La predilezione di Julius Evola per le altezze spirituali e per le vertigini metafisiche del pensiero ebbe una controparte concreta: il filosofo tradizionalista praticò negli anni Venti e Trenta l'alpinismo più audace con scalate di sesto grado superiore e arrampicate sui ghiacci, cosa che nel mondo della cultura lo accomuna a personaggi come Aleister Crowley e Dino Buzzati. Di queste sue esperienze scrisse su pubblicazioni specialistiche e sulla stampa diretta a lettori generici (i quotidiani Il lavoro d'Italia, Corriere Padano, Il Regime fascista, Roma), non solo trasfigurandole magistralmente alla luce del mito, del simbolo e di una spiritualità superiore, ma anche collegandole alla vita quotidiana, alle trasformazioni della società e ad un nuovo modo di intendere la politica. Nella quinta edizione riveduta, corretta e ampliata di questa antologia, apparsa per la prima volta nel 1974 con l'approvazione dell'autore, si troveranno 20 testi apparsi fra il 1927 e il 1942, più due del dopoguerra, quando il filosofo era ormai immobilizzato, che permettono di annoverare Meditazioni delle vette fra i "classici" della letteratura di montagna, anche se sui generis.
Quest'opera del Dr. Louis Corman è il risultato di 50 anni di studi da lui dedicati alle relazioni tra le forme del viso e i tratti della personalità. Scoprendo, fin dal 1937, la legge che regola tali relazioni, Corman ne ha fatto una scienza, che ha definito morfopsicologia. Egli dimostra in queste pagine che detta scienza segue regole rigorose, basate essenzialmente sul doppio movimento della vita in espansione e in ritrazione. Allo stesso tempo, egli mostra che l'applicazione delle leggi morfopsicologiche si realizza ad un livello che conduce, attraverso la lettura dei tratti del viso, a una conoscenza approfondita della personalità individuale. Il suo libro, di carattere essenzialmente scientifico, sviluppa un metodo che consente a chiunque di divenire un abile morfopsicologo. Questa scienza umana può avere numerose applicazioni, apportando preziosi elementi di riscontro alla medicina, alla psicologia, alla caratteriologia, alla pedagogia e all'orientamento professionale. Essa ci permette anche un vero approccio alla personalità dei grandi uomini, facendo in molti casi comprendere l'opera attraverso l'uomo. Alla luce di queste scoperte, sarà possibile dare una nuova lettura dei capolavori letterari, penetrando le intenzioni profonde dell'autore nel tratteggiare i suoi personaggi.
I bambini di oggi sembrano aver fatto un salto evolutivo rispetto alla generazione precedente: intuitivi, precoci, sensibili e non di rado sensitivi, possiedono un'energia interiore subito percepibile, non si adeguano agli abituali modelli di comportamento, sembrano vivere in base a leggi proprie, non fanno niente sotto costrizione e sono di conseguenza difficili da guidare. Questa autonomia nei confronti di tutto ciò che finora è stato normale e abituale finisce non di rado per manifestarsi sotto forma di disturbi di comportamento, di attenzione e di apprendimento, in iperattività, ipersensibilità e anche di allergie. Questi bambini hanno un grande compito: riportare armonia e pace in un mondo che sembra averne smarrito la nozione.
Per la prima volta Padre François Brune, riconosciuto esperto di transcomunicazione e di fenomeni paranonormali, rende note le confidenze che Padre Pellegrino Ernetti gli fece riguardo al progetto del «cronovisore» al quale lavorarono per anni una dozzina di scienziati, ricercatori e premi Nobel del calibro di Enrico Fermi.«Un'idea molto semplice, un po' come l'uovo di Colombo» - rivelò a Brune il monaco benedettino che viveva presso l'abbazia di San Giorgio Maggiore a Venezia - uno strumento, simile ad un televisore, capace di produrre visioni straordinarie. Per questo e per altri oscuri motivi la sconvolgente scoperta dell'equipe di scienziati fu messa a tacere dal Vaticano e l'apparecchio venne smontato.
Il saggio dell'autore, frutto di uno studio durato più di un quarto di secolo, ci permette di penetrare nella vita reale e segreta di un genio che cercò per tutta la vita le manifestazioni del divino e del sacro dell'universo. All'interno del saggio si scopre un Newton alchimista, profeta, teologo, filosofo, e potremo intuire quale fu l'effettiva spinta interiore che lo costrinse a perseguire la ricerca della Verità.
"Il messaggio ritrovato" è un'opera destinata agli uomini e alle donne predisposti a credere all'incredibile. In più di 5000 aforismi e pensieri, questo libro parla di un'unica cosa, in termini sempre diversi e con un linguaggio attuale. È un testo laboriosamente intessuto con la pura materia della vita, tracciato con precisione, ove ciascuna parola è posta intenzionalmente e pesata con esattezza, come una quintessenza pazientemente distillata goccia a goccia. Questo libro, come qualsiasi altro, può leggersi dall'inizio alla fine, ma si può anche aprirlo a caso per leggere i versi che così si manifestano, oppure introdurre nel libro chiuso un tagliacarte e leggere il versetto indicato dalla punta. Così, il testo si aprirà al lettore e questi ne otterrà un insegnamento o una risposta alla domanda che aveva formulato, poiché questo è un libro vivo che sempre parla e risponde a quelli che lo cercano con semplicità e senza malizia, perché non si rivolge all'intelligenza raziocinante, ma "all'intuizione e alla memoria profonda" (XIX, 3) e contiene una luce che può esumare la luce sepolta in ciascuno di noi.
Questo libro espone in maniera sintetica e pratica le cure millenarie codificate da santa Ildegarda suddividendole in questo modo: le sei regole della vita; la conoscenza delle proprietà terapeutiche dei cibi; il ritmo naturale del sonno e della veglia; i sistemi per curare e purificare corpo, anima e spirito; i farmaci a base di piante, erbe, cereali e pietre preziose, adatti alla cura di ogni tipo di infermità.
La storia ci insegna che da sempre lo stato di infelicità della coscienza, il "male di vivere" hanno generato nell'uomo aspirazioni utopistiche, il desiderio di un "non luogo", di qualcosa di nuovo, di migliore, in cui credere. Per Servier, in contrapposizione con altri filosofi, l'utopia non è per niente trascendente, ma è immersa nel presente; come un sogno appunto, ha le sue radici nella storia vera. Da Platone, attraverso Tommaso Moro, Campanella, Bacone, Proudhon, fino a Huxley e a Orwell, è un succedersi di sogni, di aspirazioni alla perfezione, di ricerche del "nuovo" che ha accompagnato e determinato il progredire della nostra storia.
In un'ottica antroposofica, le avventure del personaggio collodiano possono essere lette come un passaggio dal corpo astrale all'anima senziente e poi all'anima cosciente per arrivare, dopo la totale purificazione dall'astrale, al sé spirituale: un movimento verso la libertà attraverso la coscienza dell'io.