L'amore di Giuseppe Sgarbi per al moglie Rina, scomparsa un anno fa, è di quelli che non si trovano più. E' stato un amore che ha dato pienezza, significato, profondità, valore e bellezza a una strada percorsa fianco a fianco negli anni, qui evocato in una "prosa piana, percorsa da echi e risonanze come ogni classicità" (Clausio Magris).
Dopo i successi di "Lungo l'argine del tempo" e "Non chiedere cosa sarà il futuro", in questa sorta di romanzo-elegia "Nino" Sgarbi racconta, in un delicato e appassionato dialogo a distanza, l'amore inesauribile per la sua sposa, compagna e anima di tutta una vita.