Il nuovo studio di Placido Cherchi si insinua in un terreno molto dibattuto dai sardi, quello della sindrome identitaria, dell'analisi dei fattori etnici che connotano un popolo e il suo sviluppo culturale. Da sempre appassionato e grande ricercatore della tematica, l'autore incanala la sua diagnosi analitica su diversi fronti, in particolare sulla lingua, come veicolo di rivendicazione di una diversità rispetto all'italianità imposta. Ma il metodo di analisi giunge a intersecare altri aspetti, dal punto di vista sociale, antropologico, storico, che permettono una visuale a più ampio raggio e determina una scelta di percorso a volte infido, ma sicuramente proteso a una meta che sfati alcuni dogmi del relativismo contemporaneo e imperante. Placido Cherchi, riconosciuto come uno dei più fini intellettuali contemporanei, attraversa così le varie stagioni dell'identità nazionale sarda passando dalla questione della lingua alla questione della forma mentis, dalla "vergogna di sé" lungamente patita all'"autocoscienza del valore" finalmente ritrovata, in un lucido excursus che getta nuove prospettive sul tema.
Tre giorni prima delle none di settembre del 96 d.C., il princeps peregrinorum Trebonio Macrino, a capo di un ufficio per il controspionaggio creato dall'imperatore Domiziano, è inviato nella cittadina campana di Liternum in compagnia del suo fidato liberto Labieno. Da qualche tempo un misterioso assassino si accanisce contro le prostitute del più famoso lupanare della colonia, lasciando dietro di sé una scia di sangue e orrore. Nel contempo a Roma, negli ambienti senatoriali, affaristici e militari, si trama alle spalle del principe. Tra riunioni segrete e depistaggi, incontri apparentemente fortuiti e intuizioni, Macrino e Labieno cercano disperatamente di venire a capo del problema, immergendosi in una realtà fatta di intrighi, bugie, mistificazioni. Riuscirà Macrino a sbrogliare l'intricata matassa? Quali connessioni esistono tra la vicenda di Liternum e quanto in procinto di accadere a Roma?
Nella Spagna di Filippo II, il giovane Diego Henares de Astorga, arruolatosi per bisogno, inizia la sua vita avventurosa nei diversi fronti caldi dell'epoca: Corsica, Malta, le Fiandre, la Sardegna, segnalandosi per il suo coraggio e ardimento, finché un brutto episodio lo costringe a lasciare le armate. Giunto dopo qualche tempo a Cagliari, diventa ben presto aiutante del comandante della piazzaforte, in prima linea nella difesa del Mediterraneo dagli assalti dei turchi. Così, mentre si rafforzano le mura e ci si prepara a una possibile invasione, Diego assiste allo scontro tra la nobiltà locale e i rappresentanti regi, alle rivalità che oppongono gli Aymerich agli Zatrillas, all'impoverimento del Regno. Intanto continua la sua ascesa sociale che però è bruscamente bloccata da una denuncia per stregoneria ai danni della moglie che viene imprigionata dall'Inquisizione. Diego è costretto a calarsi in una lotta senza quartiere per la propria salvezza e per quella della sua famiglia. Affresco potente e fedele di un periodo turbolento, sullo sfondo delle lotte tra riformati e "vecchi cristiani", tra monarchi che aspirano al predominio dell'Europa.
Orfano, arruolato giovanissimo nella torre costiera di Longonsardo, Galluresu si trova a vent'anni a difendere da solo la sua postazione e con essa il nord Sardegna dall'assalto di tre sciabecchi saraceni, la notte della vigilia di Pasqua del 1658, mentre i commilitoni stanno festeggiando allegramente in un ovile. Grazie al suo eroismo ottiene dal Viceré il titolo di Alcaide e grande notorietà. Eppure, nonostante la fama conquistata, rimane sempre un bastardo, alla continua ricerca delle sue origini, fin quando scopre che i suoi veri genitori, dei quali ignora però l'identità, sono stati barbaramente uccisi. Inizia dunque una spasmodica ricerca degli assassini, in un turbine di sangue che lo condurrà a diventare un temuto e feroce bandito. Un romanzo di grande impatto, in cui la solitudine e l'avventura diventano il paradigma di un uomo alla continua ricerca delle sue radici.
Est Europa. Andrea Malerba è assistente in una troupe inviata in Bulgaria per un servizio giornalistico incentrato sulle centrali nucleari dismesse. Un lavoro di routine, senza grandi emozioni, sempre in bilico tra precariato e licenziamento. Andrea Malerba non sa però che quel viaggio iniziato come tanti altri presto si trasformerà in un incubo di sangue e disperazione. Giunti a Bucarest, affittata la macchina, presa la strada per la località di Belene il gruppo comincerà un'odissea senza fine in cui l'unico imperativo sarà sopravvivere all'epidemia di zombie che all'improvviso sconvolge ogni cosa. Con "Domani. Cronaca del contagio" inizia la raccapricciante avventura di un uomo qualunque catapultato in un mondo travolto dall'apocalittico ritorno in vita dei morti.
Salvati in modo fortunoso dopo l'8 settembre 1943, i 65 fascicoli del Servizio di Informazioni Militare italiani, sezione Resoconti Stampa Estera (RSE),rappresentano un documento unico che aiutano a comprendere l'evolversi delle vicende belliche e dell'armistizio che condussero l'Italia al disastro. Nascosti e conservati per sessant'anni, i fascicoli coprono un arco che abbraccia il periodo tra il 3 luglio e il 7 settembre 1943 e riferiscono ampiamente senza filtri e censure ciò che la stampa estera pensava della guerra degli italiani. Il saggio si compone di una prima parte che riassume cronologicamente la cronaca di quei mesi drammatici, in base anche ai RSE. Nella seconda parte invece vengono illustrati a tutto tondo i protagonisti di quelle giornate convulse: il Re, il Duce, i gerarchi, i militari. Nella terza parte del volume è pubblicata la testimonianza di colui che salvò dalla distruzione i preziosi documenti del SIM. Il saggio è completato da un CD che contiene tutti i documenti.
Due fratelli gemelli accomunati da un rogo che li sfigura e confonde le rispettive personalità. Un fuoco purificatore ma anche infernale, in un thriller ambientato ai giorni nostri, dagli sfondi accattivanti e carichi di mistero. Il tema del doppio, in un gioco inquietante, dove i confini tra male e bene sembrano liquefarsi tra le fiamme. Chi è padre Riccardo? Che fine ha fatto suo fratello? E cosa c'entrano con loro sette segrete, trafficanti di uomini, rapitori di teenager e sfruttatori di prostitute? Riuscirà l'abile commissario Andrea Steno a venire a capo del rompicapo?
Un'opera composta da quindici "short stories" che rappresenta idealmente il proseguimento di "Winesburg, Ohio". Il sogno americano, qui in verità ancora ai suoi esordi, già si infrange lungo le strade polverose, i sentieri, i desolati binari delle ferrovie di questi paesini del Mid-West americano, per ricomporre con tutti i suoi frammenti una caleidoscopica e impressionistica galleria del grottesco. I protagonisti delle storie sono perennemente in attesa di un'epifania o di una rivelazione, ma spesso e volentieri la rivelazione non è altro che la consapevolezza dell'impossibilità di giungere a una qualsiasi liberazione.
Tutti i saggi qui presenti ruotano attorno a "Il credo dell'uomo libero" come all'ideale centro da cui prendono vita le riflessioni di Russell a carattere sociale, politico e filosofico. Riflessioni che hanno contribuito a renderlo celebre in tutto il mondo e a instradarlo sulla via dei grandi pensatori libertari e liberali del XVIII e XIX secolo. Comprende anche "Quali desideri sono politicamente importanti", il discorso di ringraziamento che Russell pronunciò dopo che gli fu conferito il premio Nobel per la letteratura nel 1950. I temi della libertà individuale, dei limiti del singolo nei confronti dello Stato e della legge, la visione della proprietà e della guerra e l'educazione dei giovani, sono i temi centrali che vengono affrontati dai saggi brevi qui ripresentati, tratti da varie opere e scritti prima, durante e immediatamente dopo l'eccidio inutile della prima guerra mondiale.
Nove racconti e saggi di Jack London nei quali ricorre il tema della rivoluzione sociale, che attraverso la radice primitiva dell'uomo si proietta dal presente verso il futuro; le riflessioni scientifiche sulla sovrappopolazione e sul destino dell'uomo; delle storie di fantascienza che anticiparono il genere. Al centro dei nove scritti c'è sempre l'uomo e il suo cammino: il filo conduttore di tutti questi scenari cupi è il Bene Superiore, che l'uomo deve cercare a raggiungere. Davide Sapienza, tra i maggiori esperti e traduttori internazionali di Jack London, ha creato una sequenza non cronologica per creare l'impressione di uno svolgersi narrativo dell'inconscio profondo londoniano, con il risultato di avere messo in evidenza un diario apocalittico, prima sottotraccia nella produzione dello scrittore americano, e adesso finalmente evidente in questo volume. Infine, oltre alla prefazione del curatore, un'appendice inedita e curiosa, un breve scritto scoperto nel 2007 da una docente americana, di inquietante attualità.