L'attentato di Dallas impedì a John Fitzgerald Kennedy di mantenere le promesse che aveva fatto all'inizio della sua presidenza. Al tempo stesso, però, gli evitò il rischio di deludere le speranze che la sua elezione aveva acceso. Così il mito travalica di gran lunga la dimensione storica. Ma a cinquant'anni di distanza che cosa rimane di quel sogno? In questo libro ne parlano americani che oggi vivono in Italia, ma che sono stati testimoni negli Stati Uniti dell'epopea di Kennedy. Giovani ai quali JFK chiese di essere "pionieri" della "Nuova Frontiera" che aveva in mente per il suo Paese e per il pianeta: Curtis Bill Pepper; Carole Beebe Tarantelli; Peter Christopher Alegi; Charles William Yelverton; David Charles Unger; Claudia Beth Flisi; Melvin Robert Schlein; Bruce Leimsidor; Elliot Silberberg. Chiudono il libro un intervento di Alberto Giordano, del Centro Studi JFK di Francavilla Bisio, e uno inedito di Loris Capovilla, già segretario particolare di papa Giovanni XXIII.
Dieci storie originali, illustrate, adatte a un pubblico di giovani lettori (dai 4 sino ai 10 anni circa di età). Racconti che hanno come protagonisti degli oggetti che parlano di sé, che narrano le loro vicende e le loro emozioni. Nelle loro storie i bambini possono rispecchiarsi e magari trovare ipotesi di soluzioni valide per i loro problemi e per la loro crescita. Questi oggetti vogliono insegnare la conoscenza e la valenza di valori utili al benessere emotivo e sociale, e la speranza in un futuro più sostenibile. L'amicizia, il rispetto per la diversità, la possibilità di coltivare i propri sogni, la pazienza, l'attesa, la gioia, la nonviolenza, l'educazione all'intelligenza emotiva, l'importanza del gioco e della sapienza: tutti valori che rimandano alle cose che veramente contano in ambito educativo e nella vita di ciascuno. I bambini spesso con le loro domande (apparentemente) ingenue vanno a toccare nuclei profondi dell'esistenza umana. L'adulto (genitore, educatore) deve saper offrire una mediazione di relazione e di senso, che faccia riflettere sul significato delle cose e degli accadimenti. Il libro pertanto offre questa possibilità di mediazione. Età di lettura: da 4 anni.
Il prof. Bruno Caon, esperto di storia locale, dopo un lungo lavoro di ricerca fra gli archivi della curia padovana ha trovato un documento, una visitationes, del 1695 dell'allora vescovo di Padova Gregorio Barbarigo dalla quale si desumerebbe l'esistenza in detta chiesa di due tele attribuibili a Tiziano e bottega. In conclusione, dopo ampie comparazioni con altri lavori sicuramente eseguiti da Tiziano nelle chiese di altre città venete, il prof. Caon ritiene che le tele oggetto del suo studio, siano attribuibili proprio, con buone motivazioni stilistiche, alla bottega del Tiziano e sono la parte rimanente di un insieme, smembrato nel tempo, che era posto sull'altare maggiore, con la rappresentazione centrale di un Crocifisso.
L'autore Vittorio Boesso, farmacista di professione ma da sempre attento alle problematiche storico-sociali del suo territorio, ha composto uno studio approfondito sui Veneti antichi, sul Graticolato romano e la Centuriazione, sulle origini cristiane del Salese e del Miranese e particolarmente sul vecchio e glorioso fiume Muson, con la sua storia e importanza fin dai tempi dei romani. Ha inoltre sviluppato una ricerca sul Castello di Stigliano dal Medioevo fino ai giorni nostri.
Il romanzo narra le paure, le insicurezze, le fragilità, legate anche all'ipocondria, di una ragazza che, lasciata da poco l'adolescenza, si avventura nel mondo del lavoro e dell'amore. La protagonista vede nel suo nuovo lavoro da insegnante e nel giorno delle nozze, che sta aspettando con ansia, l'unico modo per affermarsi agli altri e per realizzare sé stessa, per fuggire una volta per tutte dai fantasmi della sua ipocondria. Conta i giorni che la separano dal lieto evento, celando le proprie insicurezze dietro una maschera di apparente felicità che la nasconde sempre più. Il matrimonio non si celebrerà mai; la ragazza avrà bisogno di un incidente serio e di una lunga convalescenza per riuscire a sconfiggere i mali immaginari che attanagliano la sua psiche e per rendersi conto che è inutile nascondersi da sé stessi e aggrapparsi agli altri per trovare la propria forza.
Gli home maker sono figure di accompagnamento che, grazie a interventi a domicilio e a seguito dell'inserimento nel contesto familiare, sono in grado di migliorare la vita delle persone afflitte da disagio e a prevenire l'escalation dei processi espulsivi intrafamiliari, disincentivando la domanda di istituzionalizzazione. Sempre più spesso, infatti, le famiglie non riescono a sostenere il carico emotivo e psicologico di gravi casi di disagio o malattia dei loro congiunti, trasformando la difficoltà in assenza di speranza, fino all'epilogo dell'istituzionalizzazione dell'ammalato. La figura dell'home maker si ispira al principio del case-management, in una visione unitaria che comporta la presa in carico del disagio, garantendo sostegno educativo ai minori, supporto psicologico e terapeutico ai pazienti psichiatrici e non, tutoraggio alle famiglie, con un congruo risparmio anche in termini di spesa sanitaria. Il metodo, già sperimentato con successo, integra l'approccio sistemico e quello psicoanalitico, in modo da trasformare le configurazioni relazionali e contestualmente analizzare i vissuti e superare le barriere difensive.
Questo è il terzo dei tre volumi che raccolgono le lettere del domenicano p. Molinié ai suoi amici. Lettere valide per tutti, in questo mondo in cui i valori naturali stanno naufragando a dimostrare che appunto questi valori non bastano. Appoggiandosi sulla parola del Vangelo, "Chiedete e vi sarà dato," la Chiesa cattolica insegna che ogni preghiera perseverante che chiede la Salvezza con fede sarà infallibilmente esaudita. Per intercessione di Gesù e Maria chiediamo al Padre che il nostro cuore sia lacerato dal Suo Amore che è lo Spirito Santo. Chiediamolo con fede tutti i giorni, più spesso se è possibile, anche a ogni istante: saremo infallibilmente esauditi? E tutto il resto ci sarà dato in sovrappiù. Allora, dal nostro cuore salirà un'incessante azione di grazie verso il Padre che ci ha dato Gesù, e Questi crocifisso. Canteremo con la Chiesa: "Felice colpa che ci ha meritato un tale Redentore!" Una lettura che ci aiuta a vivere la nostra realtà di cristiani.
Beati quelli che sanno ridere di se stessi: non finiranno mai di divertirsi. Beati quelli che sanno distinguere una montagna da un ciottolo: eviteranno molti fastidi. Beati quelli che sanno riposare e dormire senza trovare scuse: diventeranno saggi. Beati quelli che sanno ascoltare e tacere: impareranno cose nuove. Beati quelli che sono abbastanza intelligenti per non prendersi sul serio: saranno apprezzati dai loro vicini. Beali quelli che sono attenti alle richiesle degli altri, senza sentirsi indispensabili: saranno dispensatori di gioia. Beati sarete voi se saprete guardare seriamente le cose piccole e tranquillamente le cose importanti: andrete lontano nella vita. Beati voi se saprete apprezzare un sorriso e dimenticare uno sgarbo: il vostro cammino sarà pieno di sole. Beati voi se saprete interpretare sempre con benevolenza gli atteggiamenti degli altri, anche contro le apparenze: sarete presi per ingenui, ma questo è il prezzo della carità. Beati quelli che pensano prima di agire, e che pregano prima di pensare: eviteranno tante stupidaggini. Beati voi se sorriderete di voi stessi: svanirà come un miraggio il maggiore ostacolo della vita. Beati voi quando non raccoglierete le ingiurie e neppure le lodi: i sentieri della Luce si apriranno al vostro sguardo. Beati soprattutto voi che sapete riconoscere il Signore in tutti coloro che vi incontrano: avete trovato la vera gioia e la vera sapienza.
"Capolavoro della letteratura tamil, la lingua principale tra quelle preariane sopravvissute nel sud dell'India, il Manimekhalai racconta, sotto forma di romanzo didattico, le disavventure di una danzatrice che si converte al buddismo. Il Manimekhalai rappresenta un documento unico, deliziosamente fresco e poetico, che illustra appieno le usanze e i piaceri, le sette religiose e filosofiche di una civiltà raffinata, e pone in questione molti nostri cliché sull'India antica e le nostre interpretazioni delle fonti dell'India moderna". (A. Daniélou)