In quest'epoca di crisi economica e finanziaria diviene particolarmente importante per ogni cristiano non trascurare un'adeguata conoscenza della Dottrina sociale della Chiesa, anche in vista di un ripensamento dei modelli di sviluppo dell'intero pianeta. Al fondamento di tale dottrina vi è infatti un vasto progetto di rinnovamento che si richiama alla più profonda e autentica spiritualità cristiana.
Il testo costituisce un aiuto a leggere il nostro tempo alla luce del Vangelo, assumendo i principi che stanno alla base della Dottrina sociale della Chiesa come punto privilegiato di osservazione e, insieme, come invito a ripensare e ad attualizzare nel mondo di oggi la Parola di Dio.
Sommario
Presentazione: la Chiesa universale e la Chiesa locale al servizio della nuova evangelizzazione del sociale (M. Toso). Introduzione. I. Missione della Chiesa e dottrina sociale. II. Chiesa e primato della persona: per una nuova solidarietà nel mondo del lavoro. III. La "Caritas in veritate" e la responsabilità della Chiesa in ordine allo sviluppo integrale dell'uomo. IV. Dottrina sociale, parrocchia e nuova evangelizzazione. Conclusione: per una società riconciliata.
Note sull'autore
CARLO CIATTINI, vescovo della diocesi di Massa Marittima e Piombino dal 13 febbraio 2011, è nato a Cerreto Guidi (FI) nel 1951. Fu alunno dell'Almo Collegio Capranica e dal 1989 sacerdote della diocesi di San Miniato. Si è laureato in diritto canonico presso la Pontificia Università Lateranense con una tesi sulla Dottrina sociale della Chiesa. Autore di diversi articoli, sempre su temi riguardanti la Dottrina sociale, ha pubblicato Presbitero e Dottrina sociale della Chiesa, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2006.
Se le Scritture ebraiche confluiscono, col nome di Antico Testamento, a formare, assieme al Nuovo, la Bibbia dei cristiani, è indubbio che esse conservano una propria irriducibile interpretazione, autonoma e distinta rispetto al cristianesimo. Su questa confluenza e irriducibilità intervengono una voce ebraica e una cristiana.
Il volume costituisce la terza uscita della collana «Cristiani ed ebrei», volta a promuovere la conoscenza dell'ebraismo vivente e a rendere possibile un processo di riconciliazione delle Chiese cristiane nei confronti del popolo di Israele.
Sommario
Prefazione(C.M. Martini). IN ASCOLTO DELLE SCRITTURE DI ISRAELE. UNA PROSPETTIVA EBRAICA: I SETTANTA SENSI DELLA SCRITTURA (A. Luzzatto). 1. Breve premessa. 2. I tre tempi della Scrittura. 3. Dai profeti a ritroso. 4. La normativa ebraica. 5. Dai profeti «in avanti». 6. Scrivere la Bibbia, leggere la Bibbia. OLTRE LA DEI VERBUM: I CRISTIANI E LA LETTURA EBRAICA DELLA SCRITTURA (L. Nason). 1. Oltre la Dei Verbum. 2. Il ruolo dell'interpretazione nello sviluppo della tradizione biblica. 3. Il giudaismo rabbinico e la Tôrāh. 4. Il midrash e le regole ermeneutiche. 5. Il Pardes: i quattro significati della Scrittura. Bibliografia.
Note sugli autori
AMOS LUZZATTO, medico, già presidente dell'Unione delle comunità ebraiche italiane e attualmente Presidente della Comunità ebraica di Venezia, è studioso di cultura ebraica e da molti anni interlocutore nel dialogo ebraico-cristiano.
LUIGI NASON, presbitero e biblista, è responsabile per l'Apostolato Biblico nell'Arcidiocesi di Milano e collaboratore del Servizio per l'ecumenismo e il dialogo per i rapporti con l'ebraismo. Fa parte del gruppo interconfessionale Teshuvà.
La crisi ecologica è crisi etica. Oggi non è più ovvio che la terra debba offrire cibo per ogni uomo. Non è detto che l'aria sia cosa buona per i polmoni. Non è scontato che l'accesso all'acqua debba essere garantito a tutti, gratuitamente. Non è neppure condiviso che le risorse del creato siano al servizio della vita di ogni uomo e non possano essere accaparrate dai più scaltri.
In tale confusione d'interessi, l'etica ecologica ha bisogno di ripensarsi. È in gioco il rapporto con le esperienze elementari del vivere: terra, aria, acqua e fuoco sono doni che vanno al cuore della relazione con Dio, coi fratelli e col mondo.
Alla comunità cristiana si apre la strada di un rinnovato incontro con le fondamentali domande dell'uomo: che senso hanno i doni del creato? Per chi sono? Come promuovere la comunione e la fraternità tra gli uomini?
Le pagine del volume intendono smascherare logiche di ingiustizia e di privilegio che si perpetuano in campo ambientale. E portano a rivedere, nella fede, l'approccio umano con i beni essenziali della creazione.
Sommario
Prefazione (L. Infanti De La Mora). Introduzione. I. «La creazione geme e soffre nelle doglie del parto fino ad oggi» (Rm 8,22). Fondamenti di un'etica teologica. II. «Il cibo ad ogni vivente» (Sal 136,25). Valore della terra e fame umana: un connubio da ricostruire. III. Nel «sussurro di una brezza leggera» (1Re 19,13). L'aria, respiro di vita. IV. «L'acqua è nostra!» (Gen 26,20). Il mondo con l'acqua alla gola: è merce o diritto? V. «Ridistribuzione delle risorse energetiche» (Civ 49). Il fuoco dell'energia alla prova della condivisione. VI. «Giocavo sul globo terrestre» (Pr 8,31). In conclusione: la conversione ecologica. Bibliografia.
Note sull'autore
BRUNO BIGNAMI è docente di teologia morale a Crema, Cremona, Lodi e Mantova. È presidente della «Fondazione don Primo Mazzolari» di Bozzolo (MN). Con le EDB ha pubblicato Mazzolari e il travaglio della coscienza. Una testimonianza biografica (2007) e ha curato l'edizione critica di due opere di Mazzolari: Preti così (2010) e Il Samaritano. Elevazioni per gli uomini del nostro tempo (2011).
Capire a fondo il nostro tempo e le sue inquietudini vuol dire fare i conti con un mondo profondamente cambiato in cui i segni dello spirito non sono scomparsi ma vanno cercati con occhi e intelligenza rinnovati. Si tratta di avventurarsi a leggere e interpretare la ricerca di Dio che la nostra contemporaneità manifesta in forme inedite e a volte assai confuse. Il percorso dell'autore poggia su quattro colonne portanti: «Dal presente con le sue inquietudini, che sono una domanda spesso inconsapevole di interiorità, si giunge al radicamento che lo spirito ha nel tempo e nel corpo, ove si scoprono i "percorsi epifanici" che nell'oggi e nel futuro si aprono davanti a noi, per veleggiare infine verso "orizzonti ampi"... ossia gli spazi sconfinati del divino e dell'umano» (dalla Prefazione del card. G. Ravasi).
Sommario
Prefazione (G. Ravasi). Introduzione. I. INQUIETUDINI: DA INTERPRETARE. 1. Tra nostalgia e nuovi paradigmi: ascoltare gli ultrasuoni dell'anima in bilico. 2. Brecce all'infinito: interpreti del fruscio delle stelle del mattino. 3. I nuovi "cercatori di Dio": tra ferite, feritoie e scorciatoie. 4. Luce della simbolica biblica per i nuovi "cercatori": per trovare un nuovo paradigma. 5. Dall'icona ai percorsi: elementi costitutivi di un nuovo paradigma. II. ALLEANZA: NEL TEMPO E NEL CORPO. 6. Tempi dell'uomo, tempi di Dio: la parola eterna e i percorsi dell'esistenza cristiana. 7. Tempo e età della vita: la soglia e le linee di fuga, per ripensare gli schemi ereditati. 8. Realizzarsi in Cristo Gesù: cristologia e prassi cristiana. 9. Un corpo per l'alleanza: carne di fraternità e di salvezza. 10. Diventare spiritualmente adulti: ripensare dinamicamente l'itinerario spirituale. III. PERCORSI: DI EPIFANIE NUOVE. 11. Prospettive per nuovi percorsi di santità: una molteplicità di figure senza gerarchie? 12. La santità oggi e domani: dalla sovranità eroica alla resilienza solidale. 13. Contemplazione e mistica: riconoscere i nuovi percorsi epifanici. 14. Mistici nostri contemporanei (1): dentro le necessità dello spirito libero. 15. Mistici nostri contemporanei (2): "Tamquam scintillae in arundineto discurrent" (Sap 3,7). IV. RECOBÒT: ORIZZONTI AMPI. 16. Spiritualità e cultura: una costante da reinventare. 17. Compiti e chances della spiritualità: ridare dignità a questo mondo un po' sgualcito. Conclusione. Indici.
Note sull'autore
BRUNO SECONDIN (1940), carmelitano, dal 2010 docente emerito alla Pontificia Università Gregoriana, sin dal 1975 vi ha insegnato storia della spiritualità moderna e principi di teologia spirituale. Ha studiato a Roma, in Germania e a Gerusalemme, interessandosi specialmente della tradizione spirituale carmelitana, di nuovi modelli di lectio divina e delle nuove esperienze spirituali emergenti nel contesto della crisi della modernità. Presso le EDB ha pubblicato: Profeti di fraternità. Per una visione rinnovata della spiritualità carmelitana (1985); Alla luce del suo volto. I. Lo splendore (1989); Il profumo di Betania. La vita consacrata come mistica, profezia, terapia (1997); ha diretto la collana Cammini dello Spirito e - dopo la morte di E. Ancilli - la collana di Storia della Spiritualità in 15 volumi. Molti dei suoi libri sono tradotti in altre lingue.
«Vogliamo credere a qualcosa che smentisce la nostra esperienza di vita e la nostra ragione. Nessuno ci farà cambiare la convinzione che la vita, nonostante tutto, è buona con noi, che l'amore alla fine vincerà e che la nostra vita, contro ogni ragionevole attesa, non si spegnerà definitivamente. Ma ciò non vuol dire farsi delle sciocche illusioni? No. Significa credere a quanto è possibile contro ogni apparenza. Significa allearci con la forza che ci permette di non cedere mai» (dalla Prefazione). Con lo stile agile che lo contraddistingue, l'autore propone vere e proprie iniezioni di speranza per l'uomo di oggi.
Note sull'autore
NOTKER WOLF osb (Bad Grönebach [Germania], 1940) ha studiato filosofia, teologia e scienze naturali a Roma e Monaco di Baviera. Nel 1961 entra nell'abbazia benedettina di Sankt Ottilien am Ammersee nei pressi di Monaco e nel 1977 viene eletto abate. Dal 2000 è abate primate dell'ordine dei Benedettini e risiede a Roma, nell'abbazia di Sant'Anselmo sull'Aventino. Ha particolarmente a cuore la collaborazione con paesi come Cina e Nord Corea e con le altre religioni. Presso le EDB ha pubblicato: L'arte di dirigere le persone, con Enrica Rosanna (22010); Dio vi benedica! Nuove intuizioni per la vita di quaggiù (2010); Da un cielo sereno. Idee e ispirazioni per vivere quaggiù (2010); Regole per vivere. I dieci comandamenti: provocazione e orientamento per oggi,con Matthias Drobinski (2010); Il tempo è vita: non correre! (2011); Dio nasce nella nostra vita. 24 suggerimenti per il tempo di Natale, con Corinna Mühlstedt (2011) e Pellegrini verso chi? Pellegrini verso dove? Strade antiche e mete nuove (2011).
«L'attestazione della fede cristiana nella vita pubblica italiana non è affatto precaria, ma rara e reticente è la sua narrazione da parte dei protagonisti»: per questo motivo Luigi Accattoli nella prefazione definisce raro il libretto di Giorgio Meschini e da leggere con gratitudine, a fronte della generale ritrosia a raccontare il proprio rapporto tra la fede e l'impegno pubblico.
L'autore è un ingegnere nucleare che si occupa di sicurezza del lavoro ed è stato per un decennio sindaco di Macerata. Le pagine da lui proposte ne narrano l'esperienza di vita che ha i propri fuochi nella fede cristiana e nella politica. La sua è una fede «laica», ragionevole e ragionata, fondata sul rapporto personale e comunitario con Dio e incarnata nell'incontro con gli uomini attraverso tutti gli aspetti della vita sia privati sia pubblici, in un continuo scambio che rende la fede concreta e la vita realizzata.
«Il meglio di questa narrazione della fede da parte di un cristiano comune così concretamente impegnato sta in questo: che in nulla egli pretende di porsi a maestro e - insieme - mai si rifiuta di dare il proprio apporto alla ricerca di tutti».
Sommario
Prefazione (L. Accattoli). Introduzione. 1. Il fondamento della fede cristiana. 2. Morte in croce: fedeltà all'amore del Padre. 3. L'amore a Dio e agli uomini. 4. Crescere nell'amore. 5. Il peccato: assenza d'amore. 6. La giustizia e l'amore di Dio. 7. Vivere l'amore per il prossimo. 8. Le beatitudini. 9. Il giudizio finale. 10. L'inno alla carità. 11. Maria e la Chiesa. 12. Valori negoziabili? Conclusioni.
Note sull'autore
GIORGIO MESCHINI nasce a Macerata, dove vive; sposato, ingegnere, libero professionista, fin da giovanissimo è impegnato attivamente nell'associazionismo cattolico come educatore ACR e successivamente come vicepresidente diocesano del settore giovani dell'Azione Cattolica. Nel 1985 viene eletto per la prima volta nel Consiglio comunale della sua città, indicato in consultazioni primarie per la formazione della lista dei candidati. Viene nominato assessore fino al 1993, occupandosi di servizi sociali e scolastici e poi di bilancio. Nel 1995 viene eletto consigliere regionale delle Marche e dal 2000 al 2010 è stato sindaco della città di Macerata.
Le prime parole che aprono il Vangelo di Marco dicono immediatamente al lettore che egli si trova di fronte a un personaggio identificato come vangelo, cioè come una bella notizia. Si può esplicitare: con bella notizia che è Gesù Cristo, Figlio di Dio.
L'autore precisa molto presto, nella sua narrazione, che questa sua personale convinzione relativa all'identità di Gesù di Nazaret viene confermata da Dio stesso. De conseguenza, nel leggere il testo di Marco, non possiamo dimenticare mai che non solo è un credente colui che l'ha scritto, ma che sono credenti anche i destinatari di questo libro particolarissimo.
Contiene in allegato i Vangeli e gli atti degli apostoli.
La proposta, decisamente innovativa per un testo scolastico, si caratterizza per il risalto dato alla multimedialità, con l'obiettivo di presentare i contenuti della fede cattolica usando un linguaggio non tradizionale e di forte impatto sul mondo giovanile. "Religione 2.0" è finalizzato a favorire la più ampia partecipazione degli studenti, in modo sempre più attivo e coinvolgente; per questo è impostato in modo laboratoriale, facendo appello all'intelligenza emotiva dei ragazzi e proponendo un'ampia gamma di linguaggi (digitale, fotografico, poetico, storico, sapienziale).