Karl Heinrich Marx muore nel 1883, l'anno di nascita di John Maynard Keynes. Eppure i due si incontrano, in carne e ossa, in una bella mattinata primaverile del 2015, comportandosi da subito come vecchi amici. Per quale misteriosa ragione viene loro concessa un'opportunità così strabiliante? Le leggi dello spazio, del tempo e della natura vengono violate per permettere lo svolgimento di una delicatissima missione: scoprire chi ha sabotato la macchina dell'economia, inceppandone il motore a tutto vantaggio di un'esigua minoranza e a danno della moltitudine. Le loro teorie vengono riprese, dibattute, riesaminate in ogni dettaglio della loro geniale semplicità. Come mai queste idee, avvincenti e apparentemente così solide, hanno fallito? Sarà solo dopo molte discussioni, molti sigari e innumerevoli drink che emergerà una verità indubitabile e sconcertante, che darà vita a un finale imprevedibile e dai molti risvolti comici.
Negli anni tra il 1993 e il 1998, dopo i romanzi e i cicli narrativi che l'hanno reso famoso nel mondo, Solzenicyn torna ad affrontare la misura breve del racconto con esiti di indiscutibile intensità ed efficacia. Nel solco delle narrazioni sull'Uomo nuovo (Jaca Book 2013), i tre racconti e il romanzo breve contenuti in questo volume, ancora inediti in Italia, affrontano la guerra, non solo quella dei campi di battaglia del secondo conflitto mondiale ma anche quella per preservare la "casa dell'uomo", messa in pericolo da speculatori vecchi e nuovi. E, nella società postsovietica, la guerra del profitto, dello strapotere finanziario e lobbistico che sequestra e impoverisce una nazione già allo stremo.
Storico delle istituzioni politiche, studioso della Bibbia e teologo protestante, sociologo e critico del sistema tecnico, Jacques Ellul (1912-1994) è uno dei principali precursori della decrescita. Maestro di Ivan Illich e ispiratore di José Bove, nei suoi scritti ha denunciato gli eccessi della società occidentale attraverso la critica della ragione geometrica e la denuncia del disvalore generato dal progresso tecnico e del fallimento della promessa di felicità della modernità, arrivando a teorizzare la riduzione del tempo di lavoro. "Non può esserci una crescita illimitata in un mondo limitato" è il messaggio dei brani scelti per presentare la figura del più grande contestatore della corsa senza freni della tecnica, il cui pensiero è illustrato in modo efficace in un saggio inedito di Serge Latouche.
Segretario Generale del PCI dal 1972 al 1984, Enrico Berlinguer (1922-1984) è protagonista di una ricerca politica e di una vicenda umana che alludono alla critica di un modello consumistico che a partire dagli anni '60 stava corrodendo la società italiana e l'Occidente tutto. Nei due discorsi sull'austerità del 1977, inseriti in questo volume al termine di un esauriente saggio di Giulio Marcon, sono contenute la critica al modello di sviluppo e la visione dell'economia capitalistica che più lo avvicinano all'attuale riflessione sulla decrescita. Pensieri di un leader sobrio, timido e austero, carismatico senza cedere al narcisismo, alle apparenze e al culto dell'immagine.
Alberto Melloni, uno dei maggiori conoscitori di papa Giovanni, ci fa entrare con una presentazione nel testo posto a fondamento di azioni e decisioni che hanno cambiato il corso della storia della Chiesa. Vera autobiografia spirituale del "Papa buono", "il Giornale dell'Anima" si colloca all'origine delle meditazioni fatte nel corso dei suoi ritiri. Un soliloquio, come lo chiama egli stesso utilizzando un termine caro a Sant'Agostino. Di fatto l'itinerario dai quattordici agli ottantadue anni di una vita cristiana serenamente radicata nella Bibbia e in una spiritualità sacerdotale dove il Vangelo vissuto prevale su ogni preoccupazione di ruolo o d'immagine. Come ci ricorda nella prefazione il cardinale Loris F. Capovilla, il Giornale "si legge, si rilegge, ci si sente afferrati, tirati fuori dal rumore, dalla confusione, dal pressapochismo del nostro tempo".
In una società democratica la pena carceraria ha limiti invalicabili imposti dall'ordinamento giuridico e dal senso etico comune. Tali limiti andrebbero ricondotti innanzitutto alla protezione della dignità umana e al sistema dei diritti fondamentali. Dopo decenni di retorica rieducativa, questo libro propone un cambio di paradigma e ridisegna i confini della pena carceraria attraverso una descrizione qualitativa e critica, basata su standard internazionali, dei diritti dei detenuti. Diritto alla vita, alla salute, agli affetti, al lavoro, alla libertà di conoscenza e di coscienza, diritto di voto, diritto di difesa non sono nella disponibilità di chi detiene il potere di punire. La pratica penitenziaria evidenzia una distanza tra diritti proclamati e diritti garantiti. Lo svelamento di questo fossato chiarisce che lo stato sociale costituzionalmente garantito va difeso sia con il lavoro giuridico che con un'intensa attività culturale e politica.
L'autore dei "ritratti di santi", Antonio Maria Sicari, traccia i profili di due Papi entrambi santificati ad aprile 2014. Il riconoscimento popolare nei confronti di queste due figure è stato ampio e duraturo. Con Giovanni XXIII la percezione fu immediata e il Papa inaspettatamente indisse un Concilio che ebbe enormi conseguenze dentro e fuori della Chiesa; Giovanni Paolo II portò la presenza del ministero di Pietro nel mondo. Sicari traccia un ritratto intimo e penetrante di due protagonisti della storia contemporanea, portatori di un perentorio messaggio di pace.
Il volume raccoglie i commenti di Cassiodoro ai Salmi che riguardano le suppliche comunitarie del popolo oppresso dai nemici e dalle calamità. Cassiodoro vede nel martirio del popolo che accetta il suo stato di oppressione una prefigurazione di Cristo. I commenti sono teologici e spirituali, grammaticali e letterari. L'autore vi si dedica attorno al 538, dopo aver lasciato i suoi impegni politici presso la corte romano-gota, tra Ravenna e Roma, ed essersi ritirato nel monastero calabrese di Vivarium da lui fondato. I commenti ai Salmi di questo protagonista dell'occidente furono un punto di riferimento durante il Medioevo e la loro pubblicazione oggi colma un vuoto nelle edizioni delle fonti tardo-antiche. Il volume fa seguito a quello dedicato ai "Salmi dell'Hallel" edito in questa collana. Prefazione di Giuseppe De Simone.
L'uomo, da quando è apparso sulla Terra, ha prodotto oggetti artistici. L'arte accompagna tutte le civiltà e ci fa vedere in forme differenti il mondo e la vita. Un oggetto di arte popolare può trasmettere un messaggio importante quanto un dipinto di Leonardo o di Picasso. Questa collana introduce tutti i ragazzi a opere d'arte di epoche e paesi lontani e arriva sino ai grandi artisti contemporanei. Allo stesso tempo ci abitua a comprendere che ogni cultura, ogni Paese, ogni artista ha un modo diverso di guardare alle cose e perciò le presenta sempre con nuove caratteristiche, forme e colori. L'arte è un tratto dell'umanità che la unisce: culture e sensibilità diverse mostrano la realtà in modi differenti, l'amore per l'arte promuove il rispetto della molteplicità delle società umane. Età di lettura: da 6 anni
L'uomo, da quando è apparso sulla Terra, ha prodotto oggetti artistici. L'arte accompagna tutte le civiltà e ci fa vedere in forme differenti il mondo e la vita. Un oggetto di arte popolare può trasmettere un messaggio importante quanto un dipinto di Leonardo o di Picasso. Questa collana introduce tutti i ragazzi a opere d'arte di epoche e paesi lontani e arriva sino ai grandi artisti contemporanei. Allo stesso tempo ci abitua a comprendere che ogni cultura, ogni Paese, ogni artista ha un modo diverso di guardare alle cose e perciò le presenta sempre con nuove caratteristiche, forme e colori. L'arte è un tratto dell'umanità che la unisce: culture e sensibilità diverse mostrano la realtà in modi differenti, l'amore per l'arte promuove il rispetto della molteplicità delle società umane. Età di lettura: da 6 anni
La teologia è il frutto della riflessione sulla fede, quando l'intelletto indaga il mistero, in se stesso inesauribile, nell'intento di esprimerlo attraverso i concetti. La teologia può essere allora paragonabile a una cattedrale: una cattedrale di idee. Ma lo stesso mistero è dotato di una sua intrinseca bellezza che può suscitare la poesia e il canto. Questo volume dell'Opera Omnia di Inos Biffi contiene i suoi saggi sul mistero come fu cantato dalla poesia e dalla musica di sant'Ambrogio con i suoi Inni - il capolavoro insuperato dell'innologia cristiana -, dagli Inni Sacri di Manzoni, dal Paradiso di Dante e da Paul Claudel. I quattro autori, nel percorso delle festività cristiane o nella salita "di luce in luce" verso il Paradiso, hanno aperto e rivelato lo splendore dei dogmi cristiani, alla cui estatica contemplazione, di là dalla trama dei concetti e dallo schermo delle immagini, mira e trova compimento la scienza sacra.
Adrienne von Speyr descrive l'incontro con Gesù di tre donne del Vangelo: la Maddalena, la peccatrice anonima che asciuga con i suoi capelli i piedi di Gesù, Maria di Betania. Seguendo il Vangelo di Luca, la mistica svizzera individua di volta in volta la specificità della vocazione delle tre protagoniste. Maria Maddalena, nella sua vicinanza al Signore, appare come la portatrice della fede nel Signore risorto che per pri ma deve testimoniare al mattino della resurrezione. La peccatrice, invece, nella sua solidarietà con tutti i peccatori è il segno della speranza del perdono. Maria di Betania, infine, con la sua delicata e femminile attenzione per il Maestro, è il simbolo della carità. La prefazione di Lucetta Scaraffia illumina il "rap portospeciale che Gesù aveva con le donne", facendo risuonare in noi le istanze di fede, speranza e amore.