"Chador" ci avvicina a un Paese pieno di contraddizioni e ci permette di osservare in una luce completamente diversa il duro braccio di ferro sul nucleare che oppone oggi il regime degli ayatollah all'amministrazione Bush e che ci fa temere una ennesima, catastrofica guerra in Medio Oriente. Lilli Gruber ci mostra da vicino, senza i pregiudizi delle opposte propagande, la realtà di questa grande nazione. Il suo è un viaggio nel presente e attraverso i luoghi della storia, una sorprendente immersione in una società schizofrenica, in cui la teocrazia dei mullah convive in precario equilibrio con una diffusa ansia di libertà, e i veli neri si alternano ai foulard verde acido di moda questa primavera-estate. Incontra intellettuali e giornalisti perseguitati. Intervista la figlia di Khomeini ma anche tassisti, pellegrini, imam, ex Mujaheddin, calligrafi e blogger. Visita centri per ragazze maltrattate e affollati studi di chirurghi plastici, entra nelle moschee e nelle case dell'alta società. Con l'intervista a Shirin Ebadi, questa edizione propone la testimonianza lucida e disincantata del premio Nobel per la Pace, che analizza gli ultimi gravi avvenimenti e stupisce per la sua forza e il suo ottimismo.
La morte per overdose di una minorenne, di cui la polizia non riesce a stabilire l'identità, si intreccia con la scomparsa di Massimo Verga, il libraio amico del commissario Ferrara, coinvolto in un caso di omicidio in Versilia. Il capo della mobile di Firenze deve districarsi tra le due indagini, che lo portano a misurarsi con due realtà altrettanto micidiali: il diffondersi della droga a Firenze e l'espandersi subdolo e irrefrenabile delle mafie su tutto il territorio toscano. In un crescendo di tensione e colpi di scena, Ferrara dovrà imporre le sue scelte a dispetto delle incomprensioni e delle manovre di oscuri burattinai che tentano in ogni modo di ostacolare le indagini.
Primo romanzo di Guareschi, "La scoperta di Milano" conserva ancora, superato il mezzo secolo di vita, tutta la sua freschezza. Insieme a Giovannino e Margherita, i due protagonisti venuti da Parma, il lettore scopre Milano e prova insieme a loro lo stesso stupore e, forse, un rimpianto per quello che doveva essere e che non c'è più. Fa "quattro passi in Galleria", gira senza meta e si trova improvvisamente di fronte al Duomo. Una città scomparsa, che tuttavia si può ritrovare in qualche angolo dimenticato dal tempo.
Le macchine sfrecciano, si superano, si affiancano. Utilitarie, fuoriserie, giganti a quattro o più ruote viaggiano, la lancetta del contachilometri oltre i cento. Loro, chi al volante e chi no, si lanciano rapide occhiate attraverso finestrini e specchietto retrovisore. Sul filo dell'alta velocità corrono questi racconti: storie di uomini che si sfiorano per un attimo in una corsa sfrenata verso imprevedibili situazioni.
Scritto nel 1897, Zio Vania è uno dei capolavori assoluti del teatro cechoviano. Nei quattro atti si intrecciano le monotone conversazioni e le banalissime vicende di un gruppetto di personaggi. La ricostruzione minuziosa di atmosfere sospese e vagamente inquietanti, l'indifferenza abulica dei personaggi intorno agli eventi, l'indefinito senso di attesa di una catastrofe incombente rendono questo testo una geniale anticipazione della drammaturgia novecentesca.
Sotto il ghiaccio che copre un lago nel Montana appare il volto di una ragazza assassinata. È Abbie, giovane figlia di una ricca coppia della borghesia di New York: era fuggita da casa per unirsi a un gruppo di ecoterroristi responsabili di una serie di attentati e dell'uccisione del dirigente di una compagnia petrolifera. I genitori di Abbie, Ben e Sarah, si ritrovano per riconoscere il corpo della figlia. Sono separati da quattro anni, da quando Ben se n'è andato con un'altra donna; ed entrambi sanno che quella crisi familiare è alla radice della fuga di Abbie. Il romanzo di Evans ha il ritmo di un thriller e ruota attorno a un doppio mistero: la tragica morte di Abbie e la fine improvvisa del grande amore che per decenni ha legato i genitori.
Le avventure di Alessandro il Grande superano la fantasia di qualunque romanziere. Re di Macedonia a vent'anni, dopo la morte del padre Filippo, ucciso in una congiura, diventa prima il signore della Grecia, poi conquista l'Egitto, sconfigge il re persiano Dario, si impadronisce della Mesopotamia e della Persia, fino ad arrivare all'Indo. A trentadue anni, Alessandro possiede il più grande impero della storia; a trentatre muore a Babilonia, senza rivedere la madrepatria. Con questo libro Steven Pressfield torna alla prediletta storia greca per celebrare uno dei personaggi più amati, che racconta in prima persona le sue vittorie e le sconfitte, le amicizie e gli amori, il sogno di gloria, la brama di potere...
"Controvento": ovvero del coraggio, della speranza e dell'amore per la vita. Ambrogio Fogar è stato per trent'anni l'uomo delle imprese impossibili, delle traversate oceaniche e dell'avventurosa spedizione al Polo Nord. Poi nel 1992, dopo un incidente automobilistico durante il raid Parigi-Mosca-Pechino tutto cambia drammaticamente: paralizzato, è costretto a una vita di immobilità, bloccato in un letto. Il suo sguardo, abituato agli immensi orizzonti, deve adattarsi alle pareti chiuse di una stanza, ma la sua mente non smette di viaggiare negli infiniti spazi dell'immaginazione e nelle insondabili profondità del suo essere. "Io resisto perché spero un giorno di riprendere a camminare", ha scritto Fogar in questo libro, realizzato insieme al giornalista Giangiacomo Schiavi. Il destino non gli ha permesso di mantenere questa promessa, ma le sue parole rimangono vive e irradiano un'incrollabile fiducia nella vita.
Un giorno, camminando per Buenos Aires, Walter Veltroni ha visto una scritta su un muro. Quattro semplici parole tracciate con la vernice: Patricio te amo. Papá. È insolito vedere un graffito dedicato da un padre a un figlio e Veltroni ha immaginato una serie di storie che possono aver prodotto quel gesto. Sono storie che parlano di un passato insanguinato, di oppressione e di torture, ma anche di miti popolari come il calcio e il tango. Sono racconti sulle angosce e sulle aspirazioni degli uomini e delle donne del nostro tempo: il bisogno di agire contro le ingiustizie, l'ansia di dare un senso tutto umano all'esistenza o di trovare un Dio in nome del quale lavorare per aiutare gli uomini. E un tributo all'amore tra padri e figli. Prima ed. Rizzoli 2004.
La più formidabile ed esilarante arma contro il potere in tutti i tempi, la satira, in un'antologia che copre l'intera storia dell'uomo. Le invenzioni comiche di Aristofane e Menippo, accanto alle creazioni del Male e di Cuore. Orazio e Giovenale insieme a Totò e Petrolini. Le pernacchie di Trilussa e del Belli a cui si sovrappongono le spietate risate di Jonathan Swift e il Tom Jones di Fielding. I surreali manifesti antizaristi e antirivoluzionari del russo Chlebnikov, le folgorazioni crudelmente comiche di Victor Hugo, i buffi misteri inscenati da Dario Fo. Per culminare con la satira più recente.
Un magnifico romanzo che descrive la quota di corruzione e amarezza intorno alle quali trova coesione, paradossalmente, l'aristocratica famiglia degli Uzeda. Introduz. Di Nunzio Zago.
"Ogni volta che aprivo e leggevo venti o trenta pagine del "Male oscuro", avrei voluto che questo libro non avesse a che fare con me, con le mie sofferenze, le mie fobie, le gabbie del mio passato, il mio tempo, avrei voluto che fosse un libro datato, lontano, un reperto del Novecento, e invece ogni volta mi ritrovavo coinvolto dalla sua sincerità senza scampo." (Christian Raimo)