Il libro raccoglie le profezie enunciate nel 1935 da Angelo Roncalli, allora delegato apostolico in Turchia, che sarebbe poi divenuto Papa con il nome di Giovanni XXIII. Introdotto, dopo una serie di esperienze supernormali, in una società segreta iniziatica, Angelo Roncalli dettò le sue profezie, che vennero scritte dal gran Cancelliere e sarebbero dovute rimanere segrete. Queste profezie si distinguono soprattutto per la loro chiarezza: non chiavi ermetiche, non giochi di parole, non il compiacimento dell'anagramma, del riferimento sibillino. Le frasi sono chiare, nomi e avvenimenti sono citati in un preciso ordine cronologico.
Rivelazioni che le autorità hanno sempre evitato di rendere note. Avvistamenti, studi e scoperte sugli UFO e sugli extraterrestri. L'avventura del contattista George Adamski.
L'autore spiega come la felicità non possa essere se non il risultato e la conseguenza di una autentica iniziazione. Essa è il frutto di realizzazioni interiori, e non si acquista, ma si conquista: solo superando noi stessi e i nostri limiti umani potremo attingere alla vera felicità. All'uscita dall'esistenza profana, si profila la soglia di un livello superiore che l'iniziato - trasformato e libero - oltrepassa.
Mario Attombri, mistico, maestro di Yoga e guaritore, parla della sua "avventura" di vita allo scopo di incoraggiare anche altri a incamminarsi lungo il sentiero dello Yoga. Con "Yogarmonia", Mario indica come dissipare le tenebre, ristabilire l'armonia dell'origine e ritrovare il nostro legame con Dio Creatore.
Dalla repressione stalinista all'Iraq, dai Balcani alla persecuzione degli zingari, Grass imbastisce un discorso sul mondo contemporaneo e sulla nostra attuale condizione di perdita, di estromissione dalle grandi decisioni della storia e dal sentirsi stranieri sia in patria sia fuori. Vecchi e nuovi focolai, insurrezioni e terrorismi ci obbligano a vivere "tra le guerre", grandi o piccole, realizzate ufficialmente per affermare la pace o per una qualche liberazione. Ma sempre guerre, con morti e soprusi. E, in tale situazione, il torto sta sempre dalla parte del più forte. E le colpe sono di chi tace. Grass non poteva non schierarsi con chi è senza voce, con chi non ha la parola e così interferisce, risponde picche ai diktat della Storia.