L'autore, partendo dalla diffusione universale dell'arte rupestre preistorica, affronta numerose questioni relative all'area mediterranea e all'importante problema della conservazione di questo immenso patrimonio.
L'autore, prendendo spunto dalle più aggiornate ricerche sul campo, illustra le teorie sui meccanismi di decomposizione e di fossilizzazione e la loro importanza per comprendere meglio l'evoluzione.
Un contributo per capire origini (per esempio il ruolo di Poincaré e di Lorentz) e rilevanza della relatività speciale all'interno del dibattito in corso nella fisica contemporanea.
I grandi nodi della storiografia moderna: l'equilibrio fra gli stati, le colonie, l'egemonia del vecchio continente, le grandi potenze, il passaggio da un mondo comunitario a uno di libertà individuali.
Pasi, critico di danza e musica italiana, introduce il lettore a uno dei periodi musicalmente più fecondi: il Romanticismo.
L'autore spiega organizzazioni, funzioni, evoluzione, classificazione e nomenclatura dei batteri, oltre ad affrontare le nuove prospettive della batteriologia.
La cellula, tentativi di pluricellularità: procarioti e eucarioti, l'acquisizione definitiva della pluricellularità: i metozoi, le tappe della complessità nei metozoi, la morfogenesi, strutture ecologiche.
Charon, sociologo del CNRS e redattore capo di Mediaspouvoirs analizza i problemi e le prospettive di una professione in piena evoluzione. Mauri, direttore del centro produzione RAI di Milano, punta l'obiettivo sul caso Italia.
Professore di botanica all'università di Torino, direttore del Centro di Microscopia elettronica e coordinatore del programma europeo Tempus biotechnology and environmental protection, l'autore, attraverso i livelli organismico, di organo e di tessuto, cellulare e molecolare, affronta le più recenti prospettive di ricerca sulle piante.
Architetto e ingegnere, direttore di ricerca al CNRS, l'autore spiega la genesi dell'ingegneria come professione, distinta, ma pur sempre legata (anche da polemiche) all'architettura.
Le religioni dell'età classica viste attraverso le immagini prodotte, gli atteggiamenti religiosi e le azioni. L'autore insegna alle università di Graz e Vienna e presso l'Università Cattolica di Milano.
La documentazione paleontologica sin dai tempi di Darwin è stata oggetto di due contrapposte interpretazioni dell'evoluzione: quella gradualistica della selezione naturale e quella che considera l'evoluzione come un fenomeno intermittente e discontinuo. L'autore argomenta il suo sostegno alla prima ipotesi in un confronto serrato con le teorie di S. J. Gould e N. Eldredge, i celebri teorici degli equilibri punteggiati.