"Amare se stessi è l'inizio di un idillio destinato a durare tutta la vita" diceva Oscar Wilde. Per fortuna, sostiene Harry Frankfurt, perché - inutile illudersi - dietro i nostri proclami di generosità e buoni sentimenti c'è solo un incrollabile amore per noi stessi. Ecco la dimostrazione: ci comportiamo bene, o almeno ci proviamo, perché da bravi individualisti attribuiamo un significato fondamentale alle nostre azioni e pensiamo che avranno conseguenze su noi e sugli altri. Da qui scaturisce il bisogno di soppesare con attenzione ciò che siamo e che facciamo in base al beneficio indiretto che ne trarremo; in altre parole, anche quando dedichiamo tutte le nostre energie al prossimo, ci stiamo solo prendendo cura di noi stessi. Quindi, bando a ogni ipocrisia: l'egoismo è sano, naturale e soprattutto utile al benessere della società.
Elizabeth la saggia, Lydia la mondana, Jane la bella, Mary la timida. Generazioni di lettrici hanno pianto, sperato, sognato insieme alle sorelle Bennet, indimenticabili protagoniste di "Orgoglio e pregiudizio". Vent'anni dopo l'epilogo del romanzo della Austen, le ritroviamo qui al fianco di mariti devoti, distratti o crudeli; assediate dalla malinconia o dai pettegolezzi: impegnate a crescere i figli o a frequentare circoli alla moda; alle prese con le gioie, i dubbi e le debolezze del tempo che passa. Tutte tranne Mary, la più docile, la più riservata... Non si può dire che, fino a qui, la vita sia stata troppo generosa con lei: bruttina, ignorata dai pretendenti e inchiodata alle convenzioni, ha trascorso più di un decennio al capezzale di una madre capricciosa e malata. Ora, alla morte di questa, si ritrova improvvisamente sola e libera, con un futuro tutto da inventare. Sfidando le convenzioni e le proprie più profonde paure, Mary si getta in un'avventura imprevedibile, complicata e appassionante quanto la vita stessa.
Litorale romano. Piccola delinquenza, piccola criminalità, piccole estorsioni. Affidate a bande di ragazzi - a volte poco più che bambini - che credono solo in una legge: quella del più forte. Claudio non è diverso. Anche lui, per obbedire al padre, e perché così si fa, incendia, ruba, taglieggia. Però ha un suo senso della giustizia. E un amore che potrebbe salvarlo. Forse. Se tutto non si ridurrà a una rissa sulla spiaggia a colpi di coltello - per capire, ancora una volta, chi è il più forte.
Aerei di Stato che volano 37 ore al giorno, pronti al decollo per portare Sua Eccellenza anche a una festa a Parigi. Palazzi parlamentari presi in affitto a peso d'oro da scuderie di cavalli. Finanziamenti pubblici quadruplicati rispetto a quando furono aboliti dal referendum. "Rimborsi" elettorali 180 volte più alti delle spese sostenute. Organici di presidenza nelle regioni più "virtuose" moltiplicati per tredici volte in venti anni. Spese di rappresentanza dei governatori fino a dodici volte più alte di quelle del presidente della Repubblica tedesco. Province che continuano ad aumentare nonostante da decenni siano considerate inutili. Indennità impazzite al punto che il sindaco di un paese aostano di 91 abitanti può guadagnare quanto il collega di una città di 249mila. Candidati "trombati" consolati con 5 buste paga. Presidenti di circoscrizione con l'autoblu. La denuncia di come una certa politica, o meglio la sua caricatura obesa e ingorda, sia diventata una oligarchia insaziabile e abbia allagato l'intera società italiana. Storie stupefacenti, numeri da bancarotta, aneddoti nel reportage di due famosi giornalisti.
Giovanni è un bambino di Palermo. Per il suo decimo compleanno, il papà gli regala una giornata speciale, da trascorrere insieme, per spiegargli come mai, di tutti i nomi possibili, per lui è stato scelto proprio Giovanni. Tappa dopo tappa, mentre prende vita il racconto, padre e figlio esplorano Palermo, e la storia di Giovanni Falcone, rievocata nei suoi momentichiave, s'intreccia al presente di una città che lotta per cambiare. Giovanni scopre che il papà non parla di cose astratte: la mafia c'è anche a scuola, nelle piccole prepotenze dei compagni di classe, ed è una nemica da combattere subito, senza aspettare di diventare grandi. Anche se ti chiede di fare delle scelte e subirne le conseguenze. Claudio Stassi, nato e cresciuto a Palermo, interpreta il romanzo di Luigi Cariando in un fumetto che è anche un viaggio nella sua città, dove i colori del presente s'incontrano con il bianco e nero del passato, per una storia di forte impegno civile. Età di lettura: da 8 anni.
Un ritratto talora imprevedibile del nostro Paese, e al tempo stesso un'impietosa denuncia di antichi vizi e inedite magagne: cos'è cambiato in Italia e quali sono invece i problemi a cui pare non esserci rimedio? Corruzione, cattiva amministrazione, disastri ecologici, criminalità, morti bianche. La cronaca dettagliata si fa racconto in questa antologia di inchieste realizzate negli ultimi cinquant'anni da giornalisti e scrittori italiani e, attraverso i suoi testimoni, diventa storia. Dalla politica all'economia, al costume, una cruda radiografia di abusi, inefficienze e potenzialità inespresse.
Come è possibile che quel cretino sia ricco e io no? Quante volte ci siamo posti questa domanda? La risposta di Robert Shemin è semplice: probabilmente, quello è ricco perché è cretino (almeno per i nostri standard di giudizio). Per Shemin, infatti, per fare soldi non è necessario essere furbi (anzi, i furbi finiscono comunque per non godersi la ricchezza e vivere male); conviene piuttosto ribaltare le vecchie regole, fare cose che solo un ingenuo (o uno che i furbi considerano un cretino) potrebbe fare. Per la prima volta, Shemin rivela i segreti che hanno reso ricco lui e altri membri del "Club dei Cretini", e propone una serie di consigli che, se non rendono milionari, pongono almeno le basi per migliorare la qualità della vita.
Alex un pappagallo africano e Irene una scienziata sono riusciti a dimostrare che un semplice pennuto può conquistare vette di apprendimento più elevate delle scimmie antropomorfe. In trent'anni di esperimenti instancabili sulle capacità cognitive, in particolare linguistiche, della sua specie, il pappagallo ha appreso un vocabolario di oltre cento parole e ha imparato a contare, arrivando a intuire l'idea di "zero" e altri concetti astratti come "uguale" e "diverso". Impossibile farlo tacere o limitare le sue irrefrenabili associazioni di idee. Finché l'incontro tra la curiosità di Irene e l'entusiasmo di Alex si è trasformato in qualcosa di più di una relazione tra scienziato e "cavia": a dispetto degli scettici fautori di una scienza fredda e oggettiva, è nata una vera amicizia. Destinata ad aprire la strada a nuove ipotesi sui meccanismi del pensiero. "Parla con Alex" non è solo una parabola sulle sfide del sapere, ma la storia di un legame speciale, che ha superato ogni barriera. Il lutto generale seguito negli Usa alla morte improvvisa di Alex, nel 2007, ha dimostrato che non era entrato solo nella vita di Irene, ma in quella di un'intera nazione. Perché il racconto delle sue avventure e delle sue capacità, dei suoi attacchi di gelosia e della sua profonda capacità di affetto permette di sbirciare in un mondo misterioso, che vive accanto a noi e che spesso non riusciamo a interpretare: il mondo delle menti animali.
Senza magistrati e senza forze dell'ordine con il senso del dovere, la sicurezza della persona e delle proprietà può solo degenerare nell'arbitrio dei violenti e della criminalità. Senza medici e personale sanitario con il senso del dovere, il diritto alla salute diventa una crudele finzione. Senza insegnanti con il senso del dovere, il diritto all'educazione e alla cultura rimane privilegio di pochi. Senza doveri, insomma, niente libertà. In un Paese in cui per molto tempo le battaglie sui diritti hanno offuscato la questione dei doveri e in cui sempre più spesso chi sceglie di opporsi alla discriminazione e all'individualismo politico e sociale viene bollato come "moralista", la vera sfida per tutti i cittadini, ma soprattutto per le élites politiche, imprenditoriali e intellettuali, è quella di battersi con forza per una rinascita civile a partire dalla fondamentale lezione sull'equilibrio tra diritti e doveri che ci viene dal Risorgimento, dalla Resistenza e dalla nostra Costituzione. In questo saggio ricco di esempi tratti dalla storia, dalla letteratura e dalla cronaca, Maurizio Viroli riflette non solo sulla bellezza e la dignità del senso del dovere, ma ci indica anche una strada, tanto difficile quanto necessaria, per riappropriarci di un valore dimenticato.
Il cuore umano è un mistero.
Come il cuore dei cani.
Prima e più degli uomini, i cani sanno cogliere ciò che ci riserva il futuro. Almondine è poco più che un cucciolo della razza speciale che la famiglia Sawtelle alleva da generazioni quando capisce che la casa in cui vive nasconde un segreto: l’arrivo di un bambino, Edgar, il figlio dei suoi padroni, giunto da “chissà quale mondo distante, silenzioso nella gioia e silenzioso nel dolore”. Perché Edgar Sawtelle, di cui Almondine diventerà l’inseparabile compagna, è nato senza voce. Parla una lingua fatta di gesti con i genitori e con i cuccioli con cui condivide le giornate, è vivace, intelligente, straordinariamente sensibile, e imparerà con passione il difficile e affascinante mestiere dell’addestratore. Ma quando un’oscura tragedia sconvolge la vita di Edgar e quella della sua famiglia, sarà un’epica fuga nella foresta a segnare il passaggio a una crudele età adulta. La storia di Edgar Sawtelle, caso letterario dell’anno negli Stati Uniti ai primissimi posti delle classifiche per molti mesi, è un grande romanzo dal respiro classico sul potere di un’amicizia che supera i confini delle parole. È la storia dell’amore per un mondo, quello dei cani, mai dipinto con tanta irresistibile umanità. È una profonda esplorazione dei misteri del cuore.
Rosaria Capacchione segue da oltre vent'anni le trame nascoste della criminalità organizzata campana e il loro intreccio con la società civile. Da tempo la camorra ha valicato i confini regionali per estendere la propria egemonia su tutta la Penisola. Il 9 giugno 2008 il gip del Tribunale di Napoli deposita la sentenza con la quale, per la prima volta, viene condannato un imprenditore del Nord per associazione camorristica. Aldo Bazzini è il consuocero di Pasquale "bin Laden" Zagaria, fratello di Michele "Capastorta" Zagaria, capo militare dei Casalesi e uno dei latitanti più pericolosi d'Italia. Sfruttando i suoi rapporti con faccendieri e intermediari, dal 1994 a oggi Bazzini ha favorito la penetrazione della camorra nei maggiori appalti pubblici del Paese. Seguendo questa vicenda giudiziaria, "L'oro della camorra" offre una ricostruzione di un mondo sommerso che non si caratterizza più solo per il sangue versato sulle strade ma che sta assumendo sempre più il controllo dell'imprenditoria italiana, per arrivare a permeare ogni aspetto della nostra economia.
Una raccolta delle lettere con cui Vittorino Andreoli si rivolge ai ragazzi, ai loro genitori, ai loro educatori per ascoltarli, per guidarli, per imparare a crescere insieme.