Con questa edizione si propone al pubblico la videocassetta integrale dello spettacolo "Il racconto del Vajont", e insieme un libro in cui Marco Paolini racconta a Oliviero Ponte Di Pino, spettacolo per spettacolo, il suo teatro, in un andirivieni tra memoria e racconto, che forma un ritratto profondo del Nordest italiano, grazie a una esperienza di teatro totale, dove oralità, drammaturgia, passione civile, scrittura e musica prendono forza e senso l'una dall'altra, e niente rimane mai identico a se stesso.
Finalmente una storia dei Longobardi che non patisce la distorsione di un’ottica tutta italiana. Di questo popolo interessantissimo, adatto a un’analisi antropologica e non solo storica, Jarnut segue in alcuni capitoli caratteri e mobilità (forse in Scandinavia, certamente nella Germania settentrionale e nelle odierne Boemia e Ungheria) precedenti la famosa invasione italiana del VI secolo. È un popolo fortemente caratterizzato da un atteggiamento di migrazione totale: non si espande in Italia (come faranno poi i Franchi nell’VIII secolo), ma vi si trasferisce integralmente, lasciando ben poco di sé nelle regioni di provenienza. Il nuovo insediamento italiano fu poi definitivo, e i Longobardi interpretarono in modo «germanico» modelli bizantini (di Bisanzio erano stati alleati militari), tradizioni circoscrizionali romane e schemi culturali dell’antichità, costituendo per l’Italia la più importante cinghia di trasmissione fra il tardo impero romano e il pieno Medioevo. L’Italia divise in due le vocazioni e i destini dei Longobardi, perché a nord, nella «Langobardia», posero le premesse per il «Regnum Italicum» e per i contatti con altri popoli germanici; a sud, dove dominarono più a lungo, ebbero contatti stretti con i popoli mediterranei. Il loro cammino verso una vera integrazione latino-germanica fu interrotto dall’invasione di Carlomagno. Di questi aspetti Jarnut dà conto in pagine che non rinunciano alla narrazione e che contengono, utilmente, tutte le informazioni di base.
Riproducendo i materiali che avevano segnato ascesa e caduta del regime, De Felice ha inteso fornire la visione diretta di una traiettoria storica: in altri termini il fascismo non è sempre stato la stessa cosa e nell'arco dei suoi vent'anni - dai fasci di combattimento alla presa del potere, dalla costruzione del regime alla guerra, fino all'esperienza della Repubblica Sociale - ha cambiato più volte la propria fisionomia e, con essa, il suo rapporto con gli italiani. Non esiste cioè "il fascismo", ma uno sviluppo storico del fascismo. Al volume è allegata l'edizione multimediale di "Mussolini", in 4 cd rom.
A conclusione e coronamento del lavoro di Brunetta sulle epoche e sugli spazi della cinematografia mondiale, un volume dedicato alla teoria del cinema, per analizzare i generi e gli orientamenti critici, le tecniche di doppiaggio e quelle degli effetti speciali, le nuove tecnologie di ripresa e di visione che stanno rivoluzionando la settima arte.
Quest'antologia ripercorre le tappe principali del genere epigrammatico in Italia, dagli umanisti del Quattrocento al Novecento. Genere considerato minore, l'epigramma è stato tuttavia coltivato da molti scrittori e poeti: Machiavelli e Ariosto; Alfieri, Foscolo e Leopardi; Saba, Montale, Bassani, Fortini e Pasolini. Racchiuso in poche righe condite di grande ironia, e talvolta di qualche veleno, l'epigramma ride non solo dell'uomo ma anche della cosiddetta grande poesia, spesso troppo pomposa e complicata.
Una rassegna sul corto d'autore. La sua storia, i punti di riferimento, gli autori, le tendenze. Il volume contiene interventi di Alberto Abruzzese, Paolo Manera, Marco Belpoliti, Enrico Ghezzi, Mariuccia Ciotta, Carlo Boccadoro, Alessandro Faes Belgrado ed Emanuele Trevi. La videocassetta, realizzata in collaborazione con Tele+, propone una panoramica mondiale di questo genere cinematografico.
Di rado Coetzee ha parlato di sé. Ora, con pudore e insieme spietata sincerità, racconta la propria infanzia e il proprio mondo interiore lasciandoci percepire il rapporto doloroso con il padre, l'algido risentimento per una madre troppo amata, i primi incontri con la letteratura e la sessualità, l'affacciarsi di una vocazione.
Talvolta l'infelicità dell'età adulta sembra recare in sé ciò che Laing definisce "la forma e lo stampo" delle situazioni dolorose avvenute all'interno dell'utero e al momento della nascita. E' possibile stabilire una correlazione? Partendo dai suoi ricordi personali, il medico presenta una teoria che ipotizza collegamenti fra la vita fetale e la mitologia, che sottolinea i rapporti fra i traumi del parto e gli studi neuroscientifici, che allude a comportamenti adulti molto simili a nevrosi traumatiche altrimenti inspiegabili.
"Come parlare degli innumerevoli romanzi del mondo? Quest'opera proverà a combinare tre prospettive distinte. Per prima cosa, il romanzo è per noi un fatto culturale, che ha ridefinito il senso della realtà, il fluire del tempo e dell'esistenza individuale, il linguaggio, le emozioni e i comportamenti. Romanzo come cultura, dunque; ma anche come forma, anzi forme, plurale, perchè nella sua lunga storia si incontrano le creature più sorprendenti e i confini stessi dell'universo letterario diventano incerti. Ma è proprio questa flessibilità che ha fatto del romanzo la prima forma simbolica mondiale: una fenice che ovunque si trovi sa riprendere il volo, e ha l'astuzia di azzeccare sempre il linguaggio giusto per i suoi lettori." (Franco Moretti).
Le angosce, le speranze, le paure di un popolo oppresso da una dittatura orwelliana: a raccontarcele José Saramago, nei trenta poemi in prosa che compongono questo libro, breve ma compiuto. La storia recente del Portogallo affiora da un testo pieno di lirismo e dolore.
Le origini, l'evoluzione, le strutture che caratterizzano l'istituzione parlamentare in Italia, analizzate in ogni loro aspetto attraverso cinquanta saggi affidati a grandi esperti di questioni storico-poliitiche e con una particolare attenzione ai cambiamenti che l'Europa unita e, più in generale, il processo di globalizzazione, vanno apportando.