Due momenti lontani nel tempo, ma inestricabilmente legati. Da una parte, un Giovanni Allevi neodiplomato in composizione alle prese con l'intuizione del suo futuro linguaggio orchestrale; dall'altra l'amatissimo pianista-compositore lanciato in un folgorante viaggio per l'Italia alla guida di un'intera orchestra. Questo libro unisce le due storie, grazie a due linguaggi diversi che si rincorrono con le movenze di un contrappunto. Il racconto del tour è affidato a una narrazione per immagini, che coglie i trionfi e gli slanci, ma anche i momenti di intimità fuori dal palco. Parallelamente si dipana un intenso diario privato dove, tra ricordi e riflessioni, trova sfogo la crisi personale che nasce quando le esigenze della musica prendono il sopravvento su quelle dell'uomo. Perché sì, dispotica protagonista di entrambe le storie è ancora una volta lei, la strega capricciosa, che da sempre monopolizza la vita di Giovanni, esponendolo in eguale misura alla paura e alla speranza. Portare quel primo, lontano barlume di musica sinfonica alla piena maturità di "Evolution" ha richiesto ostinazione e sacrifici, la forza di cambiare e l'umiltà di accettare la propria costante insicurezza. Ma proprio quando la frattura sembrava irrecuperabile e lo sconforto lo ha spinto a chiedersi qual è la ragione più intima della sua scelta di artista, Giovanni ha riscoperto nella dedizione assoluta alla strega e nel calore del suo pubblico l'unica risposta possibile.
Richard Bach è uno degli autori americani più amati dai lettori. Pilota aeronautico, la sua esistenza è stata completamente immersa in un'esperienza che è per ogni essere umano sogno e tormento, immagine di libertà suprema e perfetta descrizione dell'utopia: il volo. Un volo che per Bach è stato anche metafora. Questo libro riunisce le pagine che lo scrittore statunitense ha dedicato al cielo e all'aria, dal racconto delle emozioni provate volando - la solitudine, il senso di squadra dei piloti, la bellezza di osservare il mondo dall'alto - per arrivare all'accezione più metaforica, vale a dire al senso dell'amicizia, e alla capacità di elevarsi a una dimensione spirituale, o di fare scelte difficili e coraggiose.
"Ho scritto 'L'italiano. Lezioni semiserie' per denunciare le violenze contro la nostra lingua, ma non chiedo condanne. Lo scopo è la riabilitazione. Scrivere bene si può. L'importante è capire chi scrive male, e regolarsi di conseguenza. Questo è un libro ottimista, e ha un obiettivo dichiarato: aiutarvi a scrivere in maniera efficace (un'e-mail, una relazione, una tesi o un breve saggio: la tecnica non cambia)". Dal "decalogo diabolico" - dieci regole per scrivere schifezze - alla psicopatologia della lingua quotidiana, dai consigli sull'uso della punteggiatura ai 16 suggerimenti ispirati a Flaiano e Montanelli, quel che occorre per imparare a scrivere in italiano. Divertendosi.
Londra, XVIII secolo. Mary è solo una bambina e già sogna di imbarcarsi su una nave per sfuggire a una vita che non ha nulla da offrirle. Costretta a travestirsi da maschio per non perdere l'eredità destinata al fratello scomparso, cresce nei panni di un ragazzo e scopre che come Willy il futuro le riserva qualche possibilità in più. Per questo decide di continuare a fingersi maschio anche quando non ce ne sarebbe più bisogno: dapprima come mozzo sulle navi da guerra di Sua Maestà, poi come cadetto nelle Fiandre, infine come soldato a cavallo, si guadagna da vivere e incontra persino l'amore. Ma il destino sembra non volerle concedere una felicità durevole. Perduto l'amato compagno, a Mary per sopravvivere non resta che travestirsi ancora una volta da uomo e tornare a solcare le onde, questa volta tra i pirati... Ispirata a un personaggio realmente esistito e raccontato per la prima volta da Daniel Defoe, Mary Tempesta è la storia di una giovane donna coraggiosa d'altri tempi. Età di lettura: da 11 anni.
Si conclude agli antipodi il viaggio intorno al mondo di Luca Novelli e dei suoi compagni, che per realizzare questo progetto hanno percorso tra il 2005 e il 2008 più di 90 mila chilometri. Tra i ricordi del grande naturalista e le meraviglie che ancora oggi è possibile incontrare, un racconto, ricco di informazioni storiche e scientifiche, accompagnato da fotografie e disegni. Età di lettura: da 10 anni.
In edizione integrale il più bel racconto di Natale mai scritto. Con illustrazioni di Viktoria Fomina.
A cura di Tullio Kezich e Vittorio Boarini
con una nota di Vincenzo Mollica
Il Libro dei sogni è un diario, tenuto da Federico Fellini dalla fine degli anni Sessanta fino all’agosto 1990, in cui il grande regista ha riportato fedelmente i suoi sogni e incubi notturni sotto forma di disegni, o nella sua stessa definizione di “segnacci, appunti affrettati e sgrammaticati”.
Coloratissimo viaggio negli sterminati territori della fantasia di un genio, questo volume ha aggiunto un fondamentale tassello allo studio dell’esperienza creativa del grande cineasta.
Un libro unico, pubblicato in collaborazione con la Fondazione Fellini di Rimini, in cui le pagine illustrate sono precedute dall’introduzione di Tullio Kezich e seguite da una nota di Vincenzo Mollica, massimi esperti e amici personali del maestro scomparso.
Affascinante come le migliori pellicole del cineasta riminese, il Libro dei sogni è una proposta di circumnavigazione del Mistero, uno sterminato magazzino di reperti, ipotesi surreali, fantasie irrealizzabili, precognizioni.
— dall’Introduzione di Tullio Kezich
Così sognava Fellini e questi straripanti, meravigliosi, avvincenti, divertentissimi ma anche disperatissimi, finora blindati nel caveau di una banca, vedono finalmente la luce… Il Libro è bellissimo, lo definirei una Divina Commedia onirica.
— Antonio D’Orrico, “Corriere della Sera Magazine”
Un libro che raccoglie gli interventi più significativi del Meeting per l'amicizia fra i popoli di Rimini 2008.
Davanti alle rovine di una città, due uomini si fronteggiano: un vecchio reso saggio dalla vita e il soldato venuto per ucciderlo. Quale filo segreto e invisibile lega questi due destini? Da quanto si inseguono senza raggiungersi? Prima di morire il vecchio ha qualcosa da raccontare: tutto comincia con il ricordo di un cortile rinchiuso da alte e anguste mura. Di un ragazzo povero e insofferente della povertà che agogna di correre l'avventura per le strade del mondo. Di una musica misteriosa e sbagliata. Di una rivolta, o forse una rivoluzione, e di un assassinio insensato. Di una fuga. Il racconto del vecchio scioglie, mescola, unisce, rivela, si tinge di molti colori. Mette i due uomini a nudo. Prepara una nuova fuga. Quella definitiva, forse.
"Vorrei ora esporvi per intero il mio ragionamento, aspettandomi che mi facciate il favore di correggermi se sono in errore." Con queste parole Blaise Pascal, in una lettera all'amico Pierre de Fermat, si addentrava il 24 agosto 1654 in un affascinante labirinto concettuale: il cosiddetto problema del gioco incompiuto. La questione è semplice: se una partita a dadi viene interrotta prima che uno dei due giocatori vinca, come va suddivisa la posta? Ma questo rompicapo teneva da sempre in scacco illustri studiosi, alcuni dei quali, come il matematico italiano Niccolò Tartaglia, l'avevano ritenuto addirittura insolubile. Perché la risposta è banale solo in apparenza: basta dividere il premio in base alle probabilità di successo dei giocatori. Ma questo significa conoscere le effettive chance di entrambi i partecipanti, cioè azzardare una previsione su base logica. Fu così che due tra i maggiori intellettuali dell'epoca avviarono la rivoluzione concettuale che spostò il futuro dal regno dell'imponderabile divino a quello del determinismo umano. Era nata la teoria della probabilità. Addentrandosi con garbo, humour e molta curiosità nei paradossi della matematica, Keith Devlin ripercorre la corrispondenza fra Pascal e Fermat e ricostruisce le tappe della loro straordinaria scoperta. Ne indaga intanto le mille applicazioni nella vita moderna: dalle vincite al Lotto al calcolo dell'aspettativa di vita, dai premi assicurativi alla speculazione in Borsa.
Di fronte a pregiudizi, stereotipi climatici e proverbi fatti passare per verità, Luca Mercalli fa chiarezza in questo libro su uno dei temi che più affascinano il grande pubblico: "che tempo farà domani?" La sua avventura è iniziata quando, ancora studente, ha installato sul tetto di casa una parabolica in grado di captare i segnali meteosatellitari che poi rielaborava con il computer. Pagina dopo pagina, raccontando i suoi esordi di scienziato e intellettuale ambientalista, Mercalli svela il mistero delle goccioline che si fermano sulle finestre, dei venti che arrivano improvvisi, della forma delle nuvole, e ci invita non solo a cambiare la nostra cucina secondo la variabilità delle stagioni, ma anche a non aggravare, con i nostri comportamenti, l'emergenza-clima.
Nel XX secolo la Russia è stata oggetto di un tragico esperimento di riduzione della persona all'ideologia, e di un altrettanto straordinario processo di resistenza dell'io umano alla violenza del potere. Le storie scelte costituiscono chiavi di lettura e aperture prospettiche su nodi della storia russa, rievocate attraverso personaggi che ne furono partecipi.