Un concentrato di buonsenso e soluzioni pratiche, basato sull'esperienza reale di una specialista in puericultura, che è anche mamma, per creare un rapporto sano e positivo tra genitori e bambini.
Dopo grandi romanzi come Le fantastiche avventure di Kavalier e Clay , con cui ha vinto il premio Pulitzer, Michael Chabon si cimenta qui in un’impresa del tutto nuova, un libro diverso e forse il più vero che abbia mai scritto. Tra queste pagine, senza peli sulla lingua e con una straordinaria capacità di aprire squarci di senso nuovi nella realtà di ogni giorno, il grande scrittore reinventa la propria storia di figlio, di marito e soprattutto di padre, dando vita a una sorta di appassionata autobiografia che quasi si fa romanzo. In un formidabile intreccio di storie, Chabon evoca un’infanzia in cui ha goduto di libertà precluse ai bambini di oggi, il divorzio dei genitori, la vertiginosa commedia dell’adolescenza, la scoperta della cultura pop, la fine di un matrimonio sbagliato, l’incontro con la compagna della sua vita; e rivive quei momenti attraverso le esperienze dell’irresistibile quartetto di figli che con la moglie si trova a crescere ed educare, sapendo fin troppo bene che un padre altro non è che “un uomo che fallisce ogni giorno”. Uomini si diventa è un manuale poco pratico di paternità, un timido manifesto sul maschio di oggi, ma anche una vita ricostruita per frammenti, la vera storia di un grande inventore di storie.
L’inverosimile lettera dello spartano Pausania al re di Persia, i discorsi che si leggono nella Storia di Tucidide, la missiva di Bruto fatta passare per falsa. E ancora la corrispondenza “falsovera” di Grieco, che accese i dubbi di Gramsci; e il celebre “testamento” di Lenin, rimaneggiato da Stalin e inghiottito per anni dalla macchina di partito. Sono solo alcuni esempi clamorosi di doppi giochi e trucchi testuali messi in atto per deviare il corso della lotta politica. Luciano Canfora li esamina in un’indagine sul fi lo del rasoio testuale, e ci guida in un universo dove i lapsus, i periodi che si ingarbugliano e gli errori di scrittura si rivelano preziosi indizi di scottanti verità. Il risultato è un racconto avvincente che mette a nudo miti e leggende e soprattutto dimostra che la fabbrica del falso non conosce soste. Ma che anche il più abile dei falsari si può smascherare.
Norvegia, XIV secolo. Unica figlia di un ricco e devoto possidente, Kristin viene promessa in sposa a quindici anni; durante un viaggio a Oslo si innamora però di Erlend, giovane affascinante dalla dubbia fama, e cede alla passione. Nonostante la ferma opposizione della famiglia, Kristin rompe il fidanzamento e sposa Erlend, per iniziare con lui il cammino verso l'età adulta. La vita travagliata della protagonista - il matrimonio, le nascite, i lutti, il rapporto con i figli, i tradimenti del marito, la solitudine e il convento - e la sua faticosa ma costante ricerca di Dio sono il fulcro di questo racconto, mentre sullo sfondo si staglia vivido e toccante l'affresco del Medioevo scandinavo, diviso tra le tradizioni pagane e l'affermarsi della nuova concezione cristiana dell'esistenza. Introduzione di Davide Rondoni.
Chi ha ucciso il re
Tarquinio Prisco?
E chi è davvero
il suo successore
Servio Tullio,
bastardo nato da
una serva e da un dio?
Una grandiosa ricostruzione
storica svela l'enigma alle origini
della potenza di Roma.
578 A.C., una congiura di aristocratici uccide Tarquinio Prisco, quinto re di Roma. Sua moglie, la regina Tanaquil, convince il popolo che il re non è morto ma giace ferito, e che le sue funzioni saranno rette da Servio Tullio. Ma chi è veramente quest'uomo che avrà presto in mano il destino di Roma? Le sue origini, come quelle di Romolo, sono avvolte in un mistero che ha resistito fi no ai giorni nostri. Nato da una serva, Servio è per Tanaquil una sorta di fi glio adottivo, cresciuto sotto la sua ala protettrice e per Tarquinio è il successore predestinato, a cui ha aperto la strada nominandolo comandante dell'esercito. È il "divino bastardo", un illegittimo dalla natura prodigiosa. Carandini, archeologo di fama mondiale, ripercorre le tappe della sua ascesa, indagando storia e mito nelle fonti antiche e nell'affresco di una tomba di Vulci, che svela l’enigma di questo primo tiranno di Roma, riformatore e anticipatore della Repubblica. È la storia di un re nato servo che, contrastando i privilegi dei patrizi, apre la strada alle grandi riforme grazie alle quali Roma diventa una grande città e una potenza nel Mediterraneo.
Avete deciso di mettervi a dieta ma solo l’idea vi deprime?
Volete sbarazzarvi di quei 4-5 chili di troppo
senza rinunciare alla cena al ristorante?
Pensate che una dieta comporti
solo menù restrittivi e pasti monotoni?
Al bando dubbi e incertezze! Affidandovi ai saggi consigli di
Evelina Flachi, arriverete al peso forma senza accorgervi di
essere “a dieta”. Le regole da seguire sono poche e di buon
senso: gradualità senza eccessivi rigori, attività fisica moderata
ma regolare, piatti gustosi ma semplici e, soprattutto,
rispetto assoluto per la tradizione gastronomica italiana.
In altre parole, qualcosa di molto più prezioso di un semplice
regime alimentare: uno stile di vita completo che assicura un
perfetto equilibrio psicofisico.
La dieta, ci insegna Evelina Flachi, è uno stile alimentare che deve tener conto delle individuali esigenze dell’organismo e dell’individuo nel suo insieme. È benefica, dunque, solo se equilibrata, variata e personalizzata in base all’età, al sesso, alla costituzione e al tipo di attività fi sica che svolgiamo. Perché funzioni, però, dobbiamo conoscere le caratteristiche nutrizionali degli alimenti e l’abbinamento corretto dei cibi, ma soprattutto dobbiamo sapere come distribuire i cinque pasti ovvero le cinque “tappe” nel corso della giornata, secondo il principio della Pentadieta, un programma settimanale che “dirige” le nostre abitudini alimentari, anche le più golose. Oltre a proporre numerosi esempi di menù settimanali, alcuni dei quali con la tappa del “pasto libero”, il libro è ricchissimo di consigli pratici: da come fare la spesa e scegliere la frutta e la verdura, a come preparare, cucinare e conservare gli alimenti. In conclusione, una carrellata di ricette che si rifanno ai principi dell’alimentazione mediterranea, la dieta salutare per eccellenza, rivisitata e alleggerita alla luce della Dieta Flachi.
Sicuri di chiamarla Heidi, visto che la vostra famiglia vive
da sette generazioni a Palermo?
Apple sarà pure l’ultima frontiera del glamour, ma davvero
volete che la vostra bimba venga scambiata per un computer?
E se di cognome fate Farina, due minuti di riflessione prima di
chiamarla Bianca potrebbero essere ben spesi. O no?
Sappiate che la vostra è una bella responsabilità per cui, nel rispondere alla fatidica domanda “come lo chiamiamo?”, comportatevi sin d’ora da bravi genitori. Perché, se è vero che è bello giocare di fantasia e spaziare da Giulia a Chanel, da Giovanni a Oceano, farvi prendere troppo la mano potrebbe causare in futuro più di un momento imbarazzante alla vostra ancora ignara creatura. Questo libro è un utile e divertente strumento per aiutarvi a conoscere, valutare, scegliere. Ci troverete oltre 500 nomi, riccamente spiegati, con molte “dritte” da tenere bene a mente per indirizzare nel verso giusto la vostra ispirazione, in aggiunta ai consigli sugli errori da non fare. E ancora: nomi Vip dal mondo patinato dello spettacolo, nomi Vintage da un passato che oggi fa tendenza, nomi EVERGREEN che brillano come ogni classico intramontabile, nomi Oscar per una vita da sogno, come in un fi lm hollywoodiano. E, per concludere, i Genius: perché, se è vero che in un nome si racchiude il destino, che la scelta possa essere non soltanto d’augurio, ma anche una promessa!
Il fantastico mondo di Fillory
ha un solo difetto:
potresti non riuscire mai più
a tornare indietro.
Quentin Coldwater ha diciassette anni, la mente di un genio e molte, troppe inquietudini. Da cui si libera solo volando a Fillory, magico mondo di libri per ragazzi tra le cui pagine riesce a sentire il sapore sconosciuto della felicità. Come non gli succede nella vita reale – almeno finché non viene scelto dalla prestigiosa università per maghi di Brakebills, che sorge nascosta da un incantesimo sulle rive dell’Hudson. A Brakebills la magia è una cosa seria, e tra lezioni di stregoneria, emozionanti partite al gioco del welters, primi amori e nuove amicizie, Quentin ne impara i segreti, al punto da credere di poter cambiare la realtà con un tocco di bacchetta. Ma la magia ha i suoi lati oscuri: e Quentin lo capirà a sue spese ritrovandosi proprio nella “sua” Fillory, magicamente reale, per scoprire che anche lì, come nel nostro mondo, i colori del bene e del male sono sfumati. E che la magia non può più nulla quando arriva il momento di entrare nella vita vera, e affrontare la struggente fatica di crescere. Con Il mago Lev Grossman ci trasporta in un mondo fantastico, brulicante di invenzioni e fantasia come quelli creati da C.S. Lewis e J.K. Rowling; un universo incantato che è uno specchio tragico e magnifico della vita, con le sue ombre, i suoi prodigi, le sue formule magiche troppo spesso sbagliate.
Anche se il futuro modificherà questo o quel risultato
delle sue ricerche, mai più potranno essere messi a tacere
gli interrogativi che Sigmund Freud ha posto all’umanità.
Thomas Mann
Pubblicata nel 1899, ma datata profeticamente 1900, L’interpretazione dei sogni fu l’atto di nascita del XX secolo. Un contenuto avvincente e uno stile rivoluzionario, nutrito a ogni pagina dalla tensione tra costruzione scientifica e memoria autobiografica, ne hanno fatto il capolavoro di Freud, il racconto di un’avventura intellettuale e, insieme, uno degli esempi più alti della letteratura tedesca. Se il sogno è l’appagamento di un desiderio rimosso dalla vita vigile, il lavoro di interpretazione deve procedere oltre il suo contenuto manifesto, per giungere a definirne il significato latente. Non più un disturbo del sonno, dunque, ma via regia verso l’inconscio. Così lo studio del sogno doveva condurre Freud lontano, al di là del sogno stesso, verso una comprensione più profonda della vita interiore degli uomini. Interrogarsi su questo tentativo è ancora oggi un’esigenza tanto necessaria quanto problematica, una domanda che riguarda il senso del nostro stesso sapere.
La pazzia, signore, se ne va a passeggio
per il mondo come il sole, e non v’è luogo
in cui non risplenda.
- Shakespeare, La dodicesima notte -
Uno schizofrenico che immagina di uccidere il Diavolo, uno straccione acculturato che trova pornografico il David di Michelangelo, un francese che si sente monaco medievale, gli incontri quotidiani tra un escursionista e un ratto superbo, il funerale di un vivo in una città di morti. Ma anche il ritratto della donna amata, delle famiglie in vacanza, di qualcuno che in Scozia scopre l’importanza simbolica di campanili e campane. I racconti di Andreoli ci presentano un mondo variegato, a metà tra il fantastico e il realistico, in cui pazzi e sani trovano lo stesso spazio. Tutto il “materiale umano” così familiare allo psichiatra, diventa nella narrazione uno straordinario strumento per parlare agli uomini di loro stessi: ogni personaggio e ogni momento di vita è guardato sotto la lente rivelatrice di un particolare comportamento – strano o banale, folle o sano – che ci rende la ricchezza di sfumature del mondo, e la labilità dei confini in cui siamo soliti inquadrarlo. Un incredibile affresco corale al contempo divertente, affascinante e inquietante, che andando oltre la dimensione psicologica si offre come chiave per la comprensione di noi stessi in quanto singoli e membri di una società ormai globale.
L'importanza di uno sviluppo ecosostenibile si sta facendo sempre più evidente. Abbattere le emissioni, utilizzare le energie rinnovabili, acquisire abitudini a basso impatto sono priorità ormai entrate nell'agenda politica mondiale e nella coscienza comune. Tuttavia l'acquisto "verde" rimane, in molti casi, un miraggio: è più dannoso per l'ambiente stappare una bottiglia di vino arrivata dalla Francia via terra o dalla Spagna via mare? Su ogni oggetto che compriamo è nascosto un prezzo aggiuntivo: quello che pagano il pianeta e la nostra salute. Costi che ci è impossibile valutare correttamente, perché manca un'informazione trasparente e ancor più una nuova abitudine all'acquisto. Abbiamo bisogno di programmare la nostra mente per reagire ai problemi ambientali come davanti a un pericolo. Daniel Goleman, massimo esperto di intelligenza e delle sue varietà, ci spiega come svilupparla verso il suo prossimo gradino evolutivo: la cura per l'ambiente. Il pensiero ecologico, da affinare come specie, è indispensabile per affrontare sfide troppo complesse per i singoli. Perché l'uomo è un animale con una nicchia ecologica particolare da salvaguardare: la Terra.