"Non possiamo saperlo" raccoglie scritti di letteratura e di cinema, ricordi di amici scomparsi, pronunciamenti su questioni morali come l'aborto, il coraggio o la paura, il credere in Dio, i cattivi usi del linguaggio, infine gli interventi politici legati all'impegno parlamentare di una persona che sosteneva di non avere una mente politica. L'opera non narrativa di Natalia Ginzburg è tutta fondata sul sapere del corpo, un'intelligenza oscura che illumina i suoi interrogativi e imperativi morali. Grazie a questa facoltà è possibile conoscere i suoi pensieri sul "Salò" di Pasolini o sui "Sillabari" di Parise, sulle persone che furono Calvino, Flaiano, Levi e Penna, sulla nostalgia per un secolo diverso o sull'aldilà.
Questo libro è una raccolta di 180 vignette di Altan. Solo il poeta che ha saputo incantare generazioni di bambini con l'invenzione della Pimpa, di Kamillo Kromo e di un intero zoo, solo il sulfureo narratore per adulti di Ada, Macao e degli altri "Romanzi sconvenienti", o delle parodie di Colombo e Franz, solo il "raccontatore a fumetti" di Sandokan e Casanova poteva concentrare tanti e diversi umori in un unico genere (la satira).
Sabbetay Sevi nacque a Smirne nel 1626. Dopo studi talmudici e cabalistici visse per molti anni in semi-isolamento, con fasi alterne di depressione e di esaltazione. Sevi convinse se stesso e gli altri di essere il messia e un movimento religioso molto ampio andò diffondendosi e interessò anche gli ebrei della diaspora. Il governo ottomano ordinò il suo arresto e lui si convertì all'islamismo assumendo il nome di Aziz Mehmet. Ciò non bastò per zittire le polemiche tra i suoi fedeli e così fu esiliato in Albania dove morì nel 1676. Il movimento messianico da lui ispirato proseguì anche dopo la sua morte, continuando a influenzare il mondo ebraico per quasi tutto il Settecento.
Dalle guarnigioni sparse nella giungla amazzonica, affogata nella sua umida e sensuale calura, giunge un grido d'allarme: la truppa si abbandona allo stupro. Gli alti comandi decidono di rimediare istituendo un servizio di "soddisfazione della carne": le visitatrici, discrete presenze finanziate dall'esercito. Il capitano Pantaleon, scrupoloso esecutore di ordini, è incaricato della missione. E il servizio delle visitatrici diventa il congegno più efficiente di tutto l'esercito peruviano. Edizione con un saggio dell'autore.
In questo testo lo sguardo dell'autore si rivolge alla costituzione della realtà, nella sua forma singolare e plurale. Quello che la tradizone filosofica ha chiamato "essere" non è che la relazione originaria attraverso cui le singole esistenze si incrociano in un nodo comune. A partire da questo presupposto il libro di Nancy si presenta non come un trattato sistematico bensì nella forma di un'interrogazione profonda e radicale della nostra contemporaneità: dei suoi bagliori e delle sue rovine, dei suoi idoli e delle sue potenzialità. Dal dispiegamento della tecnica alla società dello spettacolo, dalla mondializzazione alla metamorfosi dei corpi, dalla fuga del senso alle sue nuove configurazioni. Introduzione di Roberto Esposito.
Liberisti accaniti molestano baby-pensionati, acari della polvere rapinano i tabaccai, treni depressi si suicidano gettandosi sotto i passanti, ragazze di provincia costrette a massacrarsi fra loro nell'unico comune sprovvisto di serial killer... Una repubblica cinquantenne affetta da demenza precoce. Un sito Internet gestito da un angelo, dove da tre anni imperversa un virus che trasforma la cronaca in farsa. Lia Celi sottopone a una lente deformante gli eventi piccoli e grandi del costume e della politica, ciò che ne deriva è una strampalata fotografia dell'Italia.
Nel pensiero di Hegel la storia del mondo è lo scenario dove si muovono le storie dei popoli che, nelle diverse epoche, hanno incarnato un momento del pregresso complessivo dello spirito. Dai tempi antichi all'Ottocento, dall'Oriente all'Europa romantica si è manifestata una razionalità progressiva che testimonia dell'esistenza di uno "spirito del mondo". In questa edizione è presentato uno dei 5 corsi di lezioni tenuti dal filosofo, nella sua forma intera, per fornire motivo di riflessione storico-filosofica relativa agli anni 1822-23.
La "Scuola di Atene" che Raffaello compose nella sua maturità è espressione di un concetto (la filosofia) e di un'altissima realizzazione pittorica e compositiva. Stupefatta e ammirata, la corte papale riconobbe in quell'affresco il sublimarsi delle virtù cui la tradizione occidentale assegnava il primato. Most sostiene che la fonte principale del quadro sia un testo scritto, il "Protagora", che solenne struttura archittettonica dell'insieme, si può individuare un insistito richiamo a elementi etruschi in accordo con il gusto predominante dell'epoca. Questi particolari consentono una lettura nuova e più completa dell'affresco fino a domandarsi quali siano i limiti interpretativi di una simile indagine.
In questo libro Browning intende sciogliere principalmente 3 nodi. Il primo riguarda l'analisi delle scelte politiche che, ai massimi vertici del regime, consolidarono l'idea di una soluzione finale. In seconda battuta analizza la questione del lavoro ebraico che, anche se per un breve periodo, concesse una tregua alla distruzione di massa e forse consentì a pochi di trovare la salvezza. Da ultimo lo storico indaga gli atteggiamenti, le motivazioni e le forme di adattamento dimostrate dai tedeschi comuni di fronte all'orrore dell'Olocausto che di fatto furono la realizzazione locale e concreta delle politiche di sterminio.
L'Alice fece naufragio alla foce del Columbia River nel 1909. Era così bella e strana che qualcuno la fotografò. Piero ha 50 anni, è un giudice e vive in Sardegna. Sta per lasciare Lula innamorato di Candida. Ma si imbatte in Alice, nella sua foto, mentre si arrovella a cercare la password di un file privato di Lula. E la password è Alice. Il file è un diario. Dentro c'è una storia vecchia e incredibile, di Lula e del fratello Piero, morto prematuramente e considerato in famiglia quasi un santo. Piero vuole sapere. Vuole sapere della storia e dell'Alice. Perchè intestardirsi su un fatto del passato, ormai senza valore, può servire ad allontanare il futuro, oppure a farlo esplodere.
Risultato di lunghi anni di ricerche e di esperienze attorno alla psicologia infantile, questo libro è la sintesi del pensiero di Piaget. Ne è oggetto l'interdipendenza fra crescita mentale e sviluppo fisico, analizzata già prima della nascita, quando si va determinando un'embriologia di riflessi connessa all'attività motoria del feto e poi fino al raggiungimento di uno stato di equilibrio relativo che costituisce il cosiddetto livello adulto. Il libro di Piaget è utile non solo a psicologi e a educatori, ma a quanti, nella vita familiare e sociale, sentano la necessità di avvicinare, conoscere e comprendere il complesso universo dell'infanzia.