In questo numero contributi di: Francesco Bonini, Giuseppe Dalla Torre, Roberto Cipriani, Federico Lombardi, Lorenzo Ornaghi, Marco Paolino, Francesca Petrocchi, Rosita Boschetti, Antonella Cavazza, Giuseppe Ghini, Massimo Borghesi, Claudia Villa, Tito Forcellese.
Gli scritti raccolti in questo volume hanno in comune il fatto di trovare il loro baricentro in parole chiave, a partire dalle quali una riflessione bioetica può trovare un suo spazio. Nella maggior parte dei casi si tratta di parole che non sembrano appartenere al lessico bioetico consolidato, nell'intento di superare l'assunzione, diffusa tra i bioeticisti, di assumere principi teorici dai quali trarre deduttivisticamente conseguenze argomentative tanto eleganti sul piano dialettico, quanto irreali su quello dell'esperienza.
Il dramma dell’abitare (pag. 3)
Silvano Petrosino
L’abitare di Gesù. Una fenomenologia narrativa del rapporto tra Gesù e la vita (pag. 16)
Luca Margaria
Nel mondo senza essere del mondo: l’abitare liturgico (pag. 24)
Paolo Tomatis
‘Abitare’ l’assemblea per stare nel mondo (pag. 29)
Luciano Manicardi
Una terra da abitare (pag. 9)
Fulvio Bertellini
«Nobile semplicità». Uno stile celebrativo sobrio testimonianza di una chiesa povera e per i poveri (pag. 35)
Pierangelo Chiaramello
Celebrare in contesti di fragilità (pag. 42)
Eugenio Sapori
Prendersi cura delle piccole comunità (pag. 47)
Daniele Gianotti
Prendersi cura della fragilità. Traccia di ritiro spirituale per i volontari della Caritas (pag. 62)
Gianfranco Venturi
Pontificio Ateneo S. Anselmo. La decretale di papa Innocenzo I a Decenzio vescovo di Gubbio. Roma, 18 marzo 2016 (pag. 71)
Giovanni Di Napoli
Giovani e liturgia: riflessioni dopo una indagine (pag. 77)
Paola Bignardi
"Vatileaks 2". Considerazioni dopo la sentenza di primo grado.
Teilhard de Chardin: Eucaristia e cosmo
Portare a compimento la creazione
Elie Wiesel, la notte della Shoah
La forza della famiglia
"Knight of cups", un film di T. Malick
L'incremento del turismo internazionale
Una beata "gesuita": Marìa Antonia de Paz y Figueroa
Louis Lebret, mentore della "Populorum progressio"
Caldo torrido, estenuante, sole implacabile: è questa la vampa del mese più infuocato della torrida estate siciliana, ma è anche l'ardore e la passione che infiammano Montalbano. Siamo in agosto, Mimì Augello ha dovuto anticipare le ferie e Montalbano è costretto a rimanere a Vigàta. Livia vorrebbe raggiungerlo, ma per non restare sola, con Montalbano sempre al lavoro, pensa di portare con sé un'amica (con marito e bambino) e chiede a Salvo di affittare una casa sul mare per loro. La vacanza scorre nella villetta sul mare, silenziosa, verde. Ma un giorno il bambino sparisce. Montalbano accorre e scopre in giardino un cunicolo che rivelerà clamorose sorprese tra cui un baule con il cadavere di una ragazza scomparsa sei anni prima.
Una mattina la Mucca Moka si trova in un prato pieno di fiori e comincia a mangiare fino ad avere la pancia gonfia, per le mucche i fiori sono come le caramelle, dopo aver mangiato decide di schiacciare un pisolino e comincia a sognare. Età di lettura: da 2 anni.
Non è più possibile, in un'epoca di globalizzazione, continuare a pensare alla libertà religiosa e di culto secondo i paradigmi elaborati nell'Ottocento e nel Novecento. Molti segni, a volte purtroppo assurdamente cruenti, ci stanno convincendo che la modernità non ha eroso lo spirito religioso e che anzi ha inaspettatamente favorito il sorgere di imprevisti fondamentalismi. Di qui l'esigenza di un nuovo e vigoroso sforzo di riflessione, soprattutto da parte dei giuristi, per rendere credibili e accettabili nuove forme di integrazione nel sociale dell'esperienza e della pratica religiosa. I materiali raccolti in questo volume vogliono portare un rigoroso contributo in questa direzione.
Mons. Tonino Bello ha vissuto un rapporto particolare con il Meridione d'Italia. Il volume di Picicco attraversa proprio questo versante inesplorato della figura del vescovo salentino muovendo dalla geografia dei luoghi e dalla vicenda storica contestuale. La meridionalità di don Tonino è analizzata sotto vari aspetti: tra gli altri, quello del costante riferimento alla terra natìa, del travagliato rapporto con il mondo della politica, delle prese di posizione sulla militarizzazione del Sud, del legame con gli emigranti.