Christopher Dawson, uno dei maggiori storici del dopoguerra, affronta in questo fondamentale saggio il tema della religione quale elemento dinamico dello sviluppo della civiltà dell'Occidente.
L'autore descrive il cammino della civiltà europea dalla caduta dell'Impero romano alla crisi del XIV secolo, individuando nella presenza della Chiesa l'elemento che, agendo nella realtà e coinvolgendosi in essa, fu capace di trasformarla e di porre i fondamenti di una civiltà che ha segnato in maniera indelebile il Vecchio Continente.
Il rapporto con i Barbari, il legame con la tradizione bizantina e con le civiltà dei popoli nordici, la tensione continua alle riforme che ha segnato la vita della Chiesa, sono le tappe descritte da Dawson, la cui lettura del Medioevo cristiano come adolescenza della civiltà occidentale risulta ancora oggi di estrema attualità.
Introduzione di Serenella Carmo Feliciani
L'ambiente dell'ospedale ha spesso esercitato una forte attrattiva per chi voglia narrare la vicenda umana, forse perché come pochi altri luoghi mette a nudo la natura dell'uomo, posto di fronte alla realtà del dolore e al mistero della vita e della morte. Questo romanzo descrive la vita di un microcosmo popolato di innumerevoli personaggi, nel quale il succedersi frenetico dei fatti, l'impatto con una realtà che grida il bisogno dell'uomo, mette a nudo tutta la meschinità, l'ambiguità, la ribellione, la ricerca del potere che spesso guida il cammino di tutti.
L'imperatore Marco Aurelio, scrisse in greco, durante le numerose campagne militari ai confini dell'impero, dodici libri di riflessioni, aforismi, meditazioni. Il titolo originale significa letteralmente "colloqui con se stesso", e i pensieri di Marco Aurelio sono in effetti un percorso individuale, sulla base della filosofia stoica, attraverso i grandi temi del senso della vita, della morte, dei doveri dell'uomo rispetto a se stesso e ai suoi simili. Questa raccolta ha svolto nel corso dei secoli la funzione di un breviario di altissima moralità. Testo greco a fronte.
Goethe compose "Il divano occidentale orientale" tra il 1814 e il 1827, mentre affrontava la poesia persiana, la mistica islamica e la fluida ispirazione dell'Oriente. Lo definì "Incondizionato abbandono all'insondabile volontà di Dio, contemplazione serena della mobile attività terrena, che si ripete sempre in cerchio o a spirale, amore, inclinazione che ondeggia tra due mondi, tutto il reale spiegato e risolto nel simbolo." In apparenza nessun libro è più legato a questo mondo, ma poi tutto si perde nell'infinito e la storia si moltiplica nel bazar di un continuo presente. Testo originale a fronte.
In questo libro, che si rivolge a tutti e ai giovani in primo luogo, l'Autore conduce una profonda, completa e documentatissima indagine sui giovani.
Guglielmo di Occam, nato all'inizio del XIV secolo, si dedicò nella seconda parte della sua vita alla riflessione sul ruolo temporale della Chiesa e alla battaglia contro il potere politico del pontefice. Si pubblicano qui l'An princeps, un pamphlet sul diritto della Corona di utilizzare, in situazioni di emergenza, i beni ecclesiastici senza preventiva autorizzazione papale; e l'Epistola ad fratres minores, dove Guglielmo illustra ai confratelli i motivi della sua ribellione al pontefice. Testo latino a fronte.
Clizia, pubblicata a stampa nel 1537, ma già circolante in forma manoscritta, riprende a grandi linee la vicenda di una commedia di Plauto, la Casina; l'Andria traduce l'omonimo testo di Terenzio; il Dialogo, di attribuzione non del tutto certa, è una voce importante della cosiddetta questione della lingua nel XVI secolo, ed è nota soprattutto per le pagine sui rapporti tra la parlata fiorentina e lo stile comico.
Questo libro è nato dall'incontro fortunato di due donne, Dacia Maraini e Piera Degli Esposti, una scrittrice e una donna di teatro, che hanno tutto per capirsi: affinità, somiglianze, molte esperienze comuni. "Piera ed io apparentemente così diverse eppure unite da molte comuni esperienze: la violenza subita e assorbita durante l'infanzia, le grandi paure che hanno fatto nascere una struttura di difese complessa e spinosa, la gaiezza di fondo che nulla può turbare o abolire, le tormentose difficoltà per prendere possesso di una cultura fondamentalmente estranea e predatrice, i sogni di una sensualità sepolta sotto coltri di timori, di sensi di colpa, di incertezze".