Nel volume si esaminano la relazione fondamentale fra dialettica e intelligenza della fede nel secolo XI, secolo nel quale si vennero formando, con l'apporto di pensatori dotati di grande capacità speculativa e logica, una consapevolezza e un metodo di indagine che seppe affrontare le controversie su alcune questioni di rilievo, quali il dibattito sull'Eucarestia, o più tardi la disputa sull'Onnipotenza. Secolo fecondo, trova i suoi punti di sintesi nelle sintetiche affermazioni di Pier Damiani: la dialettica al servizio della Parola di Dio, e di Anselmo, la "ratio fidei".
"Il 26 febbraio C.S. Lewis scrisse ad Arthur Greaves: Ho appena finito di leggere un libro che mi appare veramente superbo, Il posto del leone. Si ispira alla teoria platonica di un universo parallelo in cui gli archetipi delle qualità terrene vivono di esistenza propria: nel romanzo questi archetipi tentano di riprendersi il nostro universo. Sulla terra compare il leone, l'archetipo della forza, ed ecco che intorno ad esso si addensa la forza che esce dalle case e dagli oggetti. Compare una farfalla archetipica (gigantesca) e tutte le farfalle del nostro mondo scompaiono in essa. Ma ogni essere umano contiene in sé queste potenze e dovrebbe essere in grado di tenerle a bada: e nel libro c'è un uomo che ci riesce." (Humphrey Carpenter)
I cristiani sono al tempo stesso eredi e protagonisti della storia della Chiesa; conoscerla è decisivo; affrontare le sue luci e le sue ombre, le sue miserie e grandezze è strumento indispensabile per mantenere un'identità cristiana e verificarne le motivazioni, nonché strada per cercare ipotesi di soluzione a dubbi e interrogativi. Il volume aiuta ad affondare nelle radici di questa storia, pur non pretendendo una completezza cronologica, di fatti e di personaggi, e riflette su alcuni momenti decisivi, su significative linee d'azione, su opzioni che in misura maggiore hanno inciso sul passato e ancora influiscono sul presente. Ampio spazio occupano i grandi problemi del cristianesimo nei secoli XIX e XX.
Questo volume è la rinnovata edizione di un testo che si svolge in tre momenti: il primo dedicato alla croce, il secondo alla memoria, il terzo alla carità. Invita a ricondurre l'eucarestia alla Croce e la Croce all'Amore, che vi si è rivelato, per arrivare alle origini. Di conseguenza è un invito a ricondurre l'eucarestia alla Chiesa e la Chiesa alla carità, ritrovata nel Corpo dato e nel Sangue sparso, perché avvenga l'epifania dell'amore impossibile, reso possibile da colui che è venuto "non per essere servito, ma per servire e dare la propria vita per la moltitudine".
"Mead (1863-1931) psicologo e filosofo... ha contribuito in modo decisivo alla nascita della psicologia sociale, nel cui ambito la sua analisi del linguaggio e del gesto e della voce come veicoli dell'autocoscienza porta a compimento i contributi di Dewey, Chaunchey Wrught, James e Peirce... Intorno a un unico tema, l'uomo nella sua natura sociale, ruota tutta la sua riflessione che originatasi dalla domanda relativa all'origine naturale dell'elemento che per eccellenza ne definisce l'essenza, la mente, si dilata progressivamente fino ad acquisire una dimensione ontologica e cosmologica. Dall'introduzione di Chiara Bombarda.
La filosofia da Platone a Hegel si è autocompresa. In quanto scienza della verità, essa si pensa come consustanziale all'essere stesso dell'uomo: è la traduzione della "meraviglia" in un dire logico che, a differenza di un dire autoritario degli arcaici "maestri della verità", sa rendere ragione davanti a tutti del proprio detto. Ma la verità avrebbe potuto assumere questa potentissima veste logica se non si fosse riflessa nello specchio deformante della scrittura alfabetica greca? L'autore in questo saggio mette in contatto campi di indagine e ricerche (epigrafia, antropologia culturale, linguistica) che normalmente hanno proceduto separatamente e delinea con chiarezza una genealogia dell'atteggiamento teoretico.