"Ero a Disto, una località che, fino a due mesi prima, non sapevo nemmeno esistesse. Ed ero a più di mille chilometri da casa"
Una conversazione, colta casualmente sul treno che prende tutti i giorni, porta il protagonista, un bibliotecario, a intraprendere un viaggio inatteso e ineluttabile fino a un remoto paese della Calabria. Qui, in un museo che accoglie un solo visitatore per volta, inizia un percorso interiore che lo costringe a una faticosa scoperta di sé e a mettere in dubbio l'ordine quasi catalografico, ma solo apparente, della sua esistenza.
In un'atmosfera crepuscolare e ambigua, e in un crescendo di tensione emotiva, il romanzo parla del passato come tempo non concluso; del peccato e del rimorso; della fragilità delle relazioni; della vita come incognita che ammette molte soluzioni o, forse, nessuna.
GIORGIO ANTONIACOMI è nato e vive in Trentino. Maturità classica, laurea in Sociologia all'Università di Trento, master in management urbano all'Università di Ferrara e all'Università Bocconi. Dirigente del Comune di Trento per oltre trent'anni, si è occupato soprattutto di trasformazioni delle città. Dal 2015 al 2020 è stato direttore della Biblioteca comunale di Trento. Per Publistampa e Il Margine ha pubblicato un romanzo e alcune raccolte di racconti.