Max Seidel ha studiato a Basilea. Ordinario di storia dell'arte a Gottinga e Heidelberg, è attualmente direttore del Kunsthistorisches Institut di Firenze. Questo volume, primo dei due dedicati all'arte italiana del Medioevo e del Rinascimento, si focalizza sulla pittura e contiene saggi su Giotto, Simone Martini, Pietro e Ambrogio Lorenzetti, il Palazzo Pubblico di Siena, Giorgio Martini, Luca Signorelli, i committenti senesi del Quattrocento.
Il secondo volume dell'opera "Arte italiana del Medioevo e del Rinascimento" è dedicato all'architettura e alla scultura e presenta saggi su Nicola e Giovanni Pisano, le sculture del Rinascimento senese e lombardo, gli scavi archeologici sotto il Duomo di Siena.
Manierismo, termine usato dalla critica per indicare determinati aspetti della cultura figurativa del Cinquecento, appare per la prima volta già nel Bellori che nel Seicento aveva scagliato l'accusa verso alcuni artisti che avevano abbandonato lo studio della natura viziando l'arte con la "maniera". Le figure centrali sono il Pontormo, Rosso Fiorentino, Polidoro da Caravaggio, Perin del Vaga, il Parmigianino, fino a Giulio Romano, il Bronzino e Benvenuto Cellini. La rinascita degli interessi verso questo periodo che sta tra il Rinascimento ed il Barocco si deve a una forte ripresa degli studi agli inizi del Novecento. In questo libro, pubblicato nel 1993, Pinelli delinea il risultato degli studi più recenti sul Manierismo.
Il romanico pugliese, che ha nel XII sec. il suo periodo più creativo e vitale, è nell'insieme ricco di stimoli e fermenti con al centro le chiese di Bari e san Nicola in particolare. La scultura ha carattere simbolico più che narrativo e si esprime con l'evoluzione fantastica di mondi favolosi popolati da feroci e impossibili esseri, con un gusto proprio di questa regione.
Tutti riconoscono Adamo ed Eva, Caino che uccide Abele o il sacrificio d'Isacco. Ma con Agar e Ismaele, Saul e la regina di Saba l'iconografia si complica. Eppure si tratta di personaggi ricorrenti nella pittura religiosa fin dal Medioevo.
Il volume è il catalogo della mostra di Milano (Palazzo Reale 20 marzo - 6 luglio 2003). Il libro presenta una selezione di dipinti, sculture e disegni provenienti dai principali musei e collezioni private del mondo che ripercorrono la carriera del grande pittore e scultore livornese dagli esordi alla sua prematura scomparsa nel 1920.
Dagli inizi del Seicento fino alla metà del Settecento la cultura artistica e architettonica napoletana esprime una grande autonomia. Centrale in questo rinnovamento artistico è la sintesi delle arti: scultura, architettura e pittura. Tale intreccio di arti e di tecnica resta la categoria fondamentale per leggere l'opera dei caposcuola del Barocco in Campania: Fanzago, Solimene, Sanfelice, Vaccaro.
L'intento di questo volume è quello di permettere al lettore di calarsi nella quotidianità del lontano mondo egizio, e in particolare degli operai-artisti che realizzarono le piramidi. L'attenzione si focalizza quindi non sui faraoni, ma sulla vita quotidiana di quegli uomini di cui si è perso il nome. Il volume è il catalogo della mostra omonima (Parigi, Musée du Louvre, 15 aprile - 22 luglio 2002; Bruxelles, Musées Royaux d'Art et d'Histoire, 10 settembre 2002 12 gennaio 2003; Torino, Palazzo Bricherasio - Museo Egizio, 14 febbraio - 18 maggio 2003).