C’è una penetrante <qualità dello sguardo> che la Chiesa ha la possibilità di portare su se stessa nel momento in cui cerca di trarre insegnamento dalle intuizioni e dalle realizzazioni religiosa sa esse più lontane.
La Chiesa, cioè, metterà a fuoco meglio il suo volto, recuperandone tratti eventualmente dimenticati, se saprà soffermarsi, in un’indagine ardente, sul volte di forme religiose diverse, specie sul loro modo di generare cultura, cioè di entrare nel profondo della realtà della vita. E tale qualità dello sguardo, tale atteggiamento di autentica ricerca hanno le loro radici nel Vangelo. Tale qualità e tale atteggiamento sono una questione del fenomeno umano segreto e determinante che è il desiderio.
Sarà dunque un’ avventurarsi in diversi desideri quello che Vidal propone in questo libro: a partire dal desiderio di Gesù a colloquio con la Samaritana, passando per il desiderio della Chiesa dei nostri giorni di riscoprire tana, passando per il desiderio della Chiesa dei nostri giorni di riscoprire se stessa ( pur tenendo conto degli uomini e le donne che la compongono tendono sempre a complicare le cose), cercando di avvicinarsi al desiderio espresso dalle varie religioni così come a quello dell’intera umanità verso un mondo nuovo, per finire con uno sguardo affettuoso lanciato alla madre del desiderio di Gesù, a colei che ha generato quell’umanità in cui possono aver luogo le più decisive metamorfosi del desiderio umano.
Romanus Cessarlo Le virtù
Lo specifico cristiano della morale è legato all’avvenimentosalvifico di Cristo, norma universale, personale e concreta di ogni azione morale.
A questo livello la libertà della persona umana incontra nella grazia la sua stessa sorgente. Tale specificità della morale cristiana e in particolare l’inclusione della libertà nell’avvenimento della
Grazia (entrambe oggetto del volume 18 dei Manuali di AMATECA) si integrano e si radicano nella concezione classica della teologia morale fondamentale sulle virtù.
L’incontro con Dio, con Dio Trinità, è supremamente personale. Come sottolinea von Balthasar, infatti, noi diventiamo persone in forza del fatto che veniamo scelti.
Questa percezione è in accordo con l’insegnamento del Concilio Vaticano II, che definisce la persona umana come <la sola creatura in terra che Dio abbia voluto per se stessa> (Gaudium et Spes 24).
Quanto più il nostro rapporto con la Santissima Trinità diventa personale, concreto, tanto più la vita stessa di Dio vive in noi.
Nel presentare questo trattato sulle virtù, padre Cessarlo esemplifica quella fedeltà al carisma tomista che i padri conciliari lodarono e incoraggiarono. Egli mostra come la virtù della vita cristiana rendano il credente capace di perseguire e scegliere il bene morale, in modo tale che la persona virtuosa diventi sempre più conforme alla bontà di Cristo. Questa nuova presentazione delle tre virtù teologali, fede, speranza e carità, e delle quattro virtù capitali, prudenza, giustizia, fortezza e temperanza, introduce il lettore alle questioni fondamentali della teologia morale e fornisce un commentario particolarmente utile alle sezioni corrispondenti del catechismo della Chiesa cattolica.
E' questa la Ristampa della seconda edizione dell'opera che è stata pubblicata la prima volta, sotto la responsabilità redazionale di Elio Guerriero, nel novembre del 1976. Oltre alla originaria Prefazione, questa edizione presenta una nuova Introduzione di Luigi Mezzadri.