
26 luglio 2016, Rouen. Padre Jacques Hamel viene assassinato da due giovani jihadisti mentre sta celebrando la messa. Il mondo intero è sconvolto. Un altro drammatico capitolo della serie di attentati più terribile che la Francia abbia mai conosciuto: Charlie Hebdo, Bataclan, Nizza… Eppure, l’odio non ha l’ultima parola. Nel dolore, avviene un incontro. Roseline e Nassera: l’una piange la perdita di suo fratello, padre Hamel, l’altra è la madre di uno dei terroristi che lo hanno ucciso, Adel Kermiche. Due donne di fedi e culture diverse. Due donne che non sono sorelle di sangue, ma che, nel perdono e nella speranza, si scoprono «sorelle di dolore».
Dal latino "communitas" (dono e obbligo reciproco), il libro riflette sull’essenza della comunità cristiana come laboratorio di misericordia e redenzione, ispirato alle CEC: esperienze residenziali con carcerati che trasformano il dolore in luce per la società, la famiglia e la Chiesa. Un viaggio intimo nella forza trasformativa della comunità contro la solitudine moderna: dal "singolarismo" (io isolato dalla tecnologia) alla condivisione autentica con gli "ultimi" - carcerati, disabili, feriti della vita. Attraverso etimologie, aneddoti reali e riflessioni su desideri, paure e perdono, Pieri rivela come il dono di sé generi felicità e redenzione quotidiana.
Il testo ripercorre il cammino ecclesiale che ha portato al Decreto di venerabilità di Salvo D'Acquisto. L'autore propone una lettura centrata sul valore della famiglia intesa non solo in senso biologico, ma come realtà dinamica di relazioni. Salvo D'Acquisto è perciò presentato attraverso tre dimensioni familiari: quella ricevuta (le radici umane e spirituali), quella scelta (l'Arma dei Carabinieri) e quella affidatagli (la comunità di Torrimpietra). Nel rispetto della dovuta riservatezza delle testimonianze, suo primo punto di riferimento è la Positio super oblatio vitae; da qui l'impostazione teologico-spirituale, che distingue questa biografia da quelle già esistenti.
Chi era Elia Dalla Costa? Cardinale e Arcivescovo di Firenze negli anni più drammatici del Novecento, fu prima parroco a Schio, dove maturò uno stile pastorale fatto di vicinanza e attenzione ai più fragili. Nominato poi Vescovo di Padova, consolidò quella sobrietà e fermezza che avrebbero segnato tutto il suo ministero. Durante la guerra e l'occupazione si distinse per coraggio e discrezione, anche nell'aiuto prestato agli ebrei perseguitati. libro ne ripercorre la vicenda attraverso un originale itinerario storico e e spirituale lungo i pontificati che vanno da Pio IX a Giovanni XXIII, passando per Leone XIII, Pio X, Benedetto XV, Pio XI e Pio XIl. Ne emerge un ritratto intenso, in cui vita personale, contesto nazionale e storia della Chiesa si intrecciano profondamente.
La presente opera propone infatti di leggere la Bibbia attraverso la vicenda umana e e spirituale del Cardinale, coniugando sensibilità agiografica e rigorosa indagine storica. Lontano da interpretazioni ideologiche, emerge la figura di un pastore che in ogni circostanza scelse di stare dalla parte di Dio. lI volume si articola in 35 meditazioni biografiche, nelle quali appare anche la forte impronta agostiniana della sua visione biblica e della sua azione pastorale.
Più che una biografia, un invito a riscoprire, nella discrezione di una grande figura spirituale, una testimonianza ancora capace di parlare al presente.
"La Storia di san Domenico" di Humbert Vicaire, per rigore critico e costante attenzione all'oggettività storica, si distacca nettamente dal genere devozionale e letterario di una certa agiografia del passato. In essa il celebre domenicano si prefigge di far emergere, senza forzature né manipolazioni, l'uomo vivo, compassionevole ed esigente, operoso e contemplativo, schietto e diplomatico; riesce a evidenziare il santo autentico, con drammi e limiti, nella sua rigorosa coerenza e intuitiva genialità; giunge a coglierne il genuino messaggio di amore per la povertà, che trova in Domenico la fedele realizzazione della prima beatitudine evangelica. L'interesse di questo volume supera perciò quello della pura e semplice biografia, facendo luce sull'intera società civile religiosa dell'inizio del secolo XIII.
Il libro è il diario di don Carlo Aversano, parroco di Casal di Principe nella parrocchia del Santissimo Salvatore dove ebbe come viceparroco il giovane Peppino Diana - poi ucciso dalla camorra - e con cui fece vita comunitaria e che nel libro viene più volte richiamato. Parroco per 44 anni don Carlo racconta sul filo della memoria le intense esperienze vissute in un tranquillo paese rurale che si trasforma in anonima periferia napoletana con la presenza invasiva della camorra. Una straordinaria e commovente testimonianza di una esperienza di prete che vive oggi "il silenzio assordante di parroco messo a riposo".
L'incontro tra la potenza di grazia che scaturisce dalle pagine bibliche a lungo ascoltate e meditate, la passione per ciò che fa della vita un tesoro prezioso, benché difficile da interpretare, e le esperienze di dolore che arrivano improvvise a lacerarne il tessuto urgono in Gabriella una sintesi poetica e orante, che costituisce a mio parere la parte più originale e creativa dell'opera che abbiamo tra le mani.
Dalla prefazione di Mons. Claudio Magnoli
Una delle più complete biografie pubblicate sino ad oggi. L'autore ricostruisce con grande accuratezza il percorso umano, spirituale e pastorale di Robert Francis Prevost, offrendo un ritratto completo di Papa Leone prima e dopo il Conclave. Attraverso un'analisi approfondita di omelie, interventi pubblici, interviste, messaggi sui social media e testimonianze dirette di quanti lo hanno conosciuto come allievo, missionario, vescovo, cardinale e guida spirituale, l'autore compone un quadro ricco e documentato, capace di restituire la complessità della sua figura. Ne emerge un papa figlio di sant'Agostino, teologo rigoroso e missionario. Prefazione di Antonio Staglianò.
Il cardinale Tarcisio Bertone prosegue il racconto delle sue memorie in questo secondo volume in cui è possibile cogliere l'evoluzione della sua primaria vocazione salesiana, sacerdotale e accademica.
Lo vediamo Vescovo di due Arcidiocesi italiane: dapprima a Vercelli e poi a Genova. Con l'intermezzo settennale di Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, importante Dicastero della Santa Sede. Maestro e pastore dunque, in cui esprime un dinamismo impressionante.
Non sono molte le persone che possono vantare una vita così piena di rapporti, di esperienze umane, di interessanti viaggi nel mondo, di responsabilità istituzionali ad alto livello. L'Autore lascia scorrere il racconto del suo percorso personale in un clima di fede profonda, dove non manca l'amicizia e la gioiosità, insieme all'assidua cura delle realtà ecclesiali e del contesto sociale in cui esercita il suo ministero. Da un considerevole apporto allo studio di documenti magisteriali, diventando così un fidato collaboratore dei Papi Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco.
Professore e poi Rettore dell’Università Cattolica, Padre costituente, laico cristiano impegnato nell’attuazione nel Concilio Vaticano II, Giuseppe Lazzati è una figura di rilievo del nostro Novecento. Mentre è in corso la causa di beatificazione, ecco un volume che raccoglie per la prima volta gli interventi pubblicati sulla rivista «Vita e Pensiero» dal 1968 al 1983, gli anni del rettorato. Testi che restituiscono il contesto storico-culturale nel quale furono scritti: il Sessantotto e la questione studentesca, gli anni Settanta e la fine del boom economico, il declino dei grandi partiti popolari, in particolare la Democrazia Cristiana, e la crisi della politica dei primi anni Ottanta, la difficile attuazione del Concilio Vaticano II e la cosiddetta "scristianizzazione" in atto in Italia. Ma soprattutto ci permettono di rileggere il suo pensiero ancora attuale sul rapporto tra la Chiesa e il mondo, sui fedeli cristiani laici e l’azione culturale, sul ruolo dell’Università Cattolica e quello dei cristiani nei confronti della "città dell’uomo", affrontando temi culturali, sociali e politici, con linee di pensiero e di azione del laicato cattolico italiano impegnato per il bene del Paese. Un’eredità da non disperdere, che ci ricorda, come scrive Lazzati, che «le provocazioni della realtà, lungi dal turbare, devono costituire uno stimolo permanente a cercare di operare al meglio perché la nostra presenza quaggiù, ciascuno nel posto cui è stato chiamato, sia la meno inutile possibile».
In Mongolia i cristiani rappresentano una minuscola minoranza della popolazione. La Chiesa cattolica locale, fondata dopo la caduta del regime comunista, è una delle più piccole al mondo. In questo reportage d’inchiesta, la giornalista Marie-Lucile Kubacki segue il cardinale Giorgio Marengo in una duplice ricerca: comprendere come i cattolici vivano la loro condizione minoritaria in un contesto asiatico plurireligioso e interrogarsi su ciò che questa Chiesa nascente può suggerire a un Occidente sempre più secolarizzato. Tra steppe sconfinate, montagne innevate e ger trasformate in luoghi di culto, emergono storie concrete: donne e uomini che scelgono il battesimo in un ambiente sociale e familiare talvolta complesso, missionari che annunciano il vangelo con discrezione e umiltà, comunità ancora fragili ma in crescita. Come un germoglio nella steppa, questa Chiesa prende forma lentamente, nella sobrietà e nell’essenzialità. Un racconto che interpella anche chi non crede: cosa rimane quando una fede si spoglia di ogni abitudine, di ogni potere e struttura consolidata, di ogni conforto culturale? Forse proprio l’essenziale. E quell’essenziale, nelle steppe mongole, ha ancora un volto umano.
Nel 2019 la SugarCo Edizioni pubblicava "Rivelazioni profetiche di Suor Maria Natalia Magdolna, mistica del XX secolo", ristampato già nove volte in sette anni e tradotto in altre lingue. Suor Maria Natalia, allora quasi sconosciuta in Italia, ora è amatissima. Il presente testo è ricolmo di figure avvincenti, episodi straordinari e parole profetiche. Approfondisce le rivelazioni di suor Natalia e fornisce ulteriori prove della loro veridicità. Illustra l’eredità che la religiosa ha ricevuto e che non cessa di tramandare e che, spesso nel nascondimento e nel segreto, ha condizionato grandemente l’intera storia europea e mondiale. Questa eredità si riassume nella riparazione, nella penitenza e nell’espiazione, termini cui si rischia di attribuire impropriamente connotazioni dolorose e inquietanti. Esse sono, in realtà, un dono capace di rimodellare tutto nella bellezza, nella pace e nella luce. Il libro, evocativo e suggestivo, offrirà spunti sempre nuovi nel corso di successive riletture, tanta è la sua ricchezza. Il lettore acquisirà conoscenze e avrà dati nuovi per interpretare il proprio quotidiano e il mondo di oggi, di ieri e di domani. Questo condurrà alla conquista, colma di stupore, di una grande durevole gioia e vera libertà.

