Esistono, oltre ai timori concreti, paure che, in quanto immaginarie, sono ancor più pericolose: privano un meccanismo di difesa della sua funzione originaria. Distinguendo tra mondo esteriore e mondo interiore, Andreoli ci mostra come sia quest’ultimo a condizionare maggiormente l’individuo: solo confrontandosi a fondo con “l’universo dentro di noi” è possibile imparare a conoscere le angosce che ci rubano la vita, per cercare di esorcizzarle e sconfiggerle.