Che cosa hanno in comune una vedova sensibile in cerca di indipendenza, una casalinga scontrosa e ‘claudicante’, un giudice benestante sulle orme del passato, un funzionario governativo mite e vessato da una moglie eternamente insoddisfatta, una pluridivorziata a caccia del successivo consorte e del vero amore, un single impenitente col vizio delle donne e della solitudine? Lo stesso volo, la stessa destinazione, lo stesso hotel, il Marigold. Ubicato in India e gestito con zelo e passione da Sonny Kapoor, un giovane uomo sospeso tra una madre conservatrice e una fidanzata decisamente moderna, il Marigold Hotel è strutturalmente impreparato a ricevere ospiti. Diversamente dalla brochure, evidentemente ritoccata, che ne decantava stile e servizi, l’albergo ha bisogno di essere rinnovato e riorganizzato. Eppure in quelle camere prive di agi e conforti, tra polvere e rubinetteria gemente, gli eclettici ‘turisti’ troveranno accoglienza e voglia di ricominciare, di restare, di andare
Il Capitano Pirata ha un sogno: vincere il premio “pirata dell’anno”, per farlo dovrà però battere rivali agguerriti e molto più “predoni” di lui. Non potendo vantare ricchi bottini o forzieri espugnati o ancora montagne di dobloni su cui surfare, riunisce la sua ciurma di disperati in una serie di arrembaggi che lo portano a contatto con un giovane Charles Darwin, il quale riconosce in quello che il capitano chiama pappagallo, l’ultimo esemplare di Dodo sulla Terra.
Convinto che la presentazione del raro animale alla comunità scientifica gli frutterà i tesori necessari a diventare pirata dell’anno, il capitano si reca a Londra dove però troverà il più acerrimo nemico della pirateria, la regina Vittoria.
Oltre a non aver superato la difficile realtà familiare che ha visto allontanarsi i genitori, la giovane Corinne (Taissa Farmiga) deve accettare di mettere da parte le proprie esigenze e custodire in silenzio il proprio dolore per via del fatto che le attenzioni di tutti sono rivolte verso la piccola sorella Wendy. Sempre più allo sbando, la ragazza si scopre incinta del fidanzato e deve rivedere così la propria vita, sposandosi e ritrovando anche la fede grazie a una congregazione religiosa.
La miniserie è incentrata sulla storia di Maria di Nazareth intrecciata a quella della Maddalena.
Fa da sfondo alla fiction la Palestina di 2000 anni fa.
Si mettono dunque a confronto due donne diverse ma accomunate dall’amore per Gesù: Maria, senza peccato, da cui tutto ha avuto inizio, e Maddalena, la donna dei sette demoni che per prima vedrà risorto il Cristo.
Melodramma tragico in tre atti di Salvatore Cammarano da “Amore e raggiro” di Friedrich Schiller.
Teatro Fraschini di Pavia 29 giugno 1981
Nel primo DVD c’è l’opera completa, nel secondo un backstage dal titolo “Si mette in scena Luisa Miller” nel quale il maestro Gavezzani ed il regista Filippo Crivelli, provano prima con il pianoforte poi con l’orchestra la messa in scena dell’opera.
Nel documentario Le strade di Sant’Ignazio, il conduttore televisvo Massimo Giletti guida lo spettatore alla scoperta della vita e della spiritualità della figura di Sant’Ignazio, frate cappuccino vissuto nel ‘700. Battezzato come Lorenzo Maurizio Belvisotti, ma conosciuto da tutti come padre Ignazio, Sant’Ignazio da Santhià viveva a Torino, nel convento del Monte dei Cappuccini e ogni giorno scendeva in città a portare conforto ai malati e ai poveri. È stato canonizzato nel 2002 da Giovanni Paolo II, ma alla sua morte, nel 1770 era già un santo.
Proprio alla canonizzazione è dedicato uno secondo documentario La città di Ignazio: un anno di celebrazioni, feste, eventi che la città di Santhià ha dedicato al “suo” Ignazio nei giorni della canonizzazione.
Il DVD è inoltre arricchito da una galleria fotografica sui giorni dei festeggiamenti.
Leafie è una gallina particolare: vive in un’aia ma non sopporta quella apatica cattività. Riesce a fuggire ma si imbatte nella donnola One Eye, ma viene salvata dalla coraggiosa anatra maschio Wanderer. La crudele donnola, però, di lì a poco ucciderà sia la compagna di quest’ultimo che Wanderer stesso. In quella notte crudele si salverà solo l’uovo di Greenie, che Leafie deciderà di accudire come se fosse figlio suo... e questo cambierà radicalmente la vita della coraggiosa gallina.
Tratto dall’omonimo best-seller dello scrittore coreano Hwang Sun-mi, solo nella Corea del Sud è stato visto da più di 5 milioni di spettatore. Proposto poi in Cina ha superato in incasso e presenze film di animazione di distribuzione internazionale come Kung Fu Panda 2
Chi a suo tempo ha amato storie come quella di Bambi o Red e Toby, e più tardi La gabbianella e il gatto, ritroverà nella storia di Leafie e Greenie proprio gli stessi temi, ossia la storia dell’amore incondizionato di una madre verso il figlio, il ribaltamento delle regole, la ribellione, la natura in tutto il suo splendore ma anche nelle sue leggi talvolta crudeli
Regista: Jerry zaks
Cast: Meryl streep, Leonardo di Caprio, Diane Keaton, Robert de Niro
Bessie (Diane Keaton), accudisce suo padre Marvin, costretto a letto a causa di un ictus. L’unico aiuto che ha, é quello dell’anziana zia Ruth inaffidabile anziana che scambia il mondo di una soap opera televisiva per realtà. A peggiorare le cose, ci pensa un medico che le diagnostica una leucemia. Solo la sorella Lee (Meryl Streep) può aiutarla con un trapianto di midollo, e cosi Bessie è costretta a riallacciare i rapporti che aveva interrotto, dopo che quest’ultima si era rifiutata di aiutare il padre lasciando a lei tutta la responsabilità.
Il non ancora trentenne Adam (Joseph Gordon-Levitt) ha una vita tranquilla e appagante: è fidanzato con la bella Rachel (Bryce Dallas Howard) e si diverte con l’amico Kyle (Seth Rogen). Quando scopre di essere malato di cancro tutto cambia. Frustrato e incapace di accettare la malattia, il giovane non reagisce. L’amicizia con Kyle e l’incontro con Katherine (Anna Kendrick) gli faranno aprire gli occhi: la vita può ricominciare, basta guardare il mondo con occhi diversi e non dare nulla per scontato.
Strepitoso dramedy (commedia+dramma), il film è stato presentato con successo al Toronto Film Festival 2011.
Dietro la macchina da presa c’è Jonathan Levine (Fa’ la cosa sbagliata) che dimostra di sapere miscelare perfettamente buon umore, dolore, amore, solidarietà, amicizia, grazie alla perfetta performance di un cast che schiera anche una splendida Anjelica Huston (I Tenenbaum) nel ruolo della madre.
Il piccolo Hugo Cabret vive nascosto nella stazione di Paris Montparnasse. Rimasto orfano, si occupa di far funzionare i tanti orologi della stazione e coltiva il sogno di aggiustare l’uomo meccanico che conserva nel suo nascondiglio e che rappresenta tutto ciò che gli è rimasto del padre. Per farlo, sottrae gli attrezzi di cui ha bisogno dal chiosco del giocattolaio, un uomo triste e burbero, ma viene colto in flagrante dal vecchio e derubato del prezioso taccuino di suo padre con i disegni dell’automa. Riavere quel taccuino è per Hugo una questione vitale.
Critica
“I cinque Oscar andati a Hugo Cabret (fotografia, scenografia, sonoro, effetti sonori ed effetti speciali visivi) testimoniano l’eccelsa confezione di un film che sta raccogliendo consensi ovunque”
Famiglia Cristiana
“Hugo Cabret emoziona fino alle lacrime e dimostra come sia ancora possibile guardare il grande schermo con occhi nuovi”
Avvenire
Pietro Ponte è un giovane uomo che inforna cornetti di notte e sogna di fare l’attore di giorno. Lasciata Catania per la capitale, cerca e trova casa a Monteverde. Entusiasta dell’appartamento e di una vita ancora tutta da realizzare, si accorge molto presto di non essere solo e di condividere il suo spazio con misteriosi inquilini, che ‘appaiono’ e ‘scompaiono’ turbandone il sonno e le notti. Le presenze, distinte e magnifiche, sono ombre di attori di un’altra epoca e di un’altra storia. Prigionieri di un passato nemmeno troppo remoto, la compagnia chiede a Pietro di aiutarli a recuperare la libertà perduta.Tra provini brillanti e cornetti fragranti, il ragazzo imparerà a convivere coi ‘propri’ fantasmi, indicando loro la porta di casa e un nuovo tempo da abitare.
Critica
“Lascia lo spettatore con tante domande. E una delle funzioni del buon cinema è proprio quella di essere in grado di farci interrogare. Sui noi stessi, sulla vita, sull’esistenza.”
Il Cittadino GE
“Scenografie straordinarie, un bel contributo musicale della cantante turca Sezen Aksu e attori in parte”
Toscana Oggi
Teheran, 1958. Nasser Ali è un virtuoso del violino, che la moglie ha fatto a pezzi, infrangendogli il cuore. Perduto il suo strumento, Nasser prova inutilmente a sostituirlo, spingendosi in botteghe di città lontane. Fallito ogni tentativo e incapace di essere altro che un musicista, Nasser si lascia morire nel suo letto davanti agli occhi smarriti dei suoi figli e di una consorte mai amata. Negli otto giorni che precedono la sua cercata dipartita, Nasser ripercorrerà come in una favola la sua vita e il dolce segreto che l’ha ispirata. Incantandola per sempre.
Critica
“Un cinema dell’invenzione allo stato puro per un film che, dal punto di vista pastorale, è da valutare come consigliabile e in prevalenza poetico.”
ACEC