L'Autrice presenta nel volume la vocazione dei focolarini sposati nata all'interno del Movimento dei Focolari fondato da Chiara Lubich, vocazione che ha avuto in Igino Giordani - scrittore, politico, giornalista - il suo “battistrada”. Si tratta di una realtà nuova nella vita della Chiesa: i focolarini sposati sono infatti chiamati a consacrarsi a Dio nel focolare, comunità di vergini e coniugati della quale fanno parte integralmente, pur continuando a vivere la propria vita familiare. Tale consacrazione personale a Dio non interferisce con il sacramento del matrimonio, anzi, perché chiamati ad amare Dio come il “tutto” della propria vita, essi sono aiutati ad amare il marito o la moglie ed i figli con lo stesso amore di Dio. Il volume ne ripercorre la nascita, gli sviluppi e lo specifico.
Su iniziativa della Fondazione Federico Ozanam - Vincenzo De Paoli, il volume raccoglie gli scritti di Giorgio La Pira tratti da «II Samaritano» (oggi «La San Vincenzo in Italia»), organo ufficiale della Società di San Vincenzo De Paoli italiana, scritti che vanno dal 1950 al 1977, anno della scomparsa di La Pira. Ordinati dal Curatore secondo un criterio tematico, «I suoi scritti ci dicono quanto La Pira sia stato, fino all'ultimo dei suoi giorni, non solo il Presidente, il padre, il fratello, l'amico ma anche un faro e una bussola per tutti i vincenziani. In questa ottica i suoi “scritti vincenziani” si possono considerare “istituzionali”, cioè frutto dell'attività propria di questi ruoli, riconducibili a funzioni di indirizzo, di formazione, carità e assistenza (...). Essa si concentra su argomenti domestici, piuttosto ricorrenti, finalizzati a formare il vincenziano, visto che per La Pira il primo obiettivo per il confratello è il raggiungimento della propria santità» (dalla Presentazione).
Rispettare, accogliere, ascoltare, comprendere, accettare, e ancora, incoraggiare; perdonare, avere fiducia... quanti sono i modi' attraverso i quali esprimiamo concretamente l'amore al nostro coniuge o innamorato, ai nostri figli e genitori, ai nostri amici? Certamente tanti e diversi, ognuno capace di dare un timbro particolare a questo sentimento e indispensabile perchè il nostro amore sia vero e speciale. L'Autore ha individuato 36 modi, accompagnando ciascuno con una breve, poetica riflessione. A conclusione, alcune pagine vengono lasciate libere per integrare il testo, dando al lettore la libertà di indicare i suoi personalissimi modi d'amare; la prima pagina invece è destinata alla dedica e alla fotografia della persona amata. Un volume da regalare alla e alle persone che ci sono più care per dire loro: "Ti voglio bene".
"L'ottavo giorno è quello della Pasqua di Risurrezione di Gesù Cristo, è quello della rinascita battesimale dei cristiani ... è in un certo senso quello della verifica personale di tutti i discepoli, noi compresi, che il Risorto è veramente risorto, che Lui è il Signore della nostra vita". Il volume raccoglie alcune omelie e meditazioni di Libero Gerosa che costituiscono una sorta di spunto introduttivo - anche grazie al loro tono orale e vivace - per disporre l'anima del lettore a compiere un personale itinerario di meditazione e di preghiera. Da teologo "che non si limita a "pensare" Dio, ma Lo ama", l'autore dispensa una teologia orientata alla vita spirituale e all'azione pastorale, per vivere nell'oggi "l'ottavo giorno".
Culto del passato o utopia? Il cristianesimo non è né l'uno né l'altra, ma è esperienza viva dell'incontro con Cristo in un eterno presente. In lui tutto consiste e da lui tutto prende vita e senso. Conoscerlo è l'evento decisivo della vita. Ai tanti giovani che vogliono «vedere Gesù» (Gv 12,21) l'Autore offre queste meditazioni «seguendo le briciole teologiche» del meraviglioso inno Jesu dulcis memoria. In appendice: "Ordo Veritatis Ordo Amoris" dialogo teatrale tra Pietro e Giovanni la notte prima della crocifissione di Cristo scritto da Luigi Maria Epicoco e Valentina Liberatore.