Se si cerca un libro di ricette educative prestampate è il volume sbagliato. Il testo, attraverso alcune pagine evangeliche, non offre soluzioni, ma invita a ricalcare i passi del maestro. E come Lui, da pensierosi, chiede di diventare generosi.
Contenuto
Ludovico Necchi (1876-1930) è stato un esponente significativo della cultura cattolica italiana dell’inizio ‘900 dall’esemplare vita spirituale vivificata da sentite pratiche di pietà. Stretto collaboratore di padre Agostino Gemelli nella realizzazione dell’Università del Sacro Cuore di Milano, la sua esperienza cristiana è presente in tutte le sue scelte di vita, armonizzate da una sapiente organizzazione nei diversi e multiformi impegni professionali, familiari, amministrativi, accademici.
Destinatari
Tutti.
Autore
AGOSTINO PICICCO si è laureato presso l’Università Cattolica di Milano e attualmente vi lavora presso la Presidenza di Facoltà. Ha conseguito l’abilitazione professionale di avvocato e giornalista pubblicista. Collabora, come giornalista, con diverse riviste locali e coordina le attività culturali dell’Associazone Regionale Pugliesi.
I primi 8 titoli dedicati alla fantastica mucca Moka, raccolti in un volume cartonato che mantiene l'agilità del piccolo formato dei singoli volumi. Non ha bisogno di presentazioni la protagonista del le piccole storie, la grande mucca Moka che con il suo latte fa la cioccolata calda! Età di lettura: da 2 anni.
È sotto gli occhi di tutti come nell’Occidente la famiglia sia in crisi. Lo dimostrano la diminuzione dei matrimoni, l’aumento dei divorzi, l’incremento delle convivenze, la ricerca di nuove forme di istituzionalizzazione dei rapporti di coppia, ma soprattutto la crisi demografica. La rinuncia intenzionale ai figli, oggi sembra essere il segno di una diffusa perdita di speranza nel senso stesso dell’esistenza umana. D’Agostino ci mostra l’urgenza di salvaguardare la famiglia per credere ancora che del nostro operare nulla vada mai perduto, ma tutto possa, con l’aiuto di Dio, essere salvato.
Destinatari
Famiglie, fidanzati che si preparano al matrimonio, operatori spirituali e studiosi di società e diritto.
L’autore Francesco D’Agostino è ordinario di Filosofia del diritto nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Roma Tor Vergata, presidente dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani e presidente onorario del Comitato Nazionale per la Bioetica. Dirige la Rivista internazionale di Filosofia del diritto. Con le Edizioni San Paolo ha pubblicato: "Diritto e Giustizia. Per una introduzione allo studio del diritto" (2004); "Giustizia. Elementi per una teoria" (2006), e diverse opere in collaborazione con altri autori: "Bioetica, diritti umani e multietnicità" : I. Immigrazione e sistema sanitario nazionale (2001), II. Dinamiche multiculturali e servizi sociosanitari in Italia (2003), III. Confronto interculturale: dibattiti bioetici e pratiche giuridiche (2003); "Immigrazione. Fra accoglienza e rifiuto" (2005); "Conciliazione e riconciliazione" (2007); "Laicità cristiana" (2007), "Il peso politico della Chiesa" (2008).
le radici filosofiche della spiritualità agostiniana
Mucca Moka scopre che con il latte si può fare il burro, ma non sa come fare. Allora si iscrive alla Scuola del Burro dove incontra molte altre mucche alIieve. La maestra insegna loro con tanta pazienza come si fa il burro e alla fine della lezione Moka riceve un diploma. Adesso può tornare a casa e fare tanto buon burro! Età di lettura: da 5 anni.
Il tema dell'accoglienza espressa nella formula di rito del matrimonio è trattato, in queste pagine, nella prospettiva teologica, canonica e biopsicologica.
In breve
Uno dei capolavori di Shakespeare riletto e interpretato dal grande studioso del teatro shakespeariano. Ormai un classico degli studi di anglistica, il volume viene riproposto in una nuova edizione.
Il libro
“Questo libro è il tentativo non tanto di ‘leggere’ il Macbeth atto per atto, scena per scena e quasi verso per verso, quanto di affrontare una ‘lettura’ che fosse il più possibile fedele alla natura stessa del linguaggio shakespeariano. Una lettura, cioè, non parziale, non settoriale, ma che si sforzasse di cogliere, di quel linguaggio, la straordinaria totalità espressiva, la capacità da un lato di fondere in una forma unitaria parola e azione, immagini e personaggi e, insomma, poesia e teatro e, dall’altro, di calare in tale forma la materia tutta – sentimentale e intellettuale, morale e politica, individuale e sociale – della realtà. Fino a che punto il tentativo sia riuscito potrà dirlo il lettore: l’autore può specificare, semmai, che egli si è rivolto non soltanto al filologo ma anche all’uomo di teatro, non soltanto al critico ma anche allo spettatore, non soltanto all’anglista ma anche all’uomo di cultura per il quale Shakespeare, se non è oggetto di studio specialistico, è tuttavia parte viva e necessaria della sua esperienza.”
L'autore di questo libro non condivide l'illusione, oggi così diffusa, secondo la quale è sufficiente stabilire alcuni supremi principi (democrazia, autonomia, non maleficenza, equità, ecc.) per elaborare le fondamenta di una biopolitica compatta e coerente. Non è così: la biopolitica ha certamente una sua logica e ha comunque bisogno di essere argomentata con ragionamenti rigorosi e coerenti; ma ha soprattutto un cuore, nell'idea che la vita sia nel medesimo tempo l'orizzonte della nostra esperienza e l'orizzonte della nostra percezione del bene. Da questa idea, nella quale ontologia e assiologia si fondono e si confondono, deriva l'unica possibilità di scrivere parole di biopolitica non votate alla tristezza, ma aperte piuttosto alla speranza e provviste di senso, come quelle che sono affidate a questo libro.
Ricco di illustrazioni vivaci e giocose, questo libro è scritto in rima, per ricordare la parolina magica Pazienza". "
Le pagine di questo delizioso volume ci offrono il ''diario di bordo'' dei primi anni di ministero di un giovane prete. Non intendono tracciare un bilancio né impartire una lezione di vita. Restituiscono piuttosto, con spigliatezza e sincerità, la fatica del loro Autore, tra piccoli fallimenti e iniziative portate a segno, di forgiare la propria umanità a misura di annunciatore del Vangelo. Pagina dopo pagina, confidenza dopo confidenza, il testo ci consegna il segreto di ogni autentica passione missionaria: mantenere fisso il proprio sguardo su quello del Buon Pastore. MARCO D'AGOSTINO è prete dal 1995 e appartiene alla Diocesi di Cremona. Specializzato in Sacra Scrittura e laureato in lettere classiche, è animatore del Seminario diocesano e responsabile del Centro Vocazioni. Insegna nel Liceo ''Vida'' di Cremona.