La chiamata universale alla santità si traduce, per i laici, nella santificazione di tutte le realtà terrene dall'interno. La teologia della secolarità nel vissuto dell'esperienza professionale, famigliare, sociale (pp. 240).
La riflessione sulla chiesa e uno dei capitoli teologici maggiormente rinnovati nel dopo-concilio. Il volume e uno studio approfondito dei principali aspetti del mistero della Chiesa.
È una sorta di "manuale dell'amicizia". Attraverso consigli, test, lettere e risposte, regole e "decaloghi", si aiutano i giovani a percorrere un cammino non sempre facile, ma necessario per crescere; un percorso con zone di luce e zone a rischio, che conduce verso mete di grande respiro.
L'opera, quasi un manuale di catechetica, propone un'adeguata risposta alle domande: che significato ha la catechesi per la costruzione della Chiesa? Che cosa vuol dire fare catechesi in una Chiesa in stato di evangelizzazione? Quali compiti e dimensioni ha oggi la catechesi? Quali gli agenti e i luoghi di una catechesi rinnovata?
Il libretto reccoglie una piccola selezione di preghiere scritte dai santi nel corso dei secoli; le parole, lette con il cuore, possono diventare per noi esame di coscienza, traccia di meditazione, scuola di fede e preghiera.
Il libretto aiuta le famiglie cristiane, le comunità, i gruppi a dare ai pasti una dimensione comunitaria di fede.
Una raccolta delle opere teatrali giovanili di Andrzej Jawien, pseudonimo di Karol Wojtila.
Edizione critico-analitico-comparativa, al testo latino si affianca la versione italiana, con esaurienti note storiche.
Il libro
"Il nostro metodo: partire dalla vita concreta delle primitive comunità, dalle loro situazioni pastorali, dalle loro tensioni, dalle loro scelte, per poi scoprire dietro tutto questo le motivazioni che le hanno guidate e, quindi, l'autocomprensione che avevano. Una strada che è attuale e pastorale. Non è infatti difficile confrontare le situazioni di allora e le nostre... Il confronto deve avvenire sulla logica profonda che ha orientato le scelte di allora e che dovrebbe orientare quelle di oggi. Perché se è vero che la storia cambia e le situazioni mutano, è anche vero che la chiesa primitiva rappresenta quel "nucleo di partenza", che costituisce come lo "specchio" nel quale la comunità cristiana di ogni epoca deve riflettersi-. (Dall’Introduzione dell'A.)