
Se resta chiusa su uno scaffale — o confinata nei luoghi del culto — la Bibbia rischia di diventare silenziosa. Ma la sua voce è fatta per altro: per attraversare le nostre giornate, abitare le domande, inquietare e accendere. Questo libro nasce da un'esperienza viva, intensa, capace di toccare mente e cuore: quella di una Parola che non smette di educare, orientare, accompagnare. Una Parola che non si limita a consolare, ma chiama, provoca, rimette in cammino. Attraverso alcune delle pagine più potenti dei profeti — figure antiche eppure sorprendentemente vicine — l'autore ci guida a riscoprire un messaggio che parla ancora oggi, dentro un tempo spesso affollato di rumori ma povero di voci che contano davvero. Le loro parole, messe i relazione con la vita concreta di oggi, attraversano il deserto contemporaneo e riaprono spazi di consapevolezza e di speranza. Perché nelle loro storie non c'è solo il passato: c'è anche la tua storia. Una storia che attende di essere ascoltata, riletta, e forse finalmente raccontata.
Chi era Elia Dalla Costa? Cardinale e Arcivescovo di Firenze negli anni più drammatici del Novecento, fu prima parroco a Schio, dove maturò uno stile pastorale fatto di vicinanza e attenzione ai più fragili. Nominato poi Vescovo di Padova, consolidò quella sobrietà e fermezza che avrebbero segnato tutto il suo ministero. Durante la guerra e l'occupazione si distinse per coraggio e discrezione, anche nell'aiuto prestato agli ebrei perseguitati. libro ne ripercorre la vicenda attraverso un originale itinerario storico e e spirituale lungo i pontificati che vanno da Pio IX a Giovanni XXIII, passando per Leone XIII, Pio X, Benedetto XV, Pio XI e Pio XIl. Ne emerge un ritratto intenso, in cui vita personale, contesto nazionale e storia della Chiesa si intrecciano profondamente.
La presente opera propone infatti di leggere la Bibbia attraverso la vicenda umana e e spirituale del Cardinale, coniugando sensibilità agiografica e rigorosa indagine storica. Lontano da interpretazioni ideologiche, emerge la figura di un pastore che in ogni circostanza scelse di stare dalla parte di Dio. lI volume si articola in 35 meditazioni biografiche, nelle quali appare anche la forte impronta agostiniana della sua visione biblica e della sua azione pastorale.
Più che una biografia, un invito a riscoprire, nella discrezione di una grande figura spirituale, una testimonianza ancora capace di parlare al presente.
Questo libro ripercorre con straordinaria ricchezza narrativa e rigore storico-spirituale l’intera vita di santa Rita da Cascia, dalla nascita a Roccaporena fino alla morte santamente vissuta nel monastero agostiniano di Santa Maria Maddalena. In un’epoca segnata da violenze, faide familiari, divisioni politiche e crisi profonda della Chiesa, Rita emerge come donna di pace, di perdono e di amore eroico. Figlia desiderata e attesa, sposa obbediente ma coraggiosa, madre ferita fino all’estremo, vedova segnata dal martirio della famiglia, monaca umile e mistica, Rita percorre un cammino evangelico radicale che culmina nella partecipazione alla Passione di Cristo con il dono della spina sulla fronte. Il volume intreccia storia, spiritualità, vita quotidiana e devozione popolare, restituendo un ritratto intenso e credibile di una santa profondamente umana e totalmente innamorata di Cristo, capace di trasformare il dolore in intercessione e la violenza in riconciliazione.
Lungo il Novecento il cristianesimo latinoamericano ha vissuto una profonda trasformazione dovuta alla crescente diffusione di numerosi gruppi protestanti. Il presente volume ricostruisce in modo organico l'attenzione della Santa Sede verso la questione protestante in America Latina nella prima metà del secolo, offrendo un contributo storico fondato su materiale archivistico inedito, in particolare relativo al pontificato di Pio XII. Pur caratterizzata da una forte religiosità e da evidenti segnali di vitalità, l'America Latina attraversa in quegli anni una fase segnata da una crescita protestante sempre più ampia. Nel 1944, su indicazione di Pio XII, la Santa Sede promuove un'inchiesta volta a comprendere con precisione la situazione religiosa del continente e a predisporre un'adeguata strategia pastorale. Si avvia così un rilancio istituzionale del cattolicesimo latinoamericano, accompagnato dal rafforzamento dell'impegno ecclesiale mediante il coinvolgimento di nuove forze e l'invio di religiosi e membri del clero europeo e nordamericano. Gli anni del pontificato pacelliano rappresentano una stagione decisiva, in cui il cattolicesimo del continente matura una più consapevole responsabilità nel contesto universale della Chiesa.
La figura di Ernesto Buonaiuti (1881-1946), sacerdote scomunicato dalla Chiesa cattolica in quanto "modernista" e professore di storia del cristianesimo all’Università di Roma, privato della cattedra per il rifiuto di giurare fedeltà al regime fascista, continua a presentare ancora oggi, nonostante gli importanti studi che le sono stati dedicati, non poche zone d’ombra. Grazie all’ingente materiale inedito, reperito in alcuni archivi italiani e stranieri, e al confronto con la sua vasta bibliografia, è ora possibile fare luce sulla sua complessa vicenda esistenziale. In particolare, il volume ripercorre l’intricato e contraddittorio rapporto di Buonaiuti con la Chiesa romana, che osteggiò con continuità il suo "ministero" di riforma culturale e religiosa dell’Italia, trovando il sostegno non solo del fascismo, ma anche dei successivi governi democratici.
Chi è Maria, davvero, nei Vangeli? Questo libro accompagna il lettore in un itinerario spirituale e teologico che, seguendo i testi evangelici, ripercorre l'intera vicenda di Maria: dall'Annunciazione alla Risurrezione. Attraverso una lettura attenta della Scrittura, arricchita da riferimenti biblici, patristici ed esegetici, l'autore offre una meditazione profonda sulla fede, sull'obbedienza e sul silenzio della Madre di Gesù. Maria emerge come donna libera, credente radicale, compagna di cammino dell'umanità e Madre sempre presente nella storia della salvezza. Prefazione di Massimo Vedova.
In un mondo che spesso distoglie lo sguardo, questo libro dà voce ai martiri del nostro tempo: uomini e donne che, in ogni angolo del pianeta, pagano con la vita la loro fedeltà a Cristo. Robert Royal ricostruisce le vicende drammatiche di sacerdoti, religiosi e laici perseguitati da fondamentalisti, regimi oppressivi, criminalità organizzata ed estremisti di ogni genere, rivelando una realtà nascosta ma viva, fatta di coraggio, fede incrollabile e testimonianza luminosa. Attraverso queste pagine scopriamo le radici spirituali del martirio, la sua autentica definizione, gli insegnamenti della Chiesa contemporanea e le forme - cruente e invisibili - in cui esso continua a manifestarsi. Un viaggio sconvolgente e necessario che mostra come il sangue e la sofferenza dei cristiani perseguitati diventino ancora oggi seme di speranza, richiamo alla verità e forza per tutta la Chiesa. Un invito a conoscere i nostri fratelli e sorelle e a non lasciarli soli. Prefazione di George Marlin.
Negli ultimi pontificati è tornato centrale, nella Chiesa cattolica e nel dibattito pubblico, il tema del rinnovamento ecclesiale, che in realtà non ha mai cessato di affiorare nel corso dei secoli. Il volume presenta, in forma sintetica, una storia delle idee ed esperienze di riforma della chiesa cattolica dal medioevo all’età contemporanea, seguendo alcuni snodi significativi: la povertà evangelica e lo spiritualismo apocalittico medievale; la crisi del Papato tra XV e XVI secolo e la successiva riforma cattolica e tridentina; l’impatto delle idee democratiche del Settecento; la lunga e complessa ricomposizione con la modernità, da Rosmini al Vaticano II e oltre. Dopo un’introduzione generale, che offre una lettura tematica e cronologica del percorso, il libro presenta una sezione antologica con testi rappresentativi (in traduzione), corredati da brevi introduzioni, commenti e indicazioni bibliografiche.
Il cardinale Tarcisio Bertone prosegue il racconto delle sue memorie in questo secondo volume in cui è possibile cogliere l'evoluzione della sua primaria vocazione salesiana, sacerdotale e accademica.
Lo vediamo Vescovo di due Arcidiocesi italiane: dapprima a Vercelli e poi a Genova. Con l'intermezzo settennale di Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, importante Dicastero della Santa Sede. Maestro e pastore dunque, in cui esprime un dinamismo impressionante.
Non sono molte le persone che possono vantare una vita così piena di rapporti, di esperienze umane, di interessanti viaggi nel mondo, di responsabilità istituzionali ad alto livello. L'Autore lascia scorrere il racconto del suo percorso personale in un clima di fede profonda, dove non manca l'amicizia e la gioiosità, insieme all'assidua cura delle realtà ecclesiali e del contesto sociale in cui esercita il suo ministero. Da un considerevole apporto allo studio di documenti magisteriali, diventando così un fidato collaboratore dei Papi Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco.
Che cosa significò essere giovani cattolici nella Roma occupata? Tra il settembre 1943 e il giugno 1944 la capitale fu un laboratorio politico, religioso e civile unico nel panorama italiano. In una città segnata dalla violenza dell’occupazione, dalla prossimità alla Santa Sede e dalla vitalità delle parrocchie, la Gioventù di Azione cattolica si trovò a confrontarsi con scelte nuove e spesso drammatiche: proteggere, assistere, mediare, finanche resistere. Il volume ricostruisce quella stagione attraverso un duplice percorso. Da un lato un saggio storico che, grazie a un ampio lavoro d’archivio, indaga reti, pratiche e tensioni interne all’associazione, restituendo la pluralità delle risposte cattoliche alla crisi post-armistizio. Dall’altro l’edizione critica di una fonte inedita: la cronistoria redatta da Pietro Costante Righini, dirigente nazionale dell’Azione cattolica, testimone diretto degli eventi. Ne emerge un quadro complesso e sfaccettato, lontano da letture univoche: un’associazione attraversata da dubbi di coscienza e slanci di responsabilità, in cui ogni scelta assumeva un valore amplificato dalla specificità del contesto romano. Un contributo originale alla storia della Roma occupata e alla comprensione del ruolo del laicato cattolico nella transizione dall’Italia del regime alla nascente Repubblica.
L'annuncio della morte di Dio è stato quantomeno affrettato. Per oltre un secolo, il pensiero occidentale ha dato per acquisito che il progresso scientifico, lo sviluppo economico e la secolarizzazione avrebbero consegnato la fede agli archivi della storia. Ma oggi la realtà restituisce un quadro diametralmente opposto: il mondo non è mai stato così pervaso dalla dimensione spirituale come in questi ultimi decenni. La passione religiosa non sta scomparendo: sta cambiando pelle, spostando il proprio baricentro e tornando a occupare un ruolo fondamentale nella politica globale. In questo saggio, Matteo Matzuzzi, caporedattore e vaticanista del «Foglio», disegna una mappa dei nuovi poli della fede: dall'Arizona, dove migliaia di persone si sono riunite per il funerale di Charlie Kirk, in un'America in cui il nazionalismo cristiano si trasforma in una forza elettorale compatta e muscolare, all'Africa, il nuovo «polmone spirituale» del pianeta destinato a diventare il centro del cristianesimo mondiale. Attraverso un'analisi che spazia dai complessi e delicati rapporti tra il Vaticano e la Cina di Xi Jinping alla guerra in Ucraina benedetta dal Patriarca Kirill, dalla tenuta del regime clericale in Iran fino alle ferite aperte in Terra Santa dopo il 7 ottobre, Matzuzzi dimostra che ignorare il fenomeno religioso oggi significa fraintendere il nostro tempo. La religione non è un retaggio del passato, ma una forza attiva, spesso identitaria e talvolta violenta, che modella alleanze, confini e conflitti. Mentre l'Europa sembra scivolare verso una «apostasia silenziosa», il resto del mondo si riscopre post-secolare: la fede è più viva che mai, e la sua influenza sulla geopolitica è una chiave imprescindibile per decifrare il futuro che ci attende.
Sei cresciuto anche tu con l'immagine di un san Francesco impeccabile, già santo, già "altro" rispetto a noi. Poi cresci, e scopri che la santità non è una scorciatoia, ma una fatica che passa dalla carne, dalle contraddizioni, dalle domande senza risposta. Ed è esattamente da lì che passa anche la storia di Francesco. Questo libro prova a restituire Francesco alla sua umanità, liberandolo da una santità levigata e irraggiungibile. Non il santo da calendario o da citazione motivazionale, ma un uomo vero, ferito, inquieto, affamato di senso, di amore, di riconoscimento. Un uomo che non nasce santo, ma che impara lentamente a stare dentro la propria vita, senza sconti. Ne scaturisce il ritratto di un Francesco credibile e vicino, in cui ogni lettore può rispecchiarsi profondamente.

