A partire dai trattati di Pieper su “amare”, “sperare” e “credere”, Ratzinger compie una sintesi straordinaria riguardo all’esperienza di fede, speranza e carità, in occasione di un ciclo di conferenze. Dopo averne ricevuta la trascrizione, in primo luogo Ratzinger non pensa che siano adatte alla pubblicazione. «Ma quando, due anni dopo, riesaminai il manoscritto, mi parve che l’unione di filosofia, teologia e spiritualità verificatasi per le circostanze della preparazione, potesse forse essere feconda e offrire nuovi punti di vista…». Nasce così un pamphlet, che dalla sua uscita nel 1989 è stato continuamente ripubblicato, che viene letto in contesti molto diversificati, data la sua accessibilità.
Il libro raccoglie tre opere giovanili del filosofo russo, a cui si aggiungono i «versi scherzosi» d’apertura del poema intitolato Tre appuntamenti, che, scritto in tarda età, funge, secondo le parole dello stesso autore, da «piccola autobiografia » di un’esperienza mistica che lo segnò in gioventù. Seguono i Princìpi filosofici del sapere integrale, in cui viene indagata quella forma di «sapere integrale» che il filosofo cercherà per tutta la vita, e il ciclo di lezioni Sulla Divinoumanità, dove l’autore si interroga sulla crisi religiosa della cultura europea del suo tempo e analizza il nesso divino-umano nell’evoluzione del mondo, con particolare attenzione al rapporto tra mentalità occidentale e orientale. In chiusura, i capitoli finali de La critica dei principi astratti – opera rimasta incompiuta –, che offrono l’analisi del caos intellettuale di fine ’800, correlata alla parzialità dei processi conoscitivi dell’uomo, nel quale si compenetrano elementi contradditori e dispersi, che trovano la possibilità di essere ripristinati nella figura di Cristo.
Un'analisi puntuale e acuta su un concetto cardine della filosofia di Florenskij: la vita come dono ricevuto. La vita si mostra non si dimostra: da questa profonda esperienza scaturisce il pensiero di Florenskij, che permette di ravvisare nella "Sofia" la bellezza che sostiene tutto il creato. La "Sofia" si pone come tratto di unificazione tra sfera visibile e sfera invisibile, cioè creazione nella sua più autentica integralità. Ma se è vero che l'Umanità trova nella creazione la propria coscienza viva, nella stessa Umanità pulsano i battiti della "Sofia", diventando "Sofia" per eccellenza quale trasfigurazione (secondo la cosmologia antica) della sfera celeste nel mondo sublunare. Il rapporto icona-Sofia può essere preso a riferimento del pensiero di Florenskij, dove l'icona è collegata al simbolo e viene letta come trasfigurazione inclusiva del simbolo, divenendo il luogo di una "metafisica concreta" che mutua elementi di realismo. L'essenza della Sofia consiste in un'intersposizione tra Dio e la creazione, facendo in modo che l'amore divino si dilati e si trasmetta attraverso lo spazio-tempo. In questo illuminante piccolo saggio Zaccarelli, da una prospettiva laica e come studioso del pensiero cristiano-orientale, mostra come Florenskij ci indichi la strada per uscire da ogni travaglio manicheo che si fermi al conflitto tra il bene e il male, per cogliere l'esperienza del dono come possibile pienezza di vita. Introduzione di Silvano Tagliagambe.
I mosaici di Ravenna sono considerati uno dei patrimoni artistici più importanti al mondo. Fin dai tempi della loro realizzazione, tra il V e il VII secolo, affascinano lo spettatore per la loro qualità e gli splendidi colori. Il presente volume è la più aggiornata analisi iconografica sistematica, che si propone di indagare le peculiarità di questa arte figurativa e i messaggi da essa veicolati attraverso i secoli. I mosaici vengono contestualizzati negli edifici che li ospitano, dal Mausoleo di Galla Placidia alla Basilica di Sant'Apollinare in Classe, e in relazione alla liturgia dell'epoca tardoantica. La campagna fotografica, realizzata appositamente per il volume, ci fa immergere nel fulgore e nella varietà dei mosaici. Oltre alle grandi visioni d'insieme, si possono ammirare dettagli e volti dei molti personaggi, disegnati dalla luce di ogni tessera, in un'esperienza visiva impossibile in situ.
In "ChatGPT non pensa (e il cervello neppure)" Miguel Benasayag, che da decenni si occupa del rapporto tra la macchina e il vivente, dialoga con Ariel Pennisi. È un dialogo stimolato dalla recente diffusione di massa di ChatGPT-4, ma che viene da lontano, si intreccia con spazi di vita, ricerca scientifica e un impegno politico comune. Non si tratta di essere tecnofobi o tecnofili: «Mentre gli uni si ripiegano sulla nostalgia di una natura perduta, gli altri si gettano nel vortice del funzionamento totale, dove il corpo, la finitezza, i limiti immanenti dell'esperienza vitale e perfino i segni della storia non sono che un ostacolo per una volontà di efficienza che gira a vuoto». Un dialogo serrato, meditato e chiarificante che rivendica la necessità di pensiero e di pratiche contro le nuove forme pervasive di colonizzazione digitale e in favore della "singolarità del vivente", della «capacità di noi bestie di non funzionare, di vivere da inutili e di percepire tale condizione come la perfezione stessa». Ancora una volta, Benasayag ci invita a elaborare un modello di ibridazione tra la tecnica e gli organismi viventi che non si riduca a una brutale assimilazione.
Una sorprendente lettura femminista della storia biblica che culmina con la figura di Maria. Questo piccolo libro, che riscosse grande successo in Germania, è il risultato di tre conferenze tenute da Ratzinger poco prima della sua nomina a cardinale di Monaco. La lettura dell'Antico Testamento attraverso le figure di grandi donne, Eva, Sara, Rachele, Anna e Giuditta, prende concretezza con la promessa del messia. La mariologia secondo Ratzinger ha un proprio spazio nella teologia e non deve essere considerata un'imitazione, quasi un sottoprodotto della cristologia. Joseph Ratzinger nasce nel 1927 a Marktl am Inn, in Baviera, e diviene sacerdote nel 1951. Dopo la laurea in Teologia è docente presso le Università di Bonn, Münster e Tubinga. Giovane e influente perito al Concilio Vaticano II, nel 1977 è arcivescovo di Monaco di Baviera e riceve la dignità cardinalizia. Dal 1981 è prefetto della Congregazione per la dottrina della fede. Il 19 aprile 2005 viene eletto Papa con il nome di Benedetto XVI; si dimette l'11 febbraio 2013. Dall'elezione di papa Francesco assume il titolo di Pontefice Emerito.
Da oltre un secolo il long seller L'amicizia di Cristo affascina i lettori per la sua immediatezza e profondità. Che all'inizio del '900 il quarto figlio dell'arcivescovo della chiesa anglicana di Canterbury si facesse cattolico era qualcosa di paradossale, ma Benson amava i paradossi che non mancano anche in questo libro in cui l'autore si interroga sul rapporto di Gesù con l'uomo. L'amicizia è certamente una fra le più forti, e nel contempo, più misteriose passioni dell'uomo. Gesù anche nel momento in cui viene arrestato nell'orto degli Ulivi chiama Giuda "amico", ed è questo il paradossale messaggio evangelico. In questo libro appassionato, Benson ci coinvolge nel suo stesso percorso di scoperta dell'amicizia in Cristo, mostrandoci appieno il senso di un dio che si fa uomo. "Nessuno ci è veramente amico se non quando con lui riusciamo a stare in silenzio". Robert Hugh Benson, figlio dell’Arcivescovo di Canterbury, studia a Eton e a Cambridge. Nel 1894 viene ordinato diacono della Chiesa Anglicana, ricevendo l’anno successivo l’ordinazione sacerdotale. Agli inizi del Novecento, si interessa sempre più alla contemplazione mistica, maturando perplessità circa i dogmi anglicani che lo condurranno alla conversione al cattolicesimo, giungendo a essere ordinato sacerdote cattolico nel giugno 1904 a Roma. Diviene un grande predicatore, tenendo anche conferenze sia in Europa che negli Stati Uniti, e i suoi scritti diventano best seller internazionali.
Jaca Book presenta gli scritti inediti di Ricoeur su un tema centrale nella riflessione filosofica contemporanea. In accordo con lo stesso principio che ha guidato la realizzazione del primo volume di questa serie, Attorno alla psicoanalisi, di Écrits et conférences di Paul Ricoeur, Ermeneutica offre ai lettori testi essenziali di cui Ricoeur aveva autorizzato la pubblicazione che non risultano di facile reperibilità o che non sono stati mai resi pubblici nella versione originale. Si tratta di testi dei quali esiste presso il Fonds Ricoeur di Parigi il manoscritto originale rivisto dall'autore. Il pregio peculiare di questo secondo volume - al di là del carattere meticoloso della curatela (che accompagna quasi per mano il lettore, offrendo una ricca rete di rimandi bibliografici e di note di approfondimento) - è che l'insieme degli scritti raccolti tracciano un itinerario essenziale del contributo di Ricoeur all'ermeneutica filosofica contemporanea. Ne emerge tutta la sua originalità, ne emergono gli aspetti caratterizzanti, ne emerge il cuore. Il libro diventa, dunque, una nuova via di accesso al vasto e articolato corpus ermeneutico dell'opera ricoeuriana. Paul Ricoeur è stato uno dei maggiori filosofi del '900. Ha insegnato Filosofia alle Università di Strasburgo, alla Sorbona di Parigi, a Nanterre e a Chicago. Jaca Book è l'editore italiano delle sue opere che ha cominciato a pubblicare negli anni '70.
Testi inediti di Derrida dei famosi seminari della scuola degli "alti studi" in scienze sociali. La traduzione dei due volumi di Jacques Derrida Lo spergiuro e il perdono, che riproducono i due seminari tenuti presso l'Ecole des hautes études en sciences sociales nelle due annualità accademiche 1997-1998 e 1998-1999, rappresentano una straordinaria possibilità di ripercorre in modo sistematico come il filosofo francese abbia affrontato uno dei temi più significativi del dibattito filosofico recente. È possibile vedere il progressivo articolarsi con puntuali riferimenti e analitiche spiegazioni come il perdono si configuri come un'esperienza che genera l'impossibile: infatti solo perdonando l'imperdonabile abbiamo a che fare con il perdono e non con uno scambio economico, un calcolo di convenienza. Questa esperienza impossibile del perdono emerge attraverso un confronto con Agostino, Rousseau, Hegel, Lévinas, Platone, Aristotele, ma anche con Shakespeare, Baudelaire, Blanchot e con le scene di perdono che si sono moltiplicate nello spazio pubblico a partire dagli anni Novanta. Jacques Derrida è stato uno dei maggiori filosofi del nostro tempo. Jaca Book ha pubblicato le sue opere principali. Proseguono inoltre le pubblicazioni dell'edizione critica di Seminari e Corsi. Vittorio Perego insegna Storia della filosofia presso la Facoltà teologica di Milano e l'Istituto di Scienze religiose. È studioso del pensiero contemporaneo sia tedesco che francese.
La storia è quella di un prete francese, Gaston, fra prima e seconda guerra mondiale. Ne seguiamo i passi gentili in un carosello, attorno alla piazza della sua chiesa, nel quale si vedono cambiare cardinali e canonici, politici e burocrati, così come la moda nell'atelier di fronte. Attraverso la sua storia il libro fotografa il nostro mondo con la sensibilità di chi ha saputo toccare le corde più profonde di un'epoca. È un romanzo sull'amore, la gente, la politica e il trascorrere del tempo, il rapporto quotidiano fra l'uomo e il destino. Gaston sa che Gesù non ha camminato in un mondo asettico e che lui, seguendolo, è chiamato a cercare di entrare in quella misteriosa economia per cui il buon ladrone viene perdonato sulla croce all'ultimo momento e ad ogni uomo verrà dato il soldo della sua fatica di vivere.