
Il volume di Marco Benini indaga il rapporto profondo tra la Sacra Scrittura e la celebrazione liturgica, mostrando come la Parola proclamata nel rito non sia una semplice "lettura", ma un evento che coinvolge la comunità ecclesiale. Benini guida il lettore attraverso i testi biblici della liturgia (in particolare i salmi), le orazioni e i gesti rituali, con un approccio sistematico e una ricca panoramica storica e teologica. Un'opera che coniuga esegesi, teologia liturgica e spiritualità, fornendo strumenti pratici e riflessioni teoriche indispensabili per ministri, studiosi e ogni credente appassionato della Parola. Un testo indispensabile che colma il divario tra il lavoro accademico e l'esperienza quotidiana nella vita della Chiesa.
Tra i sacramenti oggi più trascurati nella Chiesa possiamo senz'altro annoverare quello della Riconciliazione. Per la cultura contemporanea, infatti, il senso del peccato appare del tutto anacronistico, è stato esorcizzato in nome della libertà da esibire. Per l'autore di questo libro, invece, si tratta di un sacramento che andrebbe pienamente recuperato. Bisogna però trovare il giusto modo di farlo, la giusta prospettiva. Ecco perché il volume considera questo sacramento non solo dal punto di vista biblico, storico, liturgico, ma soprattutto dal punto di vista antropologico e psicologico, dove il racconto ha un ruolo privilegiato. Raccontare le proprie colpe a un altro uomo, ministro della misericordia divina, può diventare un atto veramente importante. Confessare propri peccati è portare alla luce ciò che temevamo non raccontabile. Solamente così ciò che viene detto smette di essere fardello solitario e si trasforma in ponte: tra passato presente, tra lo e Altro, tra colpa e perdono. In un tempo lacerato da forti discordie fra gli uomini e da un conflittuale rapporto con Dio, il sacramento della Riconciliazione può veramente essere la più grande ed efficace espressione della misericordia divina nella vita del cristiano.
Calendario liturgico quotidiano per il Rito romano dalla I domenica di Avvento. Nell'anno liturgico 2027 si segue il Ciclo domenicale e festivo dell'Anno B e il Ciclo feriale I. In appendice sono aggiunti sinteticamente gli snodi fondamentali del Calendario liturgico per il Rito ambrosiano, ugualmente dalla sua I domenica di Avvento sino alla domenica conclusiva dell'anno liturgico.
Un bel volume per gustare l'arte cristiana come motore di fede, bellezza e cultura. L'arte sacra ha reso bella la fede in 4 modi, corrispondenti ai 4 suoi pilastri: ha fatto belli i racconti della Bibbia, la liturgia, la vita morale, la preghiera. In tal modo, ha reso un prezioso servizio formativo non solo ai cristiani, ma all'intera umanità. Il libro presenta, anche con immagini, diverse opere create nei secoli di pittura, scultura, architettura e oggetti sacri, e intende ripensare l'arte cristiana, per sottolinearne origini, evoluzione, finalità e valorizzazione anche pastorale. Sono presenti 4 schede di lettura su 4 opere d'arte di Verona e alcune esperienze di evangelizzazione con l'arte. Prefazione di Gabriele Pelizzari.
Nella cultura occidentale, l'identità dell'anima e l'immaginario oltremondano, le sembianze angeliche e le fisionomie macabre e mostruose hanno popolato lo spazio estetico e religioso dell'uomo medioevale, ma hanno ancora la forza di proporsi alla nostra attualità come metafore di transito tra mondo materiale e mondo spirituale. Sin dal mondo antico, un'ampia tradizione iconografica si è impegnata a raffigurare l'invisibile per favorirne la comprensione, sollecitando l'immaginario e le connessioni con i testi sacri. In questo volume riccamente illustrato si intrecciano, in modo inedito e sapiente, i metodi iconologico e semiotico con i principi della psicologia della forma, dando vita a una ricerca che descrive, con rigore ed efficacia, le costanti e le variabili di un consolidato corpus figurativo.
È il calendario ufficiale che ordina le celebrazioni liturgiche della Messa e della Liturgia delle Ore per tutto l’anno 2027. Edizione in lingua latina
Nel libro vengono descritti la storia, i presupposti, gli atteggiamenti, il metodo personale e comunitario per una lettura popolare della Bibbia e i consigli utili per coloro che praticano la lectio. Il testo si conclude con La scala di Giacobbe, la lettera che Guigo II scrisse al suo amico con la quale descrive come familiarizzare e vivere ogni giorno la lectio divina nella vita cristiana
Una novena allo Spirito Santo che può essere usata in preparazione alla Pentecoste o in qualunque altro momento. L’annuncio delle Beatitudini, cuore dell’insegnamento di Gesù, è davvero rivoluzionario, soprattutto nella società di oggi che va da tutt’altra parte. Quindi non è una strada facile da percorrere; anzi, è parecchio difficile, perché è la strada del Vangelo, della santità ed è controcorrente rispetto alla mentalità del mondo. Per questo, per viverle, abbiamo bisogno della forza dello Spirito Santo che ci spinga "controcorrente" e ci renda autentici testimoni di Gesù.
Questo volume raccoglie 24 omelie di Cirillo di Gerusalemme. Le prime 19 sono indirizzate ai catecumeni e sono state pronunciate nei giorni immediatamente precedenti il loro battesimo, che era celebrato nella grande veglia di Pasqua. Mentre le ultime 5, quelle mistagogiche, sono rivolte ai neofiti nei giorni immediatamente successivi al battesimo. Rispecchiano il tono dell’immediatezza e della familiarità con cui furono pronunciate. Sembra che furono improvvisate e trascritte subito dagli stenografi. Grazie a una prodigiosa memoria mediante ricorrenti citazioni della rivelazione divina Cirillo spiega il battesimo e il simbolo della fede nelle prime 19 e illustra l’infinito valore e gli effetti divini dei sacramenti appena ricevuti, cioè battesimo, cresima e eucaristia. Sono meditazioni radicate nella Parola di Dio, che testimoniano la piena ortodossia di Cirillo. Sono di capitale importanza per l’aspetto liturgico e storico archeologico, perché furono pronunciate, intorno al 350, in prossimità del Golgota e Cirillo fa continui riferimenti a ciò che allora si poteva ammirare a Gerusalemme. È la prima edizione italiana con testo greco a fronte curato da Antoine Augustin Touttée. Introduzione, traduzione e note di Maria Benedetta Artioli.
Fra Lorenzo della Risurrezione, un umile frate carmelitano vissuto nel XVII secolo, è stato catapultato alla ribalta da Papa Leone XIV che di ritorno dal suo primo viaggio apostolico in Turchia e in Libano durante la conferenza stampa "ha svelato che uno tra i libri che più gli sono stati d’aiuto: è ‘La pratica della presenza di Dio’, nel quale è testimoniato il cammino di un carmelitano scalzo del XVII secolo che imparò a lasciarsi guidare da Dio". Proponiamo all’attenzione dei nostri lettori questa pubblicazione, nel formato tascabile della collana della spiritualità classica, per aiutarli a cogliere il messaggio spirituale di questo fratello carmelitano, e così conoscere meglio e interpretare la formazione spirituale a cui si ispira il pontificato di Leone XIV.
Dire "Padre" con Gesù - la preghiera del Padre Nostro fa da filo conduttore per le nove tracce di adorazione eucaristica proposte nel presente libretto. Potrebbe sembrare contradditorio offrire pagine scritte in vista di una adorazione silenziosa ma in un mondo continuamente bombardato da messaggi di ogni genere è importante offrire a chi vuol pregare solidi spunti della Parola di Dio. La presenza viva di Gesù nel segno sacramentale del suo amore fedele attira e orienta a obbedire alla sua Parola che salva e a lasciarci formare dal suo divino insegnamento. "Dire ‘Padre’ - spiegava il card. Martini - non significa fare uno sforzo di immaginazione o avere una certa idea di Dio, significa più semplicemente entrare nel modo di pregare di Gesù". Un libretto in formato piccolo, facile da portare in chiesa per la preghiera personale davanti al Santissimo Sacramento.
Pregare il Rosario in Terra Santa è come attraversare il Vangelo con il cuore: ogni mistero si illumina del luogo in cui è accaduto, ogni parola risuona tra le pietre che ne hanno custodito il silenzio. In queste pagine, la contemplazione mariana si intreccia con la Parola di Dio, la sapienza dei Padri della Chiesa e la bellezza dei luoghi santi, in un cammino che unisce preghiera, storia e grazia. Il lettore è invitato a lasciarsi guidare in un pellegrinaggio interiore, in cui ogni Ave Maria diventa passo, ogni mistero luce, ogni foto memoria viva della presenza di Cristo. Completa il volume una Via Crucis meditata, per sostare con fede ai piedi della Croce e riscoprire, nella passione di Gesù, la speranza che rinnova il mondo. Prefazione di Pierbattista Pizzaballa.

