L'ensemble Chominciamento di gioia, nato nel 1987, trae il suo nome dall’omonima “istampitta” (danza italiana del XIV secolo) ed ha come scopo la diffusione dell’arte musicale medievale e rinascimentale europea. Una particolare attenzione è dedicata al repertorio italiano d’intrattenimento, vocale e strumentale, riproposto con scrupolo filologico collegato alla consapevolezza delle attuali modalità di fruizione del materiale musicale. L'ensemble suona su copie di strumenti in uso nei secoli dal XII al XIV, ricostruite su indicazioni organologiche e iconografiche coeve, tenendo conto della loro diffusione e dell'uso documentato in determinati ambiti geografici e temporali. Il gruppo ha tenuto concerti in tutta Italia, ha eseguito musiche di scena per spettacoli teatrali sul medioevo e sul rinascimento, colonne sonore per documentari ed ha all’attivo oltre ai CD “Peccatori e Santi”, ”Farai un vers desconvenent”, “Codex Bamberg”, “Francesco Landini - Ballate”, “Prinicipio di virtù, istampitte italiane del sec. XIV)” e numerose registrazioni radiofoniche e televisive per la RAI, Mediaset e la Radio Nacional de Espana. Nel dicembre del 1997 ha partecipato al “Concerto di Natale”, tenuto alla sala Nervi di Roma, trasmesso in mondovisione da Canale 5. Sensibile alle nuove forme di comunicazione, Chominciamento di gioia ha registrato le musiche di commento del CD-ROM "L'Età dei Castelli" ed ha inciso con Angelo Branduardi il CD "Futuro Antico" per la EMI.


“...limpidezza ed energia esecutiva....un soffio vitale attraversa questo lavoro di Chominciamento di gioia.”
S. Zenni - RADIO RAI MATTINOTRE, 14 Giugno 2002

“...i musicisti di Chominciamento di gioia intendono la musica come ricerca continua...”La rosa enflorece”, l’ascolto più emozionante di questo bellissimo CD.”
G. Barbieri - RADIO RAI RADIOTRESUITE, 30 Luglio 2002

“...ce n’è tanti modi di vedere il superbo fiore nella complessa simbologia medievale. Questo meditato CD ne esamina alcuni dipanando un percorso musicale ricco e suggestivo: dalle composizioni trobadoriche alla cultura arsnovistica, il tutto con sapore leggiadro e fresco."

AMADEUS, Settembre 2002