"Appena Gianfelice Monton apre bocca, dice una cretinata. Questo è il suo problema. Il mio, invece, è che tutti pensano che siamo amici inseparabili..." Età di lettura: da 8 anni.
Ritornare a riflettere sulla storia delle donne nella magistratura italiana attraverso una vita intrigante e vera significa ritrovare il piacere di pensare senza preconcetti e senza tralasciare nulla. Secoli di pregiudizi hanno visto la donna lontana da certi luoghi e da certe funzioni e ora, passando attraverso i corridoi del carcere di Poggioreale, nulla sembra turbare quel ticchettio di un passo deciso, eppure dentro di sé mille domande si rincorrono, prima fra tutte: cosa penserà l'imputato trovandosi di fronte una donna magistrato? I pregiudizi sono duri da estirpare ma ora, attraverso la voce di Paola Di Nicola, scopriamo il piacere di un vissuto e di un mestiere che abbraccia le vite degli altri in un unico manto che "traveste e nasconde": la toga.
Cristiano Tassinari è un giornalista-scrittore pieno di idee e carisma. Quando si ritrova a lavorare nella redazione della televisione locale torinese TeleParadiso, pensa di aver trovato il posto ideale dove esprimersi: e invece dopo poco emergono meschinità e vizi dei colleghi, che lui svela con dissacrante ironia. Il racconto si sviluppa attraverso il punto di vista del giornalista che comprenderà ben presto i limiti e le "magagne" del nuovo posto di lavoro. Un Cristiano Tassinari un po' cinico e un po' serio professionista, che si barcamena giorno dopo giorno tra operazioni anti-droga e processi per omicidio, sparatorie in gioielleria e contestazioni No-Tav, provando a tenere testa ad un editore che vuole decidere tutto lui e ad un Direttore (con la D maiuscola) specializzato nel dare cattive notizie a bruciapelo. I fatti di tutti i giorni, attraverso l'io parlante di Tassinari, diventano strumenti per rileggere la realtà in maniera comica e originale. Risate e riflessioni per una storia di 365 giorni, un intero anno a TeleParadiso.
Una storia vera che porta oltre i confini della realtà. Un viaggio attraverso i luoghi dimenticati dell'anima. Alla scoperta del senso stesso dell'esistenza, la storia di chi prima di trovare delle risposte ha cercato di farsi delle domande. Di un uomo custode di un dono, di una promessa. "The Contact" racconta l'incontro tra un uomo comune e un essere straordinario, tra il microcosmo che c'è in ognuno di noi e il macrocosmo che ci circonda, tra l'umano e l'oltre umano. Dall'infanzia all'età matura, il percorso spirituale del protagonista indaga i sentimenti e le paure di ciascuno, raccontando una vicenda incredibile in cui tutti però si possono riconoscere, sapendo offrire al lettore un tempo e uno spazio di riflessione inedito.
In questo secondo decennio del nuovo secolo, sta diventando sempre più evidente che i problemi cruciali del nostro tempo, energia, ambiente, cambiamento climatico, sicurezza alimentare, sicurezza finanziaria, non possono essere studiati e capiti separatamente, in quanto sono problemi sistemici, vale a dire sono tutti interconnessi e interdipendenti. Il dilemma fondamentale che sottende i problemi principali della nostra epoca sembra essere l'illusione che su un pianeta limitato sia possibile una crescita illimitata. Questa fiducia irrazionale in una perenne crescita economica è indicativa di uno scontro fondamentale fra un pensiero lineare e i pattern non lineari della nostra biosfera, i sistemi e i cicli ecologici che costituiscono la trama della vita. La rete globale altamente non lineare della nostra biosfera contiene innumerevoli cicli di feedback attraverso i quali il pianeta si regola e trova un suo equilibrio. Il nostro attuale sistema economico, invece, è alimentato da un materialismo e un'avidità che non sembrano riconoscere alcun limite.
Nel contesto di crisi globale in cui ci troviamo è ancora possibile pensare di tornare a crescere o dobbiamo arrenderci ad una ineludibile decrescita? Fritjof Capra e Hazel Henderson ci guidano in un percorso di ricerca che mette in luce come sia possibile e necessario vedere le cose in una prospettiva diversa cambiando il quadro concettuale di riferimento. È in questo ambito che si afferma una diversa concezione del valore in cui lo sviluppo della nostra civiltà non passa per un insostenibile aumento delle quantità di merci e consumi, ma per un cambiamento di sistema in cui siano le qualità ad emergere per un reale progresso dell'umanità.
Ávila 1492. Il medico ebreo Yacob, uomo facoltoso e potente, piuttosto che rinnegare la sua fede e i propri antenati, decide di seguire la sorte di tutti i giudei e, in base al decreto d'espulsione del re di Castiglia, imbarca la sua famiglia per un destino incerto. Venezia, 1501. Sono passati diversi anni, e di quello che un tempo era un personaggio riverito e temuto rimane ben poco: Yacob Davila si arrangia con mille mestieri, in questo aiutato dalla moglie Ester e dal figlio Jucef. Ma la sorte - che già li ha privati della patria, facendoli approdare laddove, nonostante la parvenza di tolleranza, l.odio verso gli ebrei è forte - rimane in agguato. Sarà Jucef, oramai adulto, a dover sostenere il peso della famiglia, divenendo protagonista di mille avventure che lo porteranno a combattere contro i turchi e, soprattutto, contro i pregiudizi dei veneziani. Più di tutto però potrà il sentimento, impossibile e difficile, che legherà il giovane giudeo e la nobile Anna Paola Gradenigo. Un amore esaltante, capace di andare oltre le paure e i preconcetti, unendo due destini in un intreccio narrativo ricco di colpi di scena.
Anni Cinquanta del Novecento. I Cormons sono giunti in Sicilia dal settentrione italiano. Il capofamiglia, professor Adamo, comunista e bisbetico, la moglie Adriana, casalinga con l.incarico del bilancio domestico, zia Concetta, nubile e dispotica, nonno Crocellà-Sagone, di antica e blasonata discendenza, ma privo di sostanze. Infine Paolo, l'amato e diligente figlio del professore, istruito ed educato, che incarna la speranza di riscatto di tutta la famiglia. Sarà proprio lui, sullo sfondo della Catania del dopoguerra e in parte ancora ferita dai bombardamenti degli Alleati, a divenire protagonista di una storia dove i personaggi, gli avvenimenti, le emozioni si intrecciano in modo delicato e indissolubile, aprendo uno squarcio sulla società dell'epoca, sui sogni dei giovani, sulle malinconie degli anziani, su un mondo che ora non c'è più. Un romanzo in cui il passato ingombrante e a volte beffardo ritorna sempre a chiedere il conto, e dove una suggestione d'infanzia, in forma di una prima vera amicizia, condizionerà la vita del protagonista.
La storia della narrazione è la storia dell'uomo, perché l'uomo non può fare a meno delle storie. Esse nutrono il suo immaginario, gli permettono di rappresentare e analizzare i rapporti con gli altri e di risolvere i propri conflitti interiori. Attraverso le storie possiamo conoscere meglio noi stessi e gli altri, trasmettere informazioni, ricordare insegnamenti fondamentali. "La storia delle storie" non è solo un saggio sulla narrazione, ma in qualche misura un vero manuale di scrittura creativa, poiché tratta della "chimica delle storie". Ma soprattutto è il racconto appassionato e divertito di come nasce e si sviluppa l'arte del narrare, in ogni sua forma. Tratta di narrazione scritta e orale, soffermandosi non solo sulla letteratura ma anche sul cinema, sul teatro, il fumetto e i videogames. Il lettore percorre così un itinerario ricco di curiosità e sorprese, attraverso millenni di storie di ogni genere, perché il modo migliore, per parlare delle storie, è raccontarle. Scritto con un stile volutamente colloquiale, con brani e citazioni dalle opere di riferimento, con attento corredo di note e indicazioni bibliografiche, questo saggio si rivolge a un pubblico trasversale e può fungere da efficace sussidio anche in laboratori e seminari di scrittura.
1943, provincia di Siracusa. In un cortile che sa di miseria e semplicità un fatto drammatico determina per sempre i destini di Jano e Caterina. Il loro sogno d'amore, nato all'indomani dello sbarco degli alleati in Sicilia, reso difficile e irto d'ostacoli dai disastri causati dalla guerra, cresce e matura nonostante gli eventi storici che li vedono protagonisti. Trascinati prima nel vortice delle vicende belliche, perseguitati da un dolore antico che si perpetua nei loro animi, Jano e Caterina affronteranno gli anni delle rivolte contadine, dell'avvento del comunismo, delle battaglie per le libertà individuali, degli scontri con la mafia. Attraverseranno momenti difficili, altri in cui la speranza di un vero cambiamento sarà a portata di mano. L'arrivo di due figli, Stefano e Vittoria, il boom economico, il periodo della contestazione, porteranno la famiglia di fronte a una serie di scelte e dilemmi a volte laceranti.