Il titolo del volume riproduce quello dell'originale greco Apocalisse di Giovanni e ne esplicita il contenuto mediante le prime parole del testo: Apocalisse di Gesù Cristo. Per l'autore di Apocalisse, che si attribuisce il nome di Giovanni, non c'è quindi altra rivelazione che non sia di Gesù Cristo.
Grande conoscitore dell'opera giovannea, Simoens dichiara esplicitamente che «studiare l'Apocalisse dopo aver frequentato a lungo san Giovanni apre piste stimolanti. Gli orizzonti del Vangelo di Giovanni si allargano; quelli dell'Apocalisse pure. Mediante il ricorso a generi letterari diversi, e anche grazie a questa diversità, le due raccolte si illuminano a vicenda. Dimostrano un'evidente parentela» (dalla Prefazione).
Lo studio si articola in due sezioni: quella dedicata alla traduzione ne propone una molto prossima all'originale greco, nel convincimento che, malgrado le asprezze della resa italiana, sono proprio alcuni dettagli della lingua greca a trasmettere una visione corretta del testo. La sezione dedicata all'interpretazione non costituisce un commento da affiancare ai molti già esistenti, ma ha la peculiarità di offrire un'interpretazione antropologica e teologica del testo.
Sommario
Prefazione. I. Una traduzione. Presentazione. Apocalisse di Giovanni: una struttura letteraria. Apocalisse di Giovanni. II. Un'interpretazione. 1. L'Apocalisse di Gesù Cristo secondo Giovanni. 2. Il Prologo e la Prima Visione (Ap 1). 3. Le sette lettere alle Chiese (Ap 2-3). 4. Visione del trono e di Colui che è seduto sul trono. I ventiquattro anziani e i quattro viventi (Ap 4). 5. Visione del libro sigillato con i sette sigilli, di un angelo e di un agnello immolato (Ap 5). 6. Visione dell'Agnello che apre i sette sigilli (Ap 6). 7. Il settimo sigillo (Ap 7,1-8,1). 8. Visione degli angeli con le prime sei trombe (Ap 8,2-9,21). 9. Visione dell'angelo con il piccolo libro aperto (Ap 10). 10. La misurazione del tempio. I due testimoni. La settima tromba (Ap 11). 11. Visione della donna e del drago (Ap 12). 12. Le due bestie e l'agnello (Ap 13,1-14,5). 13. L'ora del giudizio di Dio. Visione (Ap 14,6-20). 14. Le sette coppe con i sette flagelli (Ap 15-16). 15. Il giudizio e il discernimento della prostituta (Ap 17). 16. Caduta di Babilonia e giudizio (Ap 18). 17. Le nozze dell'Agnello (Ap 19,1-10). 18. Sette visioni (Ap 19,11-20,15). 19. Il cielo nuovo, la terra nuova e la Gerusalemme celeste (Ap 21,1-22,5). 20. Epilogo (Ap 22,6-21). 21. Conclusione. Glossario. Bibliografia. Indici.
Note sull'autore
Yves Simoens, nato nel 1942 a Kinshasa (Congo), sacerdote gesuita, insegna Sacra Scrittura al Centre Sèvres di Parigi e al Pontificio Istituto Biblico di Roma. Conduce la sua attività pastorale (ritiri ignaziani e accompagnamento spirituale) soprattutto in Belgio, Francia, nell'Africa centrale e ad Haiti. Nella sua attività, sia accademica sia pastorale, e nelle sue pubblicazioni traspare un'attenzione costante al rapporto tra l'Antico e il Nuovo Testamento, visto come atto di nascita del Cristo in ogni lettore o lettrice della Bibbia, e come fondamento di ogni relazione autentica. Presso le EDB ha pubblicato: Secondo Giovanni. Una traduzione e un'interpretazione (2000; 22002), Entrare nell'Alleanza. Un'introduzione al Nuovo Testamento (2003), Il Libro della Pienezza. Il Cantico dei Cantici. Una lettura antropologica e teologica (2005), Il corpo sofferente. Dall'uno all'altro Testamento (2006).
Quali sono le tappe da seguire per analizzare e interpretare un testo veterotestamentario? Il testo biblico non appartiene alla letteratura d'autore, ma a quella di tradizione, la quale esige una considerazione storica che coinvolge vari secoli. L'Antico Testamento non è un'opera letteraria composta di getto, ma una collezione di testi molto differenti, deliberatamente riuniti e presentati a una data comunità come un "canone", vale a dire come una collezione normativa.
Il manuale si dedica alla presentazione dei principali metodi che si sono sviluppati nel quadro dello studio critico della Bibbia e insieme si propone d'iniziare concretamente il lettore all'applicazione di tali metodi, guidandolo passo passo.
Sommario
Presentazione dell'edizione italiana (J.-P. Sonnet). Prefazione (M. Bauks - C. Nihan).. I. La Critica Testuale (J. Joosten). A. La ricerca del testo originale. 1. I testimoni del testo dell'Antico Testamento. 2. Il metodo della critica testuale. 3. La critica testuale e la storia della redazione. B. Il testo, specchio della storia dell'interpretazione. 1. L'interesse per il fenomeno del Targum. 2. Una rivoluzione nell'approccio alla LXX. 3. Tendenze esegetiche nei rotoli di Qumran. 4. Le correzioni degli scribi e la revisione teologica del TM. 5. Conclusione. 6. Modalità d'impiego. II. L'ANALISI NARRATIVA DEI RACCONTI BIBLICI (J.-P. Sonnet). 1. Storia e preistoria di un metodo. 2. Dei testi compositi. 3. Il modello narrativo. 4. L'intreccio: il montaggio degli avvenimenti. 5. I personaggi. 6. Il punto di vista. 7. La ripetizione. 8. La Storia e le storie. 9. Modalità d'impiego. III. ANALISI DELLE FORME E DEI GENERI E STORIA DELLE TRADIZIONI (M. Bauks). A. Analisi delle forme e storia dei generi. 1. Introduzione. 2. Le forme e i generi dell'Antico Testamento. 3. Regole per la delimitazione delle forme e dei generi in un testo biblico. B. Analisi e storia delle tradizioni. 1. Introduzione. 2. Tradizioni e correnti teologiche. 3. Regole per il reperimento delle tradizioni inerenti a un testo biblico. IV. L'ANALISI REDAZIONALE (C. Nihan). 1. Introduzione. 2. I concetti di «redazione» e di «redattore». 3. «Redazione» e «redattore» nel dibattito attuale. 4. Presentazione del metodo: l'analisi. 5. Presentazione del metodo: la sintesi. 6. Per concludere. Problemi e poste in gioco metodologiche dell'analisi redazionale oggi. 7. Modalità d'impiego. V. ELEMENTI PER L'ANALISI DI NUMERI 12. A. Traduzione e critica testuale (J. Joosten). 1. Traduzione. 2. Note sulla traduzione. 3. Critica testuale. 4. Suggerimenti esegetici nelle versioni. 5. Bibliografia. B. Nm 12: Struttura, contesto, forma, redazione (T. Römer). 1. Analisi sincronica. 2. Genere(i) letterario(i). 3. Analisi diacronica. 4. Il contesto letterario e storico. 5. Storia delle tradizioni. 6. Riassunto. 7. Bibliografia. Glossario.
Note sui curatori
MICHAELA BAUKS (Münster 1962) è docente di Antico Testamento all'Università di Coblenza. Tra le sue numerose pubblicazioni: Die Welt am Anfang. Zum Verhältnis von Vorwelt und Weltentstehung in Gen 1 und in der altorientalischen Literatur, Neukirchener Verlag, Neukirchen-Vluyn 1997; Die Feinde des Psalmisten und die Freunde Hiobs. Untersuchungen zur Freundklage im Alten Testament, Katholisches Bibelwerk, Stuttgart 2004.
CHRISTOPHE NIHAN (Los Angeles 1972) è professore associato di Antico Testamento all'Università di Losanna. Ha pubblicato, oltre a numerosi articoli e saggi: From Priestly Torah to Pentateuch: A Study in the Composition of the Book of Leviticus, Mohr Siebeck, Tübingen 2007; con T. Römer e J.-D. Macchi, Guida di lettura dell'Antico Testamento, EDB, Bologna 2007.
«Questo libretto cerca di accostare l’identità di Gesù – e quindi quella dei suoi discepoli – a partire dal gesto feriale e ovvio del suo abitare, considerando il luogo in cui egli si è sentito a casa. Il testo tenta di evidenziare come lo sguardo del Signore restituisca il carattere originariamente “domestico” a tutte le cose e le persone del mondo» (dall’Introduzione). Fin dalle prime pagine, le Sacre Scritture, mostrano la volontà di Dio che il mondo intero diventi una casa ove abitare confidenti, liberi dalla paura. Sullo sfondo dello stile abitativo di Gesù e della sua visione del mondo come “casa”, l’autore prende in considerazione la singolare consapevolezza del Maestro di essere – attraverso la Pasqua – la pietra angolare che conferisce saldezza e definiva abitabilità a tutta intera la creazione. Di conseguenza anche la fede del discepolo avrà a che vedere con lo stare al mondo, dimorandovi e contribuendo alla sua costruzione secondo lo stile del Signore.
«Dalla nostalgia del Volto sono nati i brevi commenti che presento in questo volume. Non mi ha guidato una motivazione scientifica - anche se ho tenuto conto delle tante cose apprese negli anni di studio e di insegnamento della Parola di Dio. Tanto meno mi sono lasciato afferrare dalla voglia di esibire forme erudite e citazioni dotte. Mi ha accompagnato solo la nostalgia del Volto, consapevole che la vera comunione è solo nello stare uno di fronte all'altro, "faccia a faccia"» (dalla Prefazione).
Con linguaggio semplice e grande scorrevolezza, i commenti festivi di don Grilli accompagnano il lettore passo passo dentro il messaggio che la Parola di Dio di quella giornata propone. La sua è una lettura sapienziale e spirituale dei testi, che utilizza l'esegesi per avvicinare i fedeli ai contenuti. Ogni commento prende avvio da una sintesi iniziale che enuncia i principali temi successivamente sviluppati: essa offre delle piste anche per ulteriori approfondimenti.
Sommario
Prefazione. ANNO A. Tempo di Avvento. Tempo di Natale. Tempo di Quaresima. Tempo di Pasqua. Tempo ordinario.
Note sull'autore
MASSIMO GRILLI si è laureato in scienze bibliche al Pontificio Istituto Biblico ed è docente di Nuovo Testamento presso la Pontificia Università Gregoriana. Tra le sue ultime pubblicazioni: Gottes Wort in menschlicher Sprache. Die Lektüre von Mt 18 und Apg 1-3 als Kommunikationsprozess (SBS 201), Stuttgart 2004 (in collaborazione con D. Dormeyer) e Riqueza y solidaridad en la obra de Lucas, Estella (Navarra) 2005 (in collaborazione con D. Landgrave Gándara e C. Langner). Presso le EDB ha pubblicato Quale rapporto tra i due Testamenti? Riflessione critica sui modelli ermeneutici classici concernenti l'unità delle Scritture (2007), L'impotenza che salva. Il mistero della croce in Mc 8,27-10,52. Lettura in chiave comunicativa (2009) e Il Vangelo di Matteo, scriba dell'Antico e del Nuovo. Parola Spirito e Vita. Convegno di Camaldoli 2009 (cofanetto CD/MP3, 2010).
Nel commento, orale o scritto, alla liturgia festiva, la prima lettura risulta spesso trascurata: va perduto un tesoro.
«La fede cristiana nasce dall'interazione di questi due poli: l'esperienza degli Apostoli e la Scrittura ebraica. Questa ha permesso di cogliere la portata della Pasqua di Gesù, e si è a sua volta illuminata di senso nuovo proprio nel confronto, anche duro, con quella. I due poli vanno tenuti insieme, nella consapevolezza che la vicenda di Gesù si spiega nel confronto con l'Antico Testamento e che questo prende il suo senso ultimo solo alla luce di quella» (dall'Introduzione).
Il volume commenta i brani dell'Antico Testamento, che costituiscono la prima lettura del ciclo triennale delle domeniche ABC e delle feste. Spesso si tratta dei brani veterotestamentari in assoluto più importanti e significativi: attraverso crisi grandi e piccole, l'Antico Testamento proclamato nella liturgia festiva presenta il cammino della promessa di Dio che, in lotta per liberare l'uomo dagli idoli, 'preme' per stringere un'alleanza finalmente piena.
Sommario
Introduzione. ANNO A. Avvento. Natale. Quaresima. Pasqua. Tempo ordinario. Solennità e feste. ANNO B. Avvento. Natale. Quaresima. Pasqua. Tempo ordinario. Solennità e feste. ANNO C. Avvento. Natale. Quaresima. Pasqua. Tempo ordinario. Solennità e feste. Indice dei passi biblici commentati.
Note sull'autore
MARCO PRATESI è sacerdote della diocesi di Prato, parroco di Santa Maria del Soccorso e direttore della Scuola diocesana di teologia. Per le EDB ha curato l'introduzione e il commento a Leone Magno, I sermoni del ciclo natalizio (22007) e I sermoni quaresimali e sulle collette (1999); ha pubblicato La Turchia. Guida per i cristiani (1990), con Paolo Bizzeti, e La via del cuore (2010).
Il film cristologico ha fatto da comune denominatore di poliedrici saperi, di formazioni e impostazioni metodologiche differenti, producendo una sorprendente convergenza nella profondità di un dialogo dinamico e vitale scaturito dall’incontro culturale di studiosi di vario ambito storico e scientifico (cristianisti, classicisti, storici di letterature europee, arte, cinema). «… E la “Parola” si fece film» (17-18.10.2008) è stato il secondo appuntamento delle Giornate genovesi di cultura cristiana inaugurate nel 2004 dal convegno Letteratura cristiana e Letterature europee, col patrocinio dell’allora arcivescovo di Genova card. Bertone. Conservando la collaudata formula dell’abbinamento antichista/modernista, l’obiettivo del convegno – il film come punto di arrivo delle fonti antiche attraverso diverse ‘traduzioni’ culturali – è stato conseguito grazie a una sinergica manovra di ‘accerchiamento’, nel coro armonico di teologia e arti. Allo scopo, si sono scelti film debitori oltre che della tradizione cristiana antica (Vangeli canonici, apocrifi, letteratura patristica) anche di moderne rivisitazioni, artistiche e letterarie. Nell’odierna società dell’immagine, è indubbia la potenzialità educativa della settima arte. Anche il grande schermo quando ‘grida’ contro la malattia della storia e del mondo, ingiustizia, amoralità e violenza, e diventa ideologico, ricorre alla Parola (la polemica contro il regime socialista polacco di Wajda o la denuncia dell’ipocrisia borghese di Buñuel). La Parola fatta carne, sangue e anima dell’uomo, di fede dichiarata e/o negata, resta dunque al centro dell’ascolto e della contemplazione, mentre le note della Passione di San Matteo di Bach risuonano in Pasolini, Wajda, Godard.
Frutto dell'esperienza di insegnamento e del contatto diretto con i problemi quotidiani della gente, lo studio esamina in modo sintetico, ma organico, le questioni più importanti emergenti in ambito teologico morale sulla sessualità umana, il matrimonio e la famiglia. Sotto la spinta delle prospettive aperte dalle scienze umane e biomediche, in campo laico, e dalle scienze bibliche, patristiche, dogmatiche e pastorali, in campo teologico, questo ambito della morale ha infatti subito negli ultimi cinquant'anni una grande metamorfosi.
«Ai nostri giorni stiamo assistendo alla transizione da una visione della sessualità in cui avevano rilievo prevalente la natura, gli atti della procreazione, i ruoli sessuali funzionali alla stabilità sociale, a una visione centrata sulla persona, sulla pervasività della dimensione sessuale, sui vissuti e i significati, sui valori relazionali intersoggettivi della sessualità e, in ultima analisi, sul rapporto fra amore e sessualità. La nostra idea è che il nuovo modello personalista si collochi lungo una linea di continuità ideale con il modello tradizionale, anche se il rinnovato contesto antropologico non potrà restare, alla lunga senza effetti, sulla elaborazione normativa» (dalla Conclusione).
Il percorso si articola in due sezioni. La prima affronta le questioni storico-fondative nell'Antico e nel Nuovo Testamento e nella Tradizione, fino ai giorni nostri. La seconda si concentra su alcune questioni etico-pastorali fra le più scottanti e urgenti, offrendo una trattazione volutamente approfondita e distesa.
Sommario
Premessa. I. QUESTIONI STORICO-FONDATIVE. 1. Sessualità e matrimonio nella Scrittura. 2. Il modello tradizionale di antropologia ed etica sessuale. 3. Antropologia sessuale contemporanea. 4. Il modello contemporaneo di antropologia ed etica sessuale cattolica. 5. Il modello etico cristiano. II. QUESTIONI ETICO-PASTORALI. MATRIMONIO E FAMIGLIA. 1. La famiglia in un mondo che cambia. 2. La paternità responsabile. 3. Rapporti prematrimoniali. 4. I cattolici divorziati e risposati civilmente. Disordini sessuali. 1. La masturbazione. 2. L'omosessualità. 3. La pedofilia. 4. I disordini dello sviluppo sessuale. 5. I disturbi dell'identità di genere. Conclusione generale.
Note sull'autore
MAURIZIO PIETRO FAGGIONI (1956), laureato in medicina e chirurgia (Università di Pisa) e specializzato in endocrinologia (Università di Firenze), ha compiuto gli studi filosofico-teologici presso lo Studio Teologico Fiorentino e ha poi conseguito la licenza e il dottorato in teologia morale presso l'Accademia Alfonsiana, ove ora è docente ordinario di bioetica. Frate minore e presbitero, è stato ministro provinciale della Toscana dal 2000 al 2006. È professore invitato alla Pontificia Università Antonianum, consultore della Congregazione per la dottrina della fede e della Congregazione per le cause dei santi, membro del comitato scientifico della rivista Medicina e Morale. Ha pubblicato vari volumi su argomenti di morale, saggi in opere collettive e dizionari, nonché numerosi articoli.
Il libro dei Salmi è un condensato di tutta la Bibbia, l'anima dell'antica e della nuova economia di salvezza. Lungo venti secoli di storia, la Chiesa vi ha attinto abbondantemente per ispirare antifone, introiti, offertori, canti al Vangelo. Nei Salmi si coglie tutta la gamma dei sentimenti umani e religiosi; in essi si ripropongono tutte le situazioni del vivere feriale: gioie e dolori, trepidazioni e sollievi, vittorie e sconfitte, grandezze e miserie, slanci e disfatte, sviluppi e ripiegamenti...
L'autore considera i Salmi una grande scuola di preghiera. Per aiutare a valorizzarli in tal senso, ne sceglie alcuni come prototipo di una situazione o di un genere letterario, cosicché a partire da questi sia agile il passaggio alla lettura del resto del salterio. Di ogni Salmo esaminato egli indica la struttura letteraria, mettendo a fuoco l'argomento centrale attorno al quale si articola la composizione; fa seguire il commento esegetico, che individua elementi storici, teologici e spirituali; propone un'attualizzazione, per prolungare la riflessione nel concreto della quotidianità.
Sommario
Introduzione. 1. Salmo 8: "Quanto è mirabile il tuo nome". 2. Salmo 13: "Fino a quando, Signore?". 3. Salmo 15: "Signore, chi abiterà nella tua tenda?". 4. Salmo 19: "I cieli narrano la gloria di Dio". 5. Salmo 23: "Il Signore è il mio pastore". 6. Salmo 42-43: "Come la cerva anela ai corsi d'acqua". 7. Salmo 51: "Pietà di me, o Dio, nel tuo amore". 8. Salmo 57: "Pietà di me, pietà di me, o Dio". 9. Salmo 84: "Quanto sono amabili le tue dimore". 10. Salmo 90: "Signore, tu sei stato per noi un rifugio". 11. Salmo 103: "Benedici il Signore, anima mia". 12. Salmo 107: "Rendete grazie al Signore". 13. Salmo 121: "Alzo gli occhi verso i monti". 14. Salmo 122: "Quale gioia quando mi dissero…". 15. Salmo 136: "…Perché il suo amore è per sempre". 16. Salmo 139: "Signore, tu mi scruti e mi conosci".
Note sull'autore
UBALDO TERRINONI, religioso cappuccino di Viterbo, laureato in teologia dogmatica e licenziato al Pontificio Istituto Biblico, insegna Nuovo Testamento all'Istituto filosofico-teologico di Viterbo. È stato ministro provinciale dei cappuccini del Lazio e presidente della Conferenza dei superiori provinciali cappuccini d'Italia. È consultore della Pontificia congregazione per le cause dei santi. Tra le sue pubblicazioni: Lineamenti di pedagogia evangelica, Borla, Roma 1990; Messaggi biblici per vivere, Borla, Roma 1991; presso le EDB: «Se tuo fratello...» (Mt 18,15). Sui sentieri evangelici della vita fraterna (1995); Il vangelo dell'incontro. Riflessioni su Luca (22000); Parola di Dio e voti religiosi. Icone bibliche (22005); C'è l'Aldilà? Indagine biblica sulle ultime realtà dell'uomo (2006); La sapienza del cuore. Meditazioni bibliche (2007); «Buono è il Signore» (Sal 103,8). Il messaggio biblico della misericordia (2008); Alba di nuova speranza. Via Crucis (2010). Collabora con riviste dell'Ordine (Laurentianum e Italia Francescana) e con riviste scientifiche nazionali (Rivista Biblica e Parole di Vita).
Lo studente che intende applicarsi seriamente e raggiungere un buon risultato lavora molto di più di un operaio o un impiegato medio. Questo aspetto della vita di chi studia spesso non viene considerato nella sua vera portata. Studiare da adulti – tale è l’esperienza universitaria – deve essere considerato un vero e proprio lavoro, duro e gratificante insieme, nel quale ogni giorno si è messi alla prova e chiamati ad affinare la propria efficienza. È la fatica con la quale ci si guadagna il pane che si mangia ed è il dovere di cui ci si sente responsabili davanti a Dio e alla società. L’autore sottolinea come studiare significhi rendersi “discepoli”, sottoponendosi a una “disciplina”, perché non c’è acquisizione di sapere senza ordine, senza regole, senza impegno, senza ascesi. Il discorso sulla vita spirituale del cristiano non può prescindere da tutto ciò. Il testo prosegue la collana di formazione per giovani universitari, avviata con A. Matteo, Onora la tua intelligenza. Lettera a un giovane studente; E. Salmann, Scienza e spiritualità. Affinità elettive; R. Repole, Il gusto del pensiero. Lettera a un giovane studente e M.P. Gallagher, Una freschezza che sorprende: il Vangelo nella cultura di oggi.
«Come usare questo libro? Partiamo dal suo scopo: farti camminare verso una preghiera che sia sempre più semplice, senza parole, priva di idee specifiche, per abbracciare la preghiera contemplativa. La meta finale è proprio la preghiera contemplativa, non concettuale, semplicemente di colui che prega il Signore a lui presente».
Compendio dell'esperienza spirituale degli autori, maturata in trent'anni di ministero di guarigione, liberazione e direzione spirituale in Italia e all'estero, il volume non invita alla meditazione del contenuto dell'una o dell'altra orazione, o a coglierne la bellezza, ma piuttosto a trovare il Signore usando ogni frase come una sorta di bastone per appoggiarsi alla sua presenza: «In questa maniera ci si abitua a essere alla presenza del Signore con poche parole, con una o forse nessuna idea nella mente, senza riflettere, senza parlare, senza dire niente neanche silenziosamente. Ed è questa la preghiera contemplativa! Guardare il Signore con semplicità. Nessuna idea, nessuna parola. Solo lo sguardo. Solo te e Gesù. Insieme nell'amore, nel silenzio, nel buio» (dall'Introduzione).
Sommario
Prefazione. Introduzione. Preghiere alla Madonna. Preghiere per l'ascolto del cuore. Preghiere per seguire Gesù. Preghiere al Sacro Cuore. Preghiere per ottenere la guarigione. Preghiera per la trasformazione delle memorie dolorose. Preghiere di affidamento a Dio. Preghiere di pentimento e misericordia di Dio. Preghiere di liberazione. Preghiere di ringraziamento. Preghiere per incontrare Gesù. Preghiere per il dono dell'amore. Preghiere per il dono della contemplazione. Preghiere per la famiglia. Preghiere dalla morte alla vita. Preghiere d'intercessione. La Messa. L'Avvento. L'Ascensione.
Note sui curatori
ROBERT FARICY, membro della Compagnia di Gesù, è professore emerito di teologia spirituale alla Pontificia Università Gregoriana di Roma e alla Marquette University di Milwauke (Wisconsin). È impegnato in Italia e negli Stati Uniti a promuovere una spiritualità carismatica con la predicazione e con gli scritti. Ha pubblicato una ventina di volumi.
LUCIANA PECORAIO, laica consacrata, è fondatrice della «Comunità Cuore di Gesù» e della «Fondazione di Gesù» a favore dell'infanzia abbandonata. È impegnata nel ministero di guarigione, liberazione, intercessione, direzione spirituale e dell'evangelizzazione, per una spiritualità carismatica. Da trentacinque anni opera negli istituti di pena per un reinserimento sociale dei detenuti.
INSIEME, i due autori hanno pubblicato: Gesù e lo Spirito Santo nella mia vita, Cittadella, Assisi 2006; Preghiera per la meditazione contemplativa, AdP, Roma 2009; Via Crucis e Misteri del Santo Rosario meditati alla Messa dei Malati, Vocepiù, Milano 2008. Presso le EDB hanno pubblicato Preghiera contemplativa e direzione spirituale (2010).
Del libro dei Numeri il volume propone:
- il testo ebraico: testo masoretico della Biblia Hebraica Stuttgartensia che riporta il Codex Leningradensis B19A(L), datato circa 1008;
- la traduzione interlineare: eseguita a calco, cerca di privilegiare il più possibile gli aspetti morfologico-sintattici del testo ebraico, anche a scapito, in alcuni casi, della semantica. Va letta da destra a sinistra seguendo la direzione dell'ebraico. Conia diversi neologismi che intendono rendere meglio il senso originario;
- il testo della Bibbia CEI a piè di pagina con a margine i passi paralleli.
Non si tratta di una 'traduzione', ma di un 'aiuto alla traduzione': un utile strumento di facilitazione e sostegno per affrontare le difficoltà dell'ebraico e introdursi nel testo biblico in lingua originale.
Sommario
Indicazioni generali. Numeri.
Note sul curatore
ROBERTO REGGI (1974) è laureato in filosofia con una tesi sul mito e la sua interpretazione, baccelliere in sacra teologia, licenziato in teologia dell'evangelizzazione. Con le EDB ha pubblicato le traduzioni interlineari in italiano di Esodo (2001 22007), Genesi (2003 32007), Salmi (2004 22007), Profeti minori (2005), Isaia (2005 22009), Megillot. Rut, Cantico dei cantici, Qoèlet, Lamentazioni, Ester (2006 22008), Giosuè Giudici (2007), Deuteronomio (2008), Geremia (2008), Proverbi Giobbe (2009), Daniele (2009), Ezechiele (2009) e Levitico (2010).
Le immagini - si sa - possiedono per loro natura una grande capacità comunicativa e in contesto scolastico possono spesso raggiungere l'interlocutore più di tante lezioni frontali. Dal canto suo, l'ora di religione ha particolarmente bisogno di strumenti familiari ai ragazzi e a cui essi si mostrino più sensibili e ricettivi. La passione dell'autore per il cinema e la sua esperienza di insegnante di religione lo hanno portato a utilizzare proficuamente in classe questa forma di espressione artistica, fino a declinarla in un progetto organizzato, capace di suscitare interesse e voglia di confronto da parte degli studenti, anche quelli meno motivati.
Non esiste argomento - dalla storia alla morale, dalle relazioni alla politica e all'attualità - che il cinema non abbia trattato. Per il docente l'obiettivo non è certo perdersi nei meandri di un'estetica dell'immagine, bensì utilizzare i film per portare i ragazzi a un nuovo grado di consapevolezza sulle tematiche più importanti della vita e, quindi, a sviluppare una maggiore capacità critica, che dia loro la possibilità di affrontare positivamente la complessa realtà dei nostri giorni. Per questo la scelta di un film non può avvenire in maniera casuale.
Il volume si prefigge di fornire un agile strumento da utilizzare operativamente durante l'attività in aula, a partire dalla preparazione alla visione del film per arrivare all'espressione di giudizi personali e al confronto, tramite il ricorso ai più disparati materiali (articoli, testi, canzoni, siti internet...), con documenti autorevoli e opinioni altrui. I temi trattati sono ripartiti in tre grandi aree - Pianeta giovani; Religione e fede; Etica -, ognuna a propria volta suddivisa in moduli (ad esempio: adolescenza, padri e figli, droga; domande esistenziali, Dio, superstizione; morte, razzismo, mafie), che hanno come punto di partenza un film e riguardano le problematiche tipiche degli adolescenti e della società in cui essi devono crescere.
La Guida per l'insegnante è pensata come ulteriore strumento di supporto. Tra i vari contenuti, vale la pena sottolineare: l'ipotesi di programmazione, per meglio individuare le classi in cui è consigliabile la trattazione di un determinato tema e la visione di un particolare film; le indicazioni per un'attività di regia organizzata dagli alunni; il consistente numero di proposte cinematografiche aggiuntive e/o alternative offerte, perché il docente possa meglio adeguare le scelte alle proprie necessità didattiche.