Una ricca introduzione allo studio del diritto che pone un imperativo morale a tutti i giuristi e in particolare ai giuristi cattolici: riconoscere la verità del diritto come "cattolica" cioè riconoscerla per tutti gli uomini. In quanto "cattolico", il giurista è mosso dalla convinzione che il "giusto" si radica nel "bene" e che il bene non ha un carattere confessionale: è sempre e comunque "bene umano", che, nei confronti di ogni altro, l'uomo ha il dovere di difendere e di promuovere.
Francesco D'Agostino (Roma, 1946) insegna Filosofia del Diritto nell'Università di Roma "Tor Vergata" e nella Pontificia Università Lateranense. È condirettore della Rivista Internazionale di Filosofia del Diritto. Membro dal 1990 del Comitato Nazionale per la Bioetica, ne è stato Presidente dal 1995 al 1998 e ne è attualmente Presidente Onorario. È membro della Pontificia Accademia per la Vita. Tra i suoi libri: Filosofia del diritto (19962), Il diritto come problema teologico (19973), Bioetica (19983), La sanzione nell'esperienza giuridica (19995).
Uomo dalle virtù eroiche e sacerdote fedele al suo ministero, che svolse con amore, umiltà e personalità ricca di vita interiore (1875-1960).
Rivista mensile n. Luglio/agosto 2011. Tutti i discorsi e i documenti del Pontefice nei mesi di luglio e agosto 2011.
Il libro presenta in modo sistematico l'identità teologica del presbitero, la specificità della sua missione, la peculiarità della sua vita spirituale e le necessità della formazione permanente.
Quale rapporto c'è tra una noticina di appena 30 righe e un'opera filosofica di quasi 500 pagine? A questa domanda, appassionante per chi s'interessa alla genesi delle opere del pensiero, Simone D'Agostino risponde esaminando il rapporto tra il capolavoro blondeliano del 1893, L'Action, e quella che si suole chiamare la "Première notule" del 5 novembre 1882. Il presente lavoro non è uno studio genetico del pensiero blondeliano, bensì una sua interpretazione sistematica da due punti focali e rispecchiantisi l'uno nell'altro. Sotto questo aspetto, la ricerca di D'Agostino può definirsi unica nel suo genere.