice AdP ha pubblicato “A che serve credere?” (2002), “Liberi per chi? Il celibato volontario nella Chiesa”, (2005) e, in collaborazione con Rossana Carmagnani, “Leaders nel servizio” (1999).