Il volume è diviso in quattro sezioni: la prima si interroga sulla lunga durata dei temi letterari attraverso gli autori e i secoli. La seconda ne affronta i principali descrivendoli e circoscrivendoli, mentre le letture si rivolgono al tema del colonialismo e della politica. La terza parte racconta poi il lungo cammino nel tempo di alcuni luoghi come la foresta che parte da Dante per arrivare a Conrad, o le metropoli che ospitano grandi romanzi e che vengono da loro raccontate. Infine, nella quarta parte, si parla dei personaggi: centro di ogni narrazione, motore o ostacolo, personaggi collettivi e importantissimi come la famiglia o individuali come il cattivo e l'arrampicatore sociale.
"Del costruire: tecniche, artisti, artigiani, committenti" è il secondo volume di un'opera di quattro che si pone come obiettivo quello di affrontare un periodo lungo dieci secoli, illustrando le interferenze e le interazioni fra la storia delle espressioni artistiche e la storia sociale, politica e culturale e quelle che potremmo chiamare le storie strutturali (storia del territorio, dell'economia...). Questo volume si concentra sulle tecniche, gli artisti, gli artigiani, i committenti con contributi di studiosi italiani e stranieri. Tra questi: Beat Brenk, Carlo Tosco, Roberto Greci, Giuseppe Sergi, Chiara Piccinini, Arturo Carlo Quintavalle, Costanza Segre Montel, Matthias Exner, Francesca Dell'Acqua.
Secondo alcuni la filosofia della scienza è una forma di pazzia che non abbiamo ancora pienamente esplorato. Una buona via per conoscerla passa attraverso le diverse filosofie delle scienze particolari: Filosofia della Biologia, Filosofia della Chimica, Filosofia dell'Economia etc... L'antologia curata da Nicla Vassallo vuole mostrare che ogni scienza solleva suoi specifici problemi filosofici di estremo interesse.
Dopo "Bad Land", l'autore inglese riprende la sua esplorazione dell'America meno conosciuta affrontando l'oceano o meglio il Passaggio Interno, un dedalo di bracci di mare che si estende dall'estremo Nordovest degli Stati Uniti continentali all'Alaska, lambendo la costa occidentale del Canada. Attraverso lo specchio deformante dell'Alaska, l'ultima frontiera, terra dello sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali e dei miraggi di arricchimento facile, delle città che nascono e muoiono nell'arco di una generazione e degli orsi che frugano nei bidoni dell'immondizia, Raban ci offre un ritratto dell'America pieno di contraddizioni e di fascino.
Quale fu il contributo di monaci che vivevano secondo un ideale di vita ritirata a una società di uomini legati alle cose del mondo? In quale misura il monastero determinò lo sviluppo urbano? Il fine ultimo dei monaci medievali era il Paradiso e, per questo, il loro atteggiamento verso il mondo terreno si manifestò in forme rituali, incidendo solo marginalmente sulla società circostante. Anche se il sistema dei valori spirituali monastici venne col tempo imposto a tutti i cristiani, il ruolo dei monaci fu limitato dalla crescente e stretta osservanza dei voti che li confinava nel chiostro. Una tesi provocatoria che trova riscontro nell'analisi di Milis.
Giulio Busi, direttore dell'Istituto di giudaistica della Frei Universität di Berlino, offre in questo volume un'esplorazione al tempo stesso reale e utopica dell'ebraismo e racconta i luoghi della diaspora contemporanea. Dall'India agli Stati Uniti, passando per l'Europa e il Mediterraneo, egli fa una cronaca appassionata e insieme una lettura per vie traverse del fenomeno giudaico.
Intellettualmente dotato, arrabbiato e indipendente, amante della lettura, Alex Hammond è soggetto a improvvisi e violenti attacchi di collera, che non riesce a dominare. Il libro racconta la sua storia dai dodici ai sedici anni, quando viene catturato per rapina a mano armata ed è inesorabilmente pronto a varcare la soglia della criminalità adulta. Senza famiglia e senza parenti, Alex è ormai alla mercé di un sistema che pretende accettazione dei regolamenti e sottomissione assoluta all'autorità. La sua rabbia lo condurrà in un ospedale psichiatrico, dove viene "istruito" da un gruppo di delinquenti incalliti.
Il volume, qui presentato in seconda edizione e una nuova traduzione, contiene il seminario pronunciato da Lacan nel 1964 che segna una svolta fondamentale nel suo insegnamento. È infatti il momento della rottura con l'Associazione internazionale freudiana e della fondazione della sua Scuola, l'Ècole freudienne de Paris.
Che democrazia è quella italiana? L'anomalia di Berlusconi è un fenomeno tutto nazionale o è lo specchio di un nuovo tipo di potere personale e mediatico? In questo agile saggio lo storico inglese Paul Ginsborg, già professore all'università di Cambridge e ora docente di Storia dell'Europa contemporanea nella facoltà di Lettere di Firenze, cerca di rispondere alle domande sollevate da molte parti dell'opinione pubblica italiana ed europea. Per Ginsborg, Berlusconi non è un caso isolato, ma fa parte di quel gruppo di figure emergenti del terziario, in particolare dalla finanza e dal settore delle telecomunicazioni, che usano le loro risorse economiche e mediatiche per influenzare e, talvolta, conquistare la sfera pubblica democratica.
Un giovanissimo miliardario vive in un attico su tre piani, colleziona quadri e squali, ha una moglie di prestigio e patrimonio adeguati. Una splendida mattina, spinto da una strana inquietudine, sale in limousine e dice all'autista di portarlo dall'altra parte di Manhattan, nel West Side per "tagliarsi i capelli". Inizia così un viaggio che è una metafora, un attraversamento da est a ovest del cuore del mondo in una sola giornata, un percorso alla ricerca della proprie radici e della morte.