Ratzinger Joseph La figlia di Sion
Questo piccolo ma valido libro è il risultato di tre conferenze tenute dall’autore poco prima della sua nomina a cardinale di Monaco. Dopo la lunga crisi della devozione a Maria nella Chiesa, l’intento dell’autore è quello di mostrare che essa può avere fondamento e spazio nella teologia e nella vita spirituale dei cristiani.
Due linee direttive guidano l’opera di Ratzinger. In una prima riflessione egli porta il lettore a scoprire una teologia della donna nel Vecchio Testamento. E’ proprio attraverso le grandi figure di donne - Eva, Sara, Rachele, Anna, Ester e Giuditta - che prende concretezza la promessa del Messia. Ovviamente il Vecchio Testamento trova il compimento nel Nuovo, ma questo non vuol dire la dissoluzione della Scrittura, e se Cristo è il nuovo Adamo, Maria è la nuova Eva. La mariologia, conclude Ratzinger, ha un proprio spazio nella teologia e non deve essere considerata una imitazione, quasi un sottoprodotto della cristologia.
In una seconda riflessione l’autore esamina i principali dogmi mariani. In essi è visibile l’unità del vecchio e del nuovo popolo di Dio e, più profondamente, ancora, il mistero di creazione e alleanza. Questo permette ancora un altro passaggio: in Maria, conclude Ratzinger, il Creatore si rivela paradigmaticamente come il Dio che nella forza della sua grazia può suscitare la libera responsabilità dell’amore della sua creatura.
Il Concilio Vaticano II ha introdotto un così radicale cambiamento epistemologico e metodologico del diritto canonico da provocare il sorgere di nuove scuole canonistiche e il rinnovarsi di quelle già esistenti. Meno rilevante risulta invece lo sforzo operato dalla canonistica per rinnovare, su queste nuove basi topologiche, anche i suoi strumenti pedagogico-didattici. Nell'intento di colmare questa lacuna, il presente manuale di Amateca - concepito come strumento di studio utilizzabile in diverse aree linguistiche ed ambiti ecclesiali - si fonda e si sviluppa nelle sue singole parti sull'intuizione che tutto il Diritto della Chiesa è ultimamente informato, e perciò spiegabile, a partire dai tre elementi primordiali della Costituzione ecclesiale: Parola, Sacramento, Carisma.
Azienda Mondo è l'ordine mondiale, in nome del quale si interviene con armi per portare la pace. Azienda Mondo è anche una scala di valutazioni, svolte sulla base della scelta fondamentale di uno sviluppo senza sosta che, per essere tale, deve produrre distruzione naturale e umana e mantenere in stato di indigenza e avvilimento una controparte. Azienda Mondo è questa struttura perversa che funziona a livello mondiale e di cui il nostro paese si vanta di essere parte. E' possibile non accorgersi, né da destra né da sinistra, del sistema a cui ci si affida, per il semplice motivo che è scomodo alzare lo sguardo ed è facile restare attaccati a un treno in corsa, l'ultima vettura agganciata al treno della Banca Centrale della nuova Europa.
Partendo dalla fenomenologia col suo "ritorno alle cose stesse", ma staccandosi presto dall'uso husserliano della sospensione di ogni opinione sul mondo, l'autore propone una riduzione che vuole "assecondare" l'odierna passività di un soggetto privato del sentire. Si tratta di rovesciare questa passività con una passività che faccia cadere le resistenze nei confronti dell'esistente nella sua concretezza, che spesso appare dura e ingombrante. Approdo finale è il riconoscimento dell'esistere di qualcosa prima di ogni nome, che sia ornamento e riconoscenza nei confronti della forma come ciò che è "altrove" per essere "qui", come sospensione al lasciar-essere-e-stare divino, passione per l'Altro che scende con la sua bellezza.
L'autore commenta tre preghiere della tradizione cristiana. Il commento al Padre Nostro mira a scoprire nella densità stessa del testo quella "preghiera di fuoco" di cui parlava Cassiano. Le due preghiere successive sono familiari alla tradizione orientale. La preghiera allo Spirito Santo è "la preghiera che introduce a tutte le preghiere perché ogni preghiera autentica si dispiega nel soffio dello Spirito". Infine la preghiera di sant'Efrem, preghiera penitenziale che scandisce la liturgia della Quaresima e riassume il senso della lotta interiore tra uno "spirito di pigrizia, scoraggiamento, di dominio, di vane parole" e uno "spirito di castità, di umiltà, di pazienza e d'amore".